Raccomandazioni EMA a supporto della supply chain dei farmaci essenziali

Il 23 aprile 2024 l’EMA ha pubblicato un elenco di raccomandazioni per rafforzare le catene di approvvigionamento dei prodotti elencati nella lista dei farmaci critici dell’Unione.

L’MSSG è stato istituito ai sensi del Regolamento (UE) 2022/123 con l’obiettivo di fornire una risposta forte alle emergenze di salute pubblica e ad altri eventi significativi.

Queste misure sono state create dal Medicinal Shortages Steering Group (MSSG) dell’EMA e mirano a garantire la disponibilità e la fornitura di farmaci critici la cui catena di approvvigionamento è stata identificata come vulnerabile.

Le raccomandazioni saranno prese in considerazione dall’MSSG caso per caso, tenendo conto della loro proporzionalità e saranno adattate in base alle vulnerabilità identificate della supply chain e alle caratteristiche intrinseche specifiche del prodotto in questione, come ad esempio la durata di conservazione.

Le possibili misure a supporto della supply chain

Le misure possibili sono elencate di seguito:

  • Per garantire la fornitura di farmaci critici, ai titolari di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) potrebbe essere raccomandato di ampliare la capacità produttiva e di espandere il numero di fornitori nella supply chain.
  • Inoltre, ai MAH potrebbe essere raccomandato di osservare la disponibilità delle scorte e di prevedere la domanda e l’offerta di farmaci.
  • Le scorte di sicurezza di farmaci critici dovrebbero essere create da specifici attori della supply chain (ad esempio, i MAH o la Commissione Europea) come salvaguardia contro le fluttuazioni della domanda o dell’offerta.
  • Il MSSG potrebbe richiedere ai MAH di sviluppare un piano di prevenzione delle carenze per i farmaci considerati critici dall’Unione.
  • Supporto scientifico e normativo da parte delle Autorità competenti per affrontare le vulnerabilità della catena di approvvigionamento, compreso il sostegno alle piccole e medie imprese.
  • Miglioramento della cooperazione tra le Autorità di regolamentazione, che comprende meccanismi di condivisione del lavoro. Questa cooperazione garantisce la flessibilità delle operazioni amministrative e normative, come ad esempio l’accelerazione dei tempi per le modifiche necessarie, indispensabili per eliminare le vulnerabilità della catena di approvvigionamento dei farmaci critici.
  • Fornitura di incentivi per consentire la produzione di API, intermedi o medicinali critici.

L’MSSG collaborerà con la Critical Medicines Alliance (CMA) della Commissione Europea. Mentre l’MSSG fornisce azioni a breve-medio termine sotto forma di orientamenti normativi e di politica governativa, la CMA si concentra invece su misure a lungo termine con particolare attenzione alla politica industriale.


Fonte:

MSSG recommendations to strengthen supply chains of critical medicinal products. Guidance document to facilitate the identification of regulatory measures to strengthen supply chains of critical medicinal products in the Union list.

EMA: ecco i prossimi aggiornamenti GMP

L’Agenzia Europea per i Medicinali EMA ha pubblicato una nuova versione del “Piano di lavoro triennale per il gruppo di lavoro degli ispettori” per il periodo gennaio 2024-dicembre 2026. Il piano è stato preparato dal GMDP IWG e include anche le scadenze aggiornate per la revisione dei requisiti GMP.

Per quest’anno (2024) non sono previste modifiche. Mentre nel 2026 saranno presentate alla Commissione gli aggiornamenti del capitolo 4 sulla documentazione e dell’Annex 11 (sistemi computerizzati) delle EU GMP per allinearli ai requisiti di data integrity.
Alla fine dello stesso anno, le linee guida GMP specifiche per gli ATMP saranno poi riviste per determinare la necessità di modifiche. Dovrebbero essere apportate modifiche anche agli Annex 3, Annex 4, Annex 5, Annex 6, Annex 15, Annex 16.

In sintesi

DocumentoModifiche pianificateTimeline
EU GMP: Capitolo 4 (Documentazione)Fornire alla Commissione Europea un testo finale per il capitolo modificato al fine di garantire l’integrità dei dati nel contesto delle GMP. Ciò avverrebbe in parallelo con un analogo esame dell’Annex 11 (Sistemi computerizzati).Q1 2026
EU GMP: Annex 11 (Sistemi computerizzati)Fornire alla Commissione Europea un testo finale per il capitolo modificato al fine di garantire l’integrità dei dati nel contesto delle GMP. Ciò avverrebbe in parallelo con un analogo esame del Capitolo 4 (Documentazione).Q1 2026
EU GMP sulle ATMPRevisione delle linee guida in collaborazione con il CAT e la Commissione Europea
in seguito alla pubblicazione di un nuovo regolamento sugli standard di qualità e sicurezza delle sostanze di origine umana destinate all’applicazione umana e alla necessità di aggiornare i riferimenti legali e le definizioni.
Rivedere le Linee guida alla luce del nuovo Annex 1 e valutare la necessità di eventuali aggiornamenti.
Q4 2026
EU GMP: Annex 3 Produzione di radiofarmaciFornire alla Commissione Europea un testo finale a seguito di una revisione e di un aggiornamento per riflettere l’attuale stato dell’arte.Q4 2026
EU GMP: Annex 4 (Produzione di prodotti medicinali veterinari altri rispetto ai prodotti medicinali veterinari immunologici)Esaminare i commenti ricevuti dalla consultazione delle parti interessate al concept paper e redigere un testo aggiornato.
Fornire alla Commissione Europea un testo finale.
Q1 2026
EU GMP: Annex 5 (Produzione di prodotti medicinali veterinari immunologici)Esaminare i commenti ricevuti dalla consultazione delle parti interessate al concept paper e redigere un testo aggiornato.
Fornire alla Commissione europea un testo finale.
Q1 2026
EU GMP: Annex 6 (Produzione di gas medicinali)Fornire alla Commissione Europea un testo finale a seguito di una revisione e di un aggiornamento per riflettere l’attuale stato dell’arte.Q4 2026
EU GMP: Annex 15 (Qualifica e convalida)Fornire alla Commissione Europea un testo finale per la modifica dell’Annex 15 nel contesto delle nuove tecnologie in impianti, prodotti e processi e in seguito alle raccomandazioni LLE, ed estendere il campo di applicazione agli API.Q4 2025
EU GMP: Annex 16 (Certificazione della QP e rilascio del lotto)Fornire alla Commissione Europea un testo finale modificato in seguito alle raccomandazioni della LLE.Q4 2025
GMP e Marketing Authorisation HoldersRivedere il documento in linea con le raccomandazioni sulle LLE delle nitrosammine, e rafforzare le indicazioni per i MAH in termini di accordi di qualità adeguati con i produttori.Q4 2025
ICH Q12: Lifecycle ManagementSostenere i membri UE del gruppo di lavoro di esperti (EWG) nello sviluppo di materiale formativo sulla linea guida, con particolare attenzione agli aspetti relativi alle ispezioni GMP e al sistema di qualità farmaceutico, in collaborazione con l’iniziativa PIC/S.Q4 2025

Fonti:

The 3-year work plan for the Inspectors Working Group

Serializzazione farmaceutica: dal 2025 obbligatoria anche in Italia

Lotta alla contraffazione e tutela del paziente: sono questi gli obiettivi principali della serializzazione farmaceutica, un processo che, a partire dal 9 febbraio 2025, interesserà tutti i medicinali ad uso umano.

E’ quanto stabilito dalla Legge 21 febbraio 2024 n°15, Comma II art.6, che adotta il Regolamento Delegato (UE) 2016/161 ovvero la base normativa per l’implementazione del sistema a livello europeo. Il Regolamento Delegato (UE) 2016/161 rappresenta un passo avanti significativo nella lotta alla contraffazione dei medicinali e nella tutela della salute pubblica. Il sistema di serializzazione farmaceutica garantisce una maggiore tracciabilità dei medicinali lungo tutta la catena di distribuzione, contribuendo a migliorare la sicurezza dei pazienti.

Caratteristiche di sicurezza

Il Regolamento definisce le caratteristiche di sicurezza che devono essere apposte sulle confezioni dei medicinali:

  • Identificativo univoco: un codice a due dimensioni (data matrix) che contiene informazioni univoche su ogni singola confezione, come il codice AIC del medicinale, il numero di lotto e la data di scadenza.
  • Elemento di sicurezza antimanomissione: un dispositivo che garantisce l’integrità della confezione e che evidenzia eventuali tentativi di manomissione.

Sistema di verifica per la serializzazione

Il Regolamento stabilisce un sistema di verifica a due livelli:

  • Verifica a monte: effettuata dai titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) e dai produttori, che garantisce l’apposizione corretta delle caratteristiche di sicurezza sulle confezioni.
  • Verifica a valle: effettuata dalle farmacie e dai distributori all’ingrosso, che verifica l’autenticità e l’integrità dei medicinali al momento della dispensazione o della distribuzione.

Archivio europeo dei medicinali

Il Regolamento prevede la creazione di un archivio europeo centralizzato che contiene le informazioni sulle caratteristiche di sicurezza di tutti i medicinali immessi sul mercato europeo. L’archivio sarà gestito dall’EMA (European Medicines Agency) e sarà accessibile alle autorità competenti degli Stati membri, alle farmacie e ai distributori all’ingrosso.

Sanzioni

Il Regolamento prevede l’adozione di sanzioni per le violazioni delle sue disposizioni. Le sanzioni sono stabilite dagli Stati membri e possono includere multe, sospensioni o revoche dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

La serializzazione in Italia

Le aziende farmaceutiche avranno tempo fino al 9 febbraio 2025 per aggiornare i propri sistemi produttivi e adeguarsi alle nuove norme.

A partire dal 9 febbraio 2025, ogni confezione di farmaco sarà dotata di un codice univoco identificativo (data matrix) e di un sigillo antimanomissione (anti-tampering). Questi elementi garantiranno la tracciabilità del prodotto lungo tutta la catena di distribuzione, dalla produzione al paziente finale, contrastando efficacemente il fenomeno della contraffazione.

Il Governo italiano, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge (10 marzo 2024), dovrà:

  • Adeguare la normativa nazionale al regolamento delegato (UE) 2016/161: questo comporterà l’introduzione di un sistema sanzionatorio per le violazioni delle nuove disposizioni in materia di serializzazione.
  • Raccordare le disposizioni nazionali al regolamento europeo: le norme nazionali vigenti saranno adeguate a quelle europee.
  • Definire la gestione dell’archivio nazionale: l’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato collaborerà con l’NMVO (National Medicines Verification Organisation) per la costituzione e la gestione dell’archivio nazionale contenente le informazioni sulle caratteristiche di sicurezza dei medicinali.
  • Garantire il controllo dell’archivio: il Ministero della Salute e l’AIFA avranno accesso all’archivio per monitorare il suo funzionamento in materia di:
    • Indagini sui potenziali casi di falsificazione
    • Rimborso dei medicinali
    • Farmacovigilanza
    • Farmacoepidemiologia

Per maggiori informazioni:

Regolamento Delegato (UE) 2016/161 DELLA COMMISSIONE del 2 ottobre 2015 che integra la direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio stabilendo norme dettagliate sulle caratteristiche di sicurezza che figurano sull’imballaggio dei medicinali per uso umano

Legge 21 febbraio 2024, n. 15  Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2022-2023.

EMA: ICH Q14 in vigore da giugno 2024

Come già riportato, poco prima di Natale 2023 sono state rese disponibili per il download sul sito web dell’ICH la linea guida revisionata ICH Q2(R2) sulla “Convalida delle procedure analitiche” e la nuova linea guida ICH Q14 sullo “Sviluppo delle procedure analitiche“.

Il 26 gennaio 2024, l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha pubblicato la nuova ICH Q14 come Step 5. La data di entrata in vigore è il 14 giugno 2024.

La “linea guida descrive approcci scientifici e basati sul rischio per lo sviluppo e il mantenimento di procedure analitiche adatte alla valutazione della qualità delle sostanze e dei prodotti farmaceutici. Si applica alle procedure analitiche nuove o riviste utilizzate per i test di rilascio e stabilità di sostanze e prodotti farmaceutici commerciali (chimici e biologici/biotecnologici). La linea guida può essere applicata anche ad altre procedure analitiche utilizzate come parte della strategia di controllo secondo un approccio basato sul rischio“.


Fonte:

ICH Q14 Analytical procedure development – Scientific guideline

EMA: 4 Q&A sull’Annex 1

L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) pubblica regolarmente sul proprio sito web le risposte alle domande più frequenti sulle GMP e sulle GDP. Al catalogo delle domande dell’Annex 1 sono state da poco aggiunte quattro nuove domande che riguardano i livelli di bioburden, il campionamento e gli isolatori aperti rispetto a quelli chiusi.

Qual è il livello massimo di bioburden accettabile?

I limiti di specifica per il bioburden dovrebbero essere NMT 10 CFU/100 ml, in linea con la linea guida “Sterilizzazione del prodotto medicinale e delle sostanze attive rif. EMA/CHMP/CVMP/QWP/850374/2015“. Questo vale anche quando è installato un prefiltro. Possono essere prese in considerazione eccezioni, debitamente motivate, come nel caso di processi che coinvolgono la fermentazione o componenti specifici, per i quali potrebbe essere accettabile un limite di bioburden più elevato prima della prefiltrazione. In questi casi, è fondamentale dimostrare che il primo filtro può raggiungere un limite di bioburden prima dell’ultima filtrazione di NMT 10 UFC/100 ml, in linea con le note di orientamento sulla produzione della forma di dosaggio finita (CPMP/QWP/486/95 e EMEA/CVMP/126/95).

I metodi rapidi sono validi per la rilevazione di microrganismi di grado A e B?

I metodi rapidi sono uno dei sistemi di monitoraggio alternativi che possono accelerare l’individuazione dei microrganismi, a condizione che siano soddisfatti i requisiti dell’Annex 1, §9.28, §9.30 e §9.31.

Un isolatore è considerato un “isolatore chiuso” se l’ingresso e/o l’uscita semi-continua dei materiali durante le operazioni è condotta attraverso fasi di biodecontaminazione riproducibili?

La risposta si basa sulla distinzione tra due tipi di isolatori, descritta nell’Annex 1. I sistemi di isolamento chiusi prevengono la contaminazione esterna utilizzando connessioni asettiche alle apparecchiature ausiliarie, che rimangono sigillate durante le operazioni. I sistemi di isolamento aperti, invece, consentono il trasferimento continuo di materiale attraverso aperture ingegnerizzate, mantenendo l’isolamento attraverso misure come la sovrappressione continua.

Un isolatore che si interfaccia con una camera di compensazione per il trasferimento del materiale e che utilizza una fase di bio-decontaminazione riproducibile (decontaminazione attiva con perossido di idrogeno in fase di vapore (VPHP)) può essere considerato un isolatore chiuso se impedisce efficacemente la contaminazione esterna, supportata da studi di qualifica/convalida e dati di monitoraggio. Le considerazioni specifiche includono la convalida dei cicli VPHP e la protezione dell’ambiente della camera di riempimento mediante una porta sigillata durante il caricamento e la decontaminazione. Tuttavia, è importante discutere questi elementi con l’Autorità competente.

Quali sono i requisiti per il campionamento del bioburden a supporto del rilascio parametrico?

L’Annex 1 (§10.4) e l’Annex 17 (§4.9) sottolineano la necessità di un programma di monitoraggio della carica batterica prima della sterilizzazione per supportare il rilascio parametrico dei prodotti. Entrambi i documenti sottolineano l’importanza di sviluppare tale programma, di eseguire test di bioburden per ogni lotto (o sotto-lotto) e di selezionare i luoghi di campionamento in base ai worst-case rappresentativi del lotto. L’identificazione di qualsiasi organismo trovato durante i test è fondamentale.

Si consiglia alle aziende di considerare il bioburden a livello di lotto o sotto-lotto, considerando attentamente il tempo che intercorre tra il campionamento, la sterilizzazione e il test. Qualsiasi approccio alternativo deve essere accuratamente giustificato, tenendo conto dei materiali coinvolti, dell’omogeneità della carica biologica all’interno dei sotto-lotti, della presenza di organismi e del tempo trascorso tra il campionamento e la sterilizzazione.


Fonte:

EMA GMP Q&As

EMA: 7 Q&A sulla conservazione dei prodotti sterili dopo l’apertura/ricostituzione

L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha aggiunto 7 domande e risposte alle sue domande sulla qualità dei farmaci. Le domande fanno riferimento alla guida dell’EMA del 1998 sulla durata di conservazione dei prodotti sterili per uso umano dopo l’apertura o la ricostituzione (CPMP/QWP/159/96 corr).

La guida originale sottolineava la difficoltà di prevedere le condizioni di utilizzo del prodotto e attribuiva agli utilizzatori la responsabilità di mantenere la qualità del prodotto. Le recenti Q&A ampliano la guida originale.

La durata di conservazione proposta per l’uso deve essere preferibilmente coperta dai risultati dei test di stabilità chimica e fisica, ma possono essere accettate altre motivazioni scientifiche. Le aziende devono studiare i periodi di conservazione e stabilire per quanto tempo i prodotti sterili sono stabili dopo la prima apertura o dopo la ricostituzione e/o la diluizione, in termini di aspetti fisici e chimici, assicurando la stabilità microbiologica e l’aderenza agli scenari d’uso specifici del prodotto.

Gli studi per la conservazione dei prodotti sterili

Se non diversamente giustificato, la stabilità dopo la prima apertura/ricostituzione/diluizione deve essere studiata almeno a temperatura ambiente (circa 25°C) e in frigorifero (da 2 a 8°C) per determinare se, per quanto tempo e a quali condizioni il prodotto pronto per la somministrazione può essere conservato fino all’effettiva applicazione al paziente. Il test deve essere progettato in modo da simulare l’uso del prodotto nella pratica, tenendo conto del volume di riempimento del contenitore e di qualsiasi diluizione/ricostituzione prima dell’uso. Se un prodotto viene ricostituito e poi diluito, devono essere eseguiti studi separati, tenendo conto dello scenario peggiore.

La conservazione dei prodotti sterili dopo prima apertura/ricostituzione/diluizione

È sempre importante sottolineare che i tempi e le condizioni di conservazione durante l’uso sono responsabilità dell’utilizzatore ed è preferibile che i prodotti sterili per uso umano dopo la prima apertura o dopo la ricostituzione o la diluizione siano utilizzati immediatamente.
La conservazione in frigorifero dopo la prima apertura/ricostituzione/diluizione è la prassi migliore, a meno che non sia stato dimostrato che il prodotto non può essere refrigerato. In questo caso l’indicazione “Non refrigerare” deve essere specificata. Se il prodotto è fotosensibile, anche dopo la ricostituzione/diluizione, devono essere descritte le misure precauzionali necessarie per ridurre l’esposizione alla luce.

La comunicazione delle informazioni

La comunicazione delle informazioni sulla durata di conservazione deve essere conforme al testo della guida, indicando chiaramente il tempo e le condizioni di conservazione durante l’uso e sottolineando la responsabilità dell’utente. L’EMA fornisce anche indicazioni sulla formulazione per i diversi tipi di prodotto e un diagramma di flusso per aiutare le aziende a determinare i testi informativi appropriati per i loro prodotti.


Fonte:

Quality of medicines questions and answers: Part 2

EMA: il Q&A sulle nitrosammine arriva alla rev.19

Dopo soli dieci giorni, il 12 ottobre 2023 l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha pubblicato un’altra versione rivista delle Q&A sulle impurezze da nitrosammine per i titolari di autorizzazione all’immissione in commercio. Con la revisione 19 sono stati eliminati dal documento, tra gli altri, gli Allegati 2 e 3, ora disponibili come appendici separate.

La risposta alla domanda 10 “Quali limiti si applicano alle nitrosammine nei medicinali?” è stata aggiornata per consentire il riferimento ad altre fonti per la categorizzazione CPCA:

“Se la nitrosamina non è inclusa nell’Appendice 1, i richiedenti MAH/MA possono anche fare riferimento a una categoria CPCA da un’altra fonte, ad esempio le categorie CPCA pubblicate da altre autorità di regolamentazione, ma ciò dovrà essere confermato per consentire il controllo della sostanza al livello corrispondente a tale categoria..”

Inoltre, i riferimenti alla linea guida ICH M7(R1) “Guideline on assessment and control of DNA reactive (mutagenic) impurities in pharmaceuticals to limit potential carcinogenic risk” sono stati modificati in ICH M7(R2). La linea guida è entrata in vigore il 30 settembre 2023 e si occupa della valutazione delle impurezze.


Fonte:

EMA: Website on nitrosamine impurities

EMA: Q&A for marketing authorisation holders/applicants on nitrosamine impurities

Appendix 2Appendix 3

Guideline on assessment and control of DNA reactive (mutagenic) impurities in pharmaceuticals to limit potential carcinogenic risk

Misure della Commissione Europea per prevenire le carenze di farmaci critici nell’UE

La Commissione ha adottato oggi una serie di azioni per prevenire e mitigare meglio le carenze di medicinali critici nell’UE, quest’inverno, il prossimo e oltre. Le recenti carenze critiche, tra cui quella di alcuni antibiotici lo scorso inverno, dimostrano che è necessaria un’azione continua e coordinata per affrontare le sfide dell’approvvigionamento e rendere le catene di approvvigionamento dei farmaci in Europa più resistenti nel lungo periodo. Gli obiettivi principali della comunicazione odierna sono prevenire e mitigare le carenze critiche a livello dell’UE. La comunicazione si concentra in particolare sui farmaci più critici, per i quali la sicurezza dell’approvvigionamento nell’UE deve essere garantita in ogni momento.

La comunicazione si basa sul lavoro svolto nell’ambito dell’European Health Union, in particolare sul mandato rafforzato dell’EMA e sulla riforma farmaceutica recentemente pubblicata. Essa fa seguito a un forte appello degli Stati membri al Consiglio europeo di giugno 2023, confermato a Granada nell’ottobre 2023, e del Parlamento europeo.

Mitigare le carenze critiche invernali

Per prepararsi al meglio a questo inverno, sono già state adottate molte misure. Ad esempio, l’European Health Emergency Preparedness and Response Authority(HERA) e l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) hanno identificato gli antibiotici chiave (comprese le formulazioni pediatriche specifiche) per i quali prevedono il rischio di carenze critiche prima dell’inverno. Sono state messe in atto misure per assicurare la disponibilità di questi antibiotici.

Tuttavia, è necessario fare di più. Ecco perché la Commissione Europea sta intensificando gli sforzi attraverso:

  • L’avvio di un meccanismo europeo di solidarietà volontaria per i farmaci, European Voluntary Solidarity Mechanism for medicines, (ottobre 2023): il meccanismo segnala il fabbisogno di un determinato farmaco da parte di uno Stato membro ad altri Stati membri, che possono rispondere ridistribuendo i farmaci dalle loro scorte.
  • Un elenco dell’Unione di farmaci critici (disponibile entro la fine del 2023): una volta redatto, questo elenco sarà il primo passo per analizzare la catena di approvvigionamento di determinati farmaci entro aprile 2024. Questa analisi mostrerà dove sono necessarie ulteriori misure.
  • Flessibilità normativa: gli Stati membri possono ricorrere a esenzioni normative per consentire ai farmaci di raggiungere i pazienti in modo tempestivo, tra cui l’estensione della durata di conservazione o la rapida autorizzazione di alternative. Nel 2024 è prevista un’azione comune specifica per promuovere l’uso efficace di queste flessibilità.
  • La Commissione pubblicherà entro l’inizio del 2024 una guida dell’UE sull’approvvigionamento di farmaci per rafforzare la sicurezza delle forniture.
  • Appalti congiunti UE per il prossimo inverno per antibiotici e trattamenti per i virus respiratori.

Gli Stati membri, l’EMA e la Commissione hanno già avviato azioni che vanno nella direzione della riforma farmaceutica proposta per prevenire e mitigare i rischi di carenza critici. La Commissione continuerà a collaborare con gli Stati membri per accelerare gli elementi della riforma farmaceutica per migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti, ove possibile.

Misure strutturali per sostenere la sicurezza dell’approvvigionamento a lungo termine

Per diversificare l’approvvigionamento e stimolare e modernizzare la produzione di farmaci critici con tutte le parti interessate, la Commissione intende istituire un’Alleanza per i farmaci critici che sarà operativa all’inizio del 2024. Ciò consentirà alle autorità nazionali, all’industria, ai rappresentanti della società civile, alla Commissione e alle agenzie dell’UE di coordinare l’azione a livello europeo contro la carenza di farmaci e per affrontare le vulnerabilità della catena di approvvigionamento.

Il lavoro dell’Alleanza si concentrerà su un numero mirato di farmaci critici con il più alto rischio di carenza e impatto sui sistemi sanitari. Attingerà a una serie di misure per mitigare i rischi di carenza e aumentare l’offerta, tra cui:

  • Coordinare le pratiche di appalto pubblico a livello UE;
  • Esplorare le modalità di diversificazione delle catene di approvvigionamento globali attraverso partenariati strategici;
  • Rafforzare la capacità dell’Europa di produrre e innovare nella produzione di farmaci e ingredienti critici in modo coordinato;
  • Sviluppare un approccio strategico comune alle scorte di medicinali nell’UE;
  • Contribuire a far leva e ad allineare i finanziamenti nazionali e dell’UE.

Ciò potrebbe aprire la strada a una possibile “legge sui farmaci critici” in futuro. A tal fine, la Commissione avvierà uno studio preparatorio specifico entro la fine del 2023, aprendo la strada a una valutazione d’impatto.

Partenariati internazionali per l’approvvigionamento

La cooperazione internazionale e la reale integrazione dell’industria farmaceutica mondiale sono fondamentali per garantire la disponibilità di farmaci nell’UE e nel mondo.

La Commissione istituirà una rete di partner internazionali per affrontare la resilienza della catena di approvvigionamento. Verranno inoltre istituiti partenariati strategici con Paesi terzi per la produzione di farmaci essenziali, che riflettano sia le richieste locali che le esigenze a livello europeo e mondiale.

In sintesi

La Commissione Europea ha adottato misure per affrontare le carenze di medicinali critici nell’Unione Europea. Queste azioni mirano a prevenire e mitigare le carenze di farmaci, in particolare durante l’inverno. Le iniziative includono un meccanismo di solidarietà volontaria per i farmaci, la creazione di un elenco di farmaci critici, flessibilità normativa per garantire l’approvvigionamento tempestivo, appalti congiunti per antibiotici e trattamenti contro i virus respiratori.

Inoltre, la Commissione istituirà un’Alleanza per i farmaci critici che coinvolgerà vari attori, concentrandosi sui farmaci più a rischio di carenze. La Commissione cercherà anche partenariati internazionali per garantire la disponibilità di farmaci nell’UE e si apre la strada alla possibilità di una “legge sui farmaci critici”.


Fonte:

EC: Press release

EMA: aggiornato nuovamente il Q&A sulle Nitrosammine

Il documento Q&A dell’EMA sulle impurezze da nitrosammine è stato nuovamente aggiornato dopo sole tre settimane ed è ora disponibile come Revisione 17 corr. L’aggiornamento riguarda le Domande e Risposte 20, 21 e 22 e una correzione della tabella che include il calcolo del punteggio di potenza nell’esempio 4 per l’N-nitroso-l-nebivololo. Tale tabella era stata omessa nella precedente versione 17 e ora è stata reintrodotta.

In breve:

  • Q&A 20: Quali sono i passi normativi intrapresi dalle Autorità in seguito all’identificazione di una nitrosamina che supera l’AI (dose accettabile)?
  • Q&A 21: Qual è l’approccio per controllare la presenza di nitrosammine fino a quando non viene stabilita un’AI specifica per la sostanza?
    Le Domande e Risposte 20 e 21 sono state modificate per quanto riguarda l’approccio al controllo della presenza di nitrosammine durante la definizione dell’AI. È stato chiarito che, poiché le AI possono essere stabilite con il nuovo approccio alla categoria cancerogena (CPCA), l’approccio per un’AI temporanea universale (t-AI) mentre viene stabilita un’AI formale non è più considerato necessario.
  • Q&A 22: Qual è l’approccio per controllare la presenza di nitrosammine superiore all’AI durante l’implementazione delle CAPA?
    L’ambito dei prodotti autorizzati per uso cronico è stato ampliato e sono stati chiariti i limiti e le esenzioni applicabili. È stato eliminato il riferimento alle condizioni croniche che non dovrebbero essere trattate per più di 10 anni.
    È stata reintrodotta la tabella, che era stata omessa nella versione precedente del documento, che include il calcolo del punteggio di potenza nell’esempio 4 per l’N-nitroso-l-nebivololo a pagina 40.

Fonti

EMA: Website on nitrosamine impurities

EMA: Q&A for marketing authorisation holders/applicants on nitrosamine impurities

L’EMA regolamenta la Catena di Contratti nell’Industria Farmaceutica

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha aggiornato le Q&A inserendo le “Catene di Contratti” nell’industria farmaceutica. Questa nuova configurazione rappresenta un approccio innovativo che consente una maggiore flessibilità nelle relazioni contrattuali tra diverse entità coinvolte nella produzione di farmaci, pur mantenendo standard di qualità e sicurezza elevati.

Nel nuovo sistema, una “Catena di Contratti” si riferisce a una configurazione in cui una o più parti, come siti o aziende, agiscono come firmatari in una serie di contratti che li collegano tra loro. In pratica, questa configurazione permette di suddividere le attività GMP (Good Manufacturing Practice) a uno o più livelli attraverso entità legalmente separate, come il titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC), il titolare della Manufacturing and Importation Authorization (MIA) responsabile della certificazione QP (Qualified Person), e i produttori a contratto.

Condizioni

L’EMA ha chiarito che questa configurazione è accettabile solo in casi eccezionali e ha stabilito delle condizioni essenziali per la sua applicazione:

  1. Comunicazione solida e tempestiva: È fondamentale che il titolare dell’AIC, il titolare della MIA responsabile della certificazione QP e i produttori a contratto mantengano una comunicazione efficiente e continua per garantire il coordinamento efficace delle attività.
  2. Accesso a tutti i contratti: Il titolare della MIA e la QP devono avere accesso a tutti i contratti della “catena“, mentre i produttori a contratto devono avere accesso ai contratti relativi alle attività che svolgono.
  3. Valutazione scritta dell’idoneità: Prima di adottare questa configurazione, il titolare della MIA e la QP devono condurre una valutazione scritta dell’idoneità e della funzionalità della “catena di contratti“.
  4. Notifica delle modifiche: Ogni modifica nella “catena di contratti” deve essere notificata al titolare della MIA e alla QP e deve essere approvata da entrambi prima di essere implementata.
  5. Verifica e valutazione secondo gli standard EU-GMP: Tutte le parti coinvolte nella “catena di contratti” devono essere verificate e valutate in conformità al Capitolo 7 e all’Allegato 16 delle EU-GMP. Queste informazioni devono essere chiaramente rappresentate nel diagramma della catena di fornitura.
  6. Revisione della qualità del prodotto (PQR): Tutti i contratti all’interno della “catena di contratti” devono essere inclusi come parte del processo di revisione della qualità del prodotto.

Nonostante l’introduzione di questa nuova configurazione, l’EMA ha sottolineato che i “contratti scritti diretti” rimangono ancora la preferenza principale. I contratti scritti diretti sono quelli firmati tra le parti coinvolte direttamente nell’esecuzione delle attività specificate e offrono maggiore chiarezza e trasparenza nel processo.

Conclusioni

In conclusione, l’aggiornamento delle linee guida da parte dell’EMA rappresenta un passo significativo verso un’evoluzione nell’organizzazione delle attività GMP nell’industria farmaceutica. La “Catena di Contratti” offre una soluzione eccezionale e flessibile, ma con rigidi criteri di accettazione e con la consapevolezza che i contratti scritti diretti sono ancora preferibili quando possibile. Con queste nuove regole, l’EMA mira a promuovere la collaborazione tra le parti coinvolte, assicurando allo stesso tempo elevati standard di sicurezza e qualità nel settore farmaceutico europeo.


Fonte:

Guidance on good manufacturing practice and good distribution practice: Questions and answers