Warning Letter: le violazioni GMP più frequenti nel QC

Durante le ispezioni, l’area del controllo qualità è sempre nel mirino degli ispettori. Qui infatti si riscontrano frequenti violazioni alle norme GMP, come è evidente nelle numerose Warning Letter di FDA.

In questo articolo faremo un focus sulle più diffuse violazioni GMP nei laboratori di QC sulla base delle Warning Letter FDA pubblicate tra il 2017 e il 2021.
Le violazioni prese in esame fanno riferimento al 21 CFR:

Subpart I – Laboratory Controls
• 211.160 General requirements.
• 211.165 Testing and release for distribution.
• 211.166 Stability testing.

Subpart J – Records and Reports
• 211.194 Laboratory records.

Come evidente dalla tabella sotto riportata, le violazioni GMP più frequenti nell’area del controllo qualità riguardano i test di rilascio del prodotto e i test di stabilità, citati con particolare frequenza nell’ultimo anno fiscale (2021).

§211.160 General requirements (Subpart I – Laboratory Controls)

Your firm failed to establish laboratory controls that include scientifically sound and appropriate specifications, standards, sampling plans, and test procedures designed to assure that components, drug product containers, closures, in-process materials, labeling, and drug products conform to appropriate standards of identity, strength, quality, and purity.

Le violazioni descritte nelle Warning Letter in riferimento a questo paragrafo riguardano:

  • Utilizzo di metodi di prova non idonei o non convalidati senza evidenze scientifiche a supporto, in particolare per i controlli microbiologici.
  • Mancanza di specifiche di test per le ispezioni in entrata e finali. Assenza di piani di campionamento o piani di campionamento non idonei.
  • Test eseguiti secondo specifiche non idonee.
  • Change critici alle apparecchiature elettroniche nel laboratorio QC apportati in modo incontrollato. con il rischio che i dati elettronici vengano manipolati.
  • Mancanza di un appropriato monitoraggio di routine per il water system.

§211.165 Testing and release for distribution (Subpart I- Laboratory Controls)

Your firm does not have, for each batch of drug product, appropriate laboratory determination of satisfactory conformance to final specifications for the drug product, including the identity and strength of each active ingredient, prior to release.

La violazione più diffusa alla norma citata è il rilascio del prodotto finito senza test di compliance alle specifiche. In alcuni casi, anche le sostanze attive sono state rilasciate per ulteriori lavorazioni senza adeguati test di conformità.
Inoltre sono stati utilizzati metodi di test non convalidati.

§211.166 Stability Testing (Subpart I- Laboratory Controls) 

Your firm failed to establish and follow an adequate written testing  program designed to assess the stability characteristics  of drug products, and to use results of such stability testing  to determine appropriate storage conditions and expiration dates. 

Le violazioni descritte nelle Warning Letter in riferimento a questo paragrafo riguardano:

  • La mancata dimostrazione di stabilità per i metodi di test utilizzati
  • Studi di stabilità che non includono i contenitori e sistemi di chiusura in uso
  • Mancati test di stabilità microbica o sterilità dei prodotti
  • Esecuzione di studi di stabilità a breve termine; mancanza di studi a lungo termine per convalidare la shelf life dichiarata
  • Assenza di una registrazione analitica o una misurazione quantitativa delle impurezze negli studi di stabilità
  • OOS non investigati e usati per convalidare la shelf life
  • Metodi analitici per le prove di stabilità non convalidati
  • Assenza di un programma di stabilità in corso
  • Dati di studi precedenti utilizzati per giustificare la shelf life; assenza di studi di stabilità che coinvolgano l’attuale fornitore e l’attuale sito di produzione.
  • Mancanza di studi di stabilità.

§211.194 Laboratory Records (Subpart J – Records and Reports) 

Your firm failed to ensure that laboratory records included complete  data derived from all tests necessary to assure compliance with established  specifications and standards.

Le violazioni descritte nelle Warning Letter in riferimento a questo paragrafo riguardano:

  • Documentazione incompleta o mancante:  
    • OOS
    • Dati dai test falliti
    • Dati sui test microbiologici
    • Informazioni sulla shelf life degli standard
  • Uso di record non ufficiali
  • Record falsificati, dati inventati, audit trail non protetti da manipolazioni.

Come utilizzare queste informazioni

L’analisi delle Warning Letter mostra che in molti casi i requisiti di base per la conformità alle GMP nel QC non vengono rispettati.

Questo tipo di informazioni sulle violazioni ricorrenti presenti nelle Warning Letter possono essere utili non solo per prepararsi a un’imminente ispezione da parte delle Autorità ma anche per effettuare un assessment della compliance GMP del proprio sito produttivo.

Partendo dall’analisi degli errori più comuni, si può lavorare al miglioramento della propria performance e verificare la compliance e la qualità delle attività svolte, non solo nel laboratorio QC ma anche negli altri reparti aziendali.


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Copie e true copy nelle GMP

Le copie e le true copy giocano un ruolo importantissimo nell’ambiente GMP. Sono di uso quotidiano e sono considerate il problema di data integrity per eccellenza. Ma quali sono i riferimenti nelle GMP e cosa si intende per true copy?

Le copie nelle EU GMP

Nelle EU GMP si parla di due tipi di copie:

  • copie ufficiali
    Il termine è utilizzato ma non viene definito. Si lascia alle aziende il compito di darne definizione all’interno del loro sistema documentale e di stabilirne il valore.

4.1 … Relationships and control measures for master documents, official copies, data handling and records need to be stated for both hybrid and homogenous systems.

  • duplicati di documenti di lavoro
    Si tratta di documenti diversi dalle copie ufficiali e il processo di copiatura deve essere particolarmente attento. Sta all’azienda decidere se distinguere tra questi tipi di copie.

4.2… The reproduction of working documents from master documents should not allow any error to be introduced through the reproduction process.

True Copy

Nell’ambiente GMP si utilizza di frequente il termine true copy che però non compare mai nelle EU GMP. Questo termine è invece utilizzato da FDA e compare per la prima volta nel 21 CFR Part 211:

211.180 (d) Records required under this part may be retained either as original records or as true copies such as photocopies, microfilm, microfiche, or other accurate reproductions of the original records.

Nelle linee guida sulla data integrity si trovano diversi definizioni del termine true copy e numerosi riferimenti.

True copyA true copy is a copy of an original recording of data that has been verified and certified to confirm it is an exact and complete copy that preserves the entire content and meaning of the original record, including, in the case of electronic data, all essential metadata and the original record format as appropriate.

WHO Guidance on Good Data and Record Management Practices

A copy (irrespective of the type of media used) of the original record that has been verified (i.e. by a dated signature) to have the same information, including data that describe the context, content, and structure, as the original.

MHRA ‘GXP’ Data Integrity Guidance and Definitions

Dunque una true copy è una copia esatta e verificata di un record originale.
Nella linea guida WHO si parla di copia “certificata” ma non si specifica in cosa consiste la certificazione. MHRA è più precisa e richiede una firma con data.
La PIC/S PI 041 Draft 3 dedica un’intera sezione al termine true copy.

8.10.5 Care should be taken to ensure that documents are appropriately authenticated as “true copies” either through the use of handwritten or electronic signatures.

PIC/S PI 041 Draft 3

Tutte e tre le linee guida (WHO, MHRA and PIC/S) descrivono anche la gestione delle copie elettroniche di record originali (varianti digitali di documenti cartacei originali).

Considerato quindi che il termine true copy non è riconosciuto dalle EU GMP, è importante che le aziende che decidono di utilizzarlo ne diano definizione accurata nella propria documentazione e indichino come gestire questo tipo di documenti.

Design Qualification: requisito vs aspettative FDA

La Design Qualification (DQ) è un processo di verifica utile a garantire che l’impianto e le attrezzature progettate (partendo da VMP / URS / GAMP 5 / cGMP / ecc.) siano in grado di soddisfare i requisiti indicati nelle URS (User Requirements Specifications) e nel Validation Plan.

L’ICH Q7A definisce la DQ come la verifica documentata che il design proposto per un impianto, sistema o attrezzatura risponde allo scopo prefissato.
La medesima definizione si trova anche nella Commission of the European Communities Guide for GMP. Questo documento afferma che il primo elemento della convalida di un nuovo impianto, sistema o attrezzatura deve essere la Design Qualification.

Dunque la DQ è essenziale per la produzione farmaceutica.

Ma esiste un requisito FDA che richieda la Design Qualification? Al momento la risposta è no.
Esiste però un requisito nel 21 CFR 211.63 che richiede che le apparecchiature utilizzate in produzione abbiano una progettazione appropriata. Tuttavia non si fa alcun riferimento esplicito alla DQ.

Equipment used in the manufacture, processing, packing, or holding of a drug product shall be of appropriate design, adequate size, and suitably located to facilitate operations for its intended use and for its cleaning and maintenance.

21 CFR 211.63

Nella linea guida Process Validation del 1987 non si cita la Design Qualification e il termine non compare neppure nella nuova versione 2011 del documento.
Tuttavia in quest’ultimo si chiede di verificare la compliance alle specifiche di progettazione per gli impianti e le attrezzature istallate.

Verifying that utility systems and equipment are built and installed in compliance with the design specifications (e.g., built as designed with proper materials, capacity, and functions, and properly connected and calibrated).

FDA Process Validation Guidance for Industry (2011)

L’importanza della progettazione per FDA diventa però chiara se si prendono in esame le recenti Warning Letter.
Facendo riferimento al 21 CFR 211.63 FDA critica duramente le carenze legate alla progettazione con particolare attenzione ai tempi di inattività di un impianto, all’assenza di manutenzione, alle perdite e al rischio di biofilm.

Un esempio

Emblematico l’esempio di un’azienda indiana, la cui struttura non era stata progettata, mantenuta e monitorata in modo adeguato e dunque non garantiva la qualità della produzione.
In particolare gli impianti venivano spenti quando non in uso, non veniva fatta manutenzione da anni, la pulizia non era adeguata e l’impianto perdeva.

FDA ha chiesto, oltre alla riparazione delle perdite, un programma di manutenzione su base scientifica e un piano per risolvere i problemi di progettazione.

In conclusione, sebbene non ci siano requisiti espliciti riguardanti la Design Qualification all’interno del 21 CFR 211 nelle Guideline for Industry, la progettazione gioca un ruolo fondamentale per FDA.


Fonti e approfondimenti

Do you DQ? Design Qualification challenges and considerations, Official Journal of ISPE (2005)

ICH Q7A

FDA’s Warning Letter to Kumar Organic Products Limited