Guideline per prevenire la contaminazione crociata da beta-lattamici

La prevenzione della contaminazione crociata è un tema fondamentale per le GMP. Il capitolo 5 delle EU GMP sulla produzione ne fa specifico riferimento in una sezione dedicata (§5.17 – §5.22) e anche l’ultima revisione dell’Annex 15 (2015) dedica molta attenzione all’argomento.

Operations on different products should not be carried out simultaneously or consecutively in the same room unless there is no risk of mix-up or cross-contamination

EU GMP, §5.9

Il tema della contaminazione crociata riveste un ruolo chiave anche per FDA, specialmente se si tratta di penicilline. Tuttavia, FDA ha recentemente preso in considerazione anche i beta-lattamici diversi dalle penicilline, dedicando una Guidance for Industry all’argomento.

Il documento consta di 15 pagine e include due allegati. Gli argomenti trattati sono i seguenti:

  • Introduzione
  • Background (con riferimenti al panorama regolatorio e ai beta-lattamici)
  • Raccomandazioni (con riferimento ai farmaci antibiotici beta-lattamici diversi da penicilline e a miscele beta-lattamiche non antibatteriche) 
  • Glossario
  • Riferimenti
  • Allegato A (strutture chimiche) 
  • Allegato B (caratteristiche di progettazione e controlli per prevenire la contaminazione incrociata)

La bozza del documento è destinata a sostituire una linea guida del 2013 con lo stesso titolo, Non-Penicillin BetaLactam Drugs: A CGMP Framework for Preventing Cross-Contamination. L’obiettivo è quello di fornire indicazioni sui metodi, sui requisiti di progettazione dei locali e sugli elementi di controllo per prevenire la contaminazione crociata con i componenti contenenti un anello beta-lattamico.

Di particolare interesse dal punto di vista delle GMP è l’Allegato B, che descrive i requisiti di progettazione e le misure per prevenire la contaminazione crociata. Vanno considerate le composizioni dei materiali (liquidi/solidi), il processo di produzione (ispezione in entrata, miscelazione) e le forme di dosaggio.
Esempi di opzioni progettuali e misure organizzative per prevenire la contaminazione crociata sono descritti in 15 punti:

  1. Integrazione di una serie di disposizioni progettuali e controlli per formare un solido sistema olistico di prevenzione della contaminazione, piuttosto che implementare i controlli in modo frammentario.
  2. L’uso di sistemi chiusi e l’uso di adeguati sistemi di rimozione delle polveri dall’aria di scarico dei locali e l’uso di sistemi di purificazione dell’aria, come l’uso di filtri ad alta efficienza sui condotti di scarico.
  3. Separazione e contenimento di diversi processi di produzione o fasi di processo; uso di tecnologie a barriera, tra cui glove box.
  4. Mantenere adeguati differenziali di pressione, insieme all’uso di camere d’aria, tra le aree che producono composti beta-lattamici non antibatterici e quelle che producono farmaci non beta-lattamici.
  5. Separazioni ridondanti delle strutture.
  6. Equipment e sistemi di ventilazione dedicati.
  7. Stabilire procedure di monitoraggio, pulizia e decontaminazione rigorose e convalidate, compresi test di verifica di routine sulle superfici, utilizzando criteri di accettazione appropriati per i livelli residui dello specifico composto beta-lattamico non antibatterico.
  8. Uso di misure per disattivare la struttura dell’anello beta-lattamico per ridurre ulteriormente il rischio di contaminazione incrociata da livelli residui di beta-lattamici.
  9. Personale dedicato e controllo della movimentazione di materiali e personale.
  10. Procedure per il personale addetto alla manutenzione e per gli appaltatori riguardanti i controlli degli indumenti e della decontaminazione.
  11. Controlli rigorosi sui punti di passaggio del personale, dei prodotti, dei rifiuti, dei materiali e delle attrezzature.
  12. Esame e verifica dell’ambiente per individuare potenziali vie di contaminazione incrociata.
  13. Test di controllo della qualità dei farmaci non beta-lattamici (che risultano a rischio di contaminazione in base ad una analisi del rischio) per verificare la potenziale contaminazione.
  14. Controlli procedurali per prevenire la mescolanza di materiali e prodotti.
  15. Valutazione del rischio di modifiche ai prodotti/processi di produzione, introduzione di nuovi prodotti e procedure.

Fonte:

Non-Penicillin BetaLactam Drugs: A CGMP Framework for Preventing Cross-Contamination, Guidance for Industry Draft, 2022