Aggiornate le linee guida sulla standardizzazione dei Medical Device

Il Medical Device Coordination Group (MDCG) ha aggiornato la sua guida sulla standardizzazione dei dispositivi medici, includendo argomenti quali la Farmacopea Europea e le specifiche comuni.

Il documento originale, pubblicato nel 2021, riguardava il quadro generale delle norme europee armonizzate e il loro supporto alla legislazione sui dispositivi medici. Le recenti revisioni includono una nuova sottosezione sulla Farmacopea Europea, che spiega il suo rapporto con la MDR/IVDR e delinea il significato dei riferimenti alle “specifiche comuni”.

Inoltre, il MDCG ha aggiunto un punto sulle sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di standardizzazione, descrivendo sei sentenze che riguardano la standardizzazione dei dispositivi medici. La guida presenta anche revisioni di sezioni esistenti, tra cui i riferimenti agli standard ISO in MDR e IVDR, e chiarimenti sulla portata e l’applicabilità dei requisiti IVDR relativi a uno standard sulla qualità e la competenza dei laboratori medici.


Fonte:

EC: MDCG Guidance

Nuovi Template EMA per Prevenzione e Mitigazione delle Carenze

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha recentemente pubblicato dei template per i Piani di Prevenzione delle Carenze (SPP) e i Piani di Mitigazione delle Carenze (SMP). Questa iniziativa, presentata il 18 giugno 2024, rappresenta un passo importante nella strategia dell’EMA e della Commissione Europea per garantire la disponibilità dei medicinali e ridurre il rischio di carenze nel mercato europeo.

Un Quadro Normativo Rafforzato

La disponibilità dei prodotti medicinali è un elemento centrale nella strategia della Rete di Agenzie dei Medicinali Europee fino al 2025 e nella strategia farmaceutica della Commissione Europea, che ha portato alla revisione della legislazione farmaceutica nell’aprile 2023. La nuova normativa obbliga i titolari di autorizzazione all’immissione in commercio (MAH) a stabilire piani di prevenzione e mitigazione delle carenze.

In situazioni di crisi, come emergenze sanitarie pubbliche o eventi di grande portata, i SPP sono già obbligatori ai sensi del Regolamento 2022/123 per i medicinali inclusi nella lista dei farmaci critici per quella specifica crisi.

Linee Guida e Coinvolgimento della Dirigenza

Le linee guida ICH Q9 sulla gestione del rischio di qualità devono essere applicate per determinare l’estensione dei documenti in base al livello di rischio del medicinale. È raccomandato che le aziende coinvolgano i livelli più alti della dirigenza nello sviluppo di SMP e SPP. Questi piani dovrebbero essere redatti in inglese e, se necessario, tradotti nella lingua locale su richiesta delle Autorità nazionali competenti. Nell’ambito del sistema di qualità farmaceutica, i SPP devono essere regolarmente aggiornati e valutati.

Piani di Prevenzione delle Carenze (SPP)

I SPP sono progettati per identificare e gestire potenziali rischi nella catena di fornitura. Questi piani includono informazioni sul MAH, la catena di fornitura e produzione, dati chiave su scorte, vendite, consumo e produzione, e un’analisi storica delle problematiche di fornitura. Ogni prodotto medicinale commercializzato dal MAH dovrebbe avere un SPP specifico. I requisiti minimi per i SPP includono l’analisi e la valutazione delle debolezze nella catena di fornitura e la valutazione della robustezza delle misure di prevenzione delle carenze. È inoltre obbligatorio valutare i rischi di interruzione della fornitura per i pazienti e sviluppare un registro dei rischi di carenza dei medicinali.

Piani di Mitigazione delle Carenze (SMP)

Gli SMP sono progettati per eliminare carenze potenziali o attuali e minimizzare l’impatto sui pazienti. I requisiti minimi per gli SMP includono procedure per la gestione delle carenze, dalla loro identificazione alla risoluzione. Queste procedure devono includere misure per ridurre l’impatto delle carenze, notifiche alle Autorità regolatorie e azioni di follow-up. I MAH devono definire ruoli, responsabilità, processi di escalation e mantenere registrazioni delle cause principali e delle misure di mitigazione adottate.

Conclusione

L’introduzione dei template per SPP e SMP da parte dell’EMA rappresenta un passo avanti significativo nella gestione delle carenze di medicinali. I MAH sono ora meglio attrezzati per identificare e gestire i rischi nella catena di fornitura, garantendo una maggiore disponibilità di medicinali per i pazienti nell’UE/SEE.


Fonte

EMA: Shortage prevention and mitigation plans

Verso un futuro più verde: l’impegno sostenibile di EFPIA

Riconoscere l’urgenza del cambiamento climatico

L’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) e i suoi membri riconoscono l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico e di salvaguardare le risorse naturali, vista l’influenza profonda sulla salute umana e sull’ambiente. Questo riconoscimento include la consapevolezza dei rischi legati ai farmaci presenti nell’ambiente.
È essenziale abbandonare i metodi tradizionali e adottare pratiche innovative che riducano l’impatto ambientale. EFPIA e i suoi membri si impegnano a superare i requisiti normativi previsti dalle iniziative del Green Deal europeo, che includono i piani Zero Pollution, Circular Economy e Climate Action.

Come leader nel settore farmaceutico, EFPIA e i suoi membri sono decisi a ridurre gli impatti ambientali lungo tutta la catena del valore e a contribuire alla costruzione di un sistema sanitario resiliente e sostenibile. Questo impegno si concretizza attraverso:

Obiettivi di Riduzione delle Emissioni di Carbonio

EFPIA promette di stabilire obiettivi ambiziosi e scientificamente fondati per ridurre le emissioni di gas serra (GHG) nelle proprie operazioni e catene di valore, coinvolgendo anche i fornitori in questo sforzo. Questi obiettivi saranno allineati agli obiettivi dell’Accordo di Parigi per limitare il surriscaldamento globale e saranno verificati esternamente.

Investimenti in Energia Rinnovabile e Tecnologie Pulite

EFPIA si impegna a migliorare l’efficienza energetica e a favorire la transizione verso fonti di energia rinnovabile per alimentare le proprie strutture, investendo in soluzioni tecnologiche a basso contenuto di carbonio. Questo include la generazione di energia rinnovabile in loco e progetti di energia rinnovabile fuori sede.

Promozione dell’Economia Circolare

L’obiettivo è implementare misure per migliorare l’efficienza delle risorse e promuovere la circolarità lungo tutte le operazioni e catene di valore. Questo implica la progettazione di prodotti con impatti ambientali ridotti, l’ottimizzazione dei processi di produzione e delle catene di fornitura, il miglioramento della gestione dei rifiuti, la promozione di soluzioni circolari, il prolungamento della vita dei prodotti, l’influenza sui comportamenti di pazienti e clienti e l’implementazione di imballaggi sostenibili.

Collaborazione e Condivisione della Conoscenza

EFPIA riconosce che affrontare il cambiamento climatico richiede un’azione collettiva. Pertanto, mira a identificare opportunità di collaborazione con altri stakeholder, inclusi altri settori industriali, fornitori, autorità, regolatori, mondo accademico, pazienti e società civile. Questo include la condivisione di best practice, risultati di ricerca e innovazioni negli sforzi di decarbonizzazione, facilitando iniziative collaborative come gruppi di lavoro industriali e piattaforme di condivisione della conoscenza.

Gestione dei Farmaci nell’Ambiente

EFPIA continua a giocare un ruolo attivo nell’affrontare le preoccupazioni legate ai rischi dei farmaci presenti nell’ambiente. Minimizzare l’impatto dei farmaci sull’ambiente, mantenendo l’accesso a trattamenti efficaci per i pazienti, è un problema cruciale per tutti i settori della sanità. Questo include la valutazione del rischio ambientale, il miglioramento dei processi di rilevamento delle tracce di farmaci nell’ambiente, la comprensione del loro impatto e la riduzione delle emissioni dagli impianti di produzione.

Conclusioni

L’iniziativa di EFPIA rappresenta un passo fondamentale verso un’industria farmaceutica più sostenibile e responsabile. Gli impegni delineati non solo mirano a ridurre l’impatto ambientale, ma anche a promuovere l’innovazione e la collaborazione all’interno del settore. Attraverso questi sforzi concertati, EFPIA e i suoi membri si propongono di superare gli obiettivi del Green Deal europeo, contribuendo a un futuro più verde e sostenibile per tutti.
L’industria supporta un dialogo aperto e invita gli stakeholder, inclusi decisori politici e regolatori, a progredire su questi impegni, promuovendo la flessibilità e il supporto per l’innovazione nello sviluppo e nella fornitura di farmaci in linea con gli obiettivi di clima, ambiente e sostenibilità.

L’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) rappresenta l’industria biofarmaceutica che opera in Europa. Attraverso l’adesione diretta di 37 associazioni nazionali, 38 aziende farmaceutiche leader e un numero crescente di piccole e medie imprese (PMI), la missione dell’EFPIA è quella di creare un ambiente collaborativo che consenta ai membri di innovare, scoprire, sviluppare e fornire nuove terapie e vaccini per le persone in tutta Europa, nonché di contribuire all’economia europea.


Fonte

Nuove Linee Guida MDCG per Organismi Notificati

Il Gruppo di Coordinamento per i Dispositivi Medici (MDCG) ha recentemente aggiornato le sue linee guida riguardanti la designazione, la rivalutazione e la notifica degli Organismi di valutazione della conformità e degli Organismi Notificati. Questi aggiornamenti sono fondamentali per garantire che le autorità designanti e i team di valutazione congiunta (JAT) possano lavorare in modo coordinato ed efficiente, migliorando così la qualità e la coerenza delle valutazioni degli Organismi Notificati.

Il MDCG, composto da rappresentanti di tutti gli Stati Membri dell’UE e guidato da un rappresentante della Commissione Europea (CE), ha aggiornato la guida con l’obiettivo di fornire indicazioni precise alle autorità responsabili degli Organismi Notificati. La guida ora include disposizioni per condurre valutazioni congiunte da parte di diverse Autorità per ampliare l’ambito delle designazioni. Basata sull’esperienza acquisita nel contesto del processo di valutazione congiunta, il documento è stato aggiornato, aggiungendo anche chiarimenti sul processo di rivalutazione e sulla procedura di notifica.

Aspetti per la gestione degli Organismi Notificati

Le nuove linee guida coprono diversi aspetti cruciali per la gestione degli Organismi Notificati:

  1. Valutazioni di Designazione: Il documento tratta le valutazioni degli Organismi di valutazione della conformità (CAB) che richiedono la designazione come Organismo Notificato (NB) nel campo dei dispositivi medici e dei dispositivi medici diagnostici in vitro (IVDR). Queste valutazioni comprendono attività di pre-valutazione, valutazione sul posto e attività post-valutazione. Tale processo garantisce che gli Organismi Notificati siano in grado di rispettare gli standard richiesti e di mantenere un alto livello di competenza e conformità.
  2. Procedura di Notifica: La procedura di notifica e pubblicazione nel database NANDO è parte integrante del processo. Questo include il periodo di obiezione e la pubblicazione finale, che conferma la validità della designazione. Questa fase è cruciale per garantire la trasparenza e la riconoscibilità degli organismi notificati a livello europeo.
  3. Estensione dell’Ambito della Designazione: La guida aggiornata include anche le procedure per estendere l’ambito delle designazioni. Ciò comporta una valutazione completa da parte delle Autorità designanti e dei team di valutazione congiunti cinque anni dopo la notifica iniziale e successivamente con cadenza quinquennale. Questo ciclo di valutazione periodica assicura che gli organismi notificati continuino a rispettare gli standard richiesti e siano in grado di affrontare nuove sfide e sviluppi nel settore.
  4. Valutazioni Congiunte: La guida offre chiarimenti sulle attività congiunte di valutazione per estendere l’ambito delle designazioni e allineare le pratiche di lavoro delle diverse Autorità designanti negli Stati Membri. Queste valutazioni congiunte permettono una maggiore uniformità e coerenza nelle procedure di designazione e rivalutazione, migliorando la qualità complessiva delle valutazioni.
  5. Consistenza e Allineamento: Uno degli obiettivi principali della guida è portare coerenza e allineamento tra le pratiche di lavoro delle diverse Autorità designanti negli Stati Membri. Questo è in conformità con gli articoli 38-42 del Regolamento (UE) 2017/745 (MDR) e gli articoli 34-38 del Regolamento (UE) 2017/746 (IVDR). L’allineamento delle pratiche aiuta a garantire che tutti gli Organismi Notificati operino secondo gli stessi standard elevati, indipendentemente dallo Stato Membro di designazione.

Questi aggiornamenti alle linee guida del MDCG rappresentano un passo importante verso un sistema più robusto e coerente per la gestione degli Organismi Notificati nell’UE. Con valutazioni più rigorose e procedure di notifica trasparenti, il settore dei dispositivi medici può aspettarsi una maggiore fiducia nella qualità e nella sicurezza dei prodotti disponibili sul mercato.


Fonte:

EC: New Regulations

Serializzazione – nuove Q&A sulle caratteristiche di sicurezza

La Commissione Europea ha pubblicato la versione 21 delle Domande e Risposte (Q&A) sulle caratteristiche di sicurezza dei medicinali per uso umano. La nuova versione contiene quattro nuove domande e risposte rispetto alla precedente versione. Le domande riguardano principalmente i compiti dei commercianti paralleli quando si occupano delle caratteristiche di sicurezza durante il riconfezionamento.

Le nuove Q&A sulle caratteristiche di sicurezza

  • 1.1 Quali sono le caratteristiche di sicurezza?
    Le caratteristiche di sicurezza consistono in due elementi posti sulla confezione di un medicinale:
    • (1) un identificatore univoco (UI), una sequenza univoca riportata da un codice a barre bidimensionale che permette l’identificazione e l’autenticazione della singola confezione su cui è apposto;
    • (2) un dispositivo che consenta di verificare se la confezione del medicinale è stata manomessa (dispositivo anti-manomissione ATD).
  • 1.20 Se una confezione con le caratteristiche di sicurezza viene aperta legalmente (ad esempio da commercianti paralleli/produttori che sostituiscono il foglietto illustrativo sotto la supervisione delle autorità nazionali competenti), può essere risigillata (ad esempio applicando un nuovo ATD sopra il vecchio ATD rotto)?
    Sì, tale confezione può essere risigillata a condizione che siano soddisfatti i seguenti requisiti:
    • L’autenticità dell’IU e l’integrità dell’ATD sulla confezione originale sono state verificate come autentiche prima della rottura dell’ATD/confezione originale.
    • La sostituzione dell’ATD è condotta in conformità ai principi delle GMP ed è soggetta alla supervisione dell’autorità competente.
    • L’ATD sostitutivo deve consentire di verificare che l’imballaggio esterno di un medicinale non sia stato aperto illegalmente tra il momento in cui il medicinale viene riconfezionato e quello in cui viene fornito al pubblico. Pertanto, deve essere evidente a tutti che è stato inserito un nuovo ATD e da chi (cioè, il riconfezionatore del medicinale deve essere chiaramente indicato sull’imballaggio esterno).
  • 1.21 È possibile per i produttori/grossisti/commercianti paralleli commercializzare/fornire medicinali con una confezione che presenta segni visibili di apertura/intrusione, ma in cui l’ATD è stato sostituito da un nuovo ATD?
    Sì, è possibile se la presenza di segni visibili di apertura sulla confezione è compatibile con il riconfezionamento legale del medicinale da parte di un importatore parallelo o di un distributore parallelo.
  • 2.21 È accettabile utilizzare adesivi per posizionare l’UI sull’imballaggio esterno/immediato?
    Di norma, l’UI deve essere stampato sulla confezione. Tuttavia, per i medicinali soggetti a importazione e distribuzione parallela è possibile utilizzare un adesivo a condizione che non possa essere rimosso senza essere danneggiato e che soddisfi la qualità dei requisiti di stampa stabiliti dal Regolamento delegato (UE) 2016/161 della Commissione. La sostituzione dell’UI deve essere effettuata in conformità ai principi delle GMP.

Fonte:

Safety features for medicinal products for human use – Questions & Answers

Nuova versione dell’ICH Q3C sui solventi residui

Dalla fine di aprile 2024, è disponibile sul sito web dell’ICH la nona revisione della linea guida “Impurezze: Linea guida per i solventi residui Q3C(R9)“. Questa versione include revisioni e adeguamenti nella sezione 3.4 Procedure analitiche.

La sezione 3.4 Procedure analitiche, aggiornata, recita ora come segue:
“Residual solvents are typically determined using chromatographic techniques such as gas chromatography. Any harmonised procedures for determining levels of residual solvents as described in the pharmacopoeias should be used, if feasible. Otherwise, manufacturers would be free to select the most appropriate validated analytical procedure for a particular application. If only Class 3 solvents are present, a non-specific method such as loss on drying may be used, if the method is properly validated. The impact of solvent volatility on the test method should be considered in the validation. Validation of methods for residual solvents should conform to the current version of ICH guideline Q2 on Validation of Analytical Procedures.”

I solventi residui sono tipicamente determinati utilizzando tecniche cromatografiche come la gascromatografia. Se possibile, devono essere utilizzate le procedure armonizzate per la determinazione dei livelli di solventi residui descritte nelle farmacopee. Altrimenti, i produttori sono liberi di scegliere la procedura analitica convalidata più appropriata per una particolare applicazione. Se sono presenti solo solventi di Classe 3, è possibile utilizzare un metodo non specifico come la perdita per essiccamento, se il metodo è adeguatamente convalidato. L’impatto della volatilità del solvente sul metodo di analisi deve essere considerato nella convalida. La convalida dei metodi per i solventi residui deve essere conforme alla versione attuale della linea guida ICH Q2 sulla convalida delle procedure analitiche“.


Fonte:

IMPURITIES: GUIDELINE FOR RESIDUAL SOLVENTS Q3C(R9)

Gestire i fornitori dei produttori di API: best practices dell’APIC

Introduzione

Emesse a marzo 2024, le “Best practices guide for managing suppliers of API manufacturers” rappresentano la guida APIC (Active Pharmaceutical Ingredients Committee) relativa alla qualifica e alla gestione dei fornitori utilizzati dai produttori di API.  Il documento, in versione 2, sostituisce la versione 1 del 2009, redatta dalla task force APIC sulla gestione dei fornitori.

Sebbene la guida non abbia basi giuridico/legali né approvazioni da parte di alcun official regulatory body, riflette la posizione dell’APIC sull’argomento, fornisce indicazioni e suggerisce un approccio armonizzato all’interno dell’industria API su come gestire i fornitori di materiali e servizi.

Nella versione 2, infatti, il termine “fornitori” è utilizzato per riferirsi sia ai fornitori di materiali, quali starting materials, intermedi, reagenti, solventi, packaging, sia ai fornitori di servizi; questo sottolinea da una parte l’importanza della qualifica dell’intera supply chain dei prodotti, come previsto anche nella versione 1 (non solo siti di fabbricazione, ma anche providers logistici), dall’altro la necessità di gestire ugualmente servizi esterni quali tarature/manutenzioni, pest control, software etc.

In generale, la versione 2 si concentra sulla gestione dei fornitori utilizzati per la produzione commerciale. Lo stesso flusso potrebbe essere applicato anche per i fornitori utilizzati durante le fasi di sviluppo, sebbene, seguendo l’approccio basato sul rischio, potrebbero essere definite gestioni meno rigorose.

Il risk based thinking è, maggiormente nella versione 2 rispetto alla 1, guida predominante per motivare ogni fase e ogni decisione dell’attività di qualifica.

Processo di gestione dei fornitori

Il processo di gestione dei fornitori e le attività da svolgersi sono guidate da opportuno change control, che risulta essere lo strumento della qualità idoneo allo scopo: “change control is recommended to ensure proper management of the necessary steps”.

L’APIC sottolinea inoltre che la gestione dei fornitori è un’attività che deve essere eseguita, nelle sue varie fasi, da un team multidisciplinare che comprenderà funzioni differenti in accordo alla tipologia di prodotto o servizio fornito.

Sono 4 le fasi che, in accordo alla versione 2, costituiscono il processo di gestione dei fornitori:

1.Fase di selezione dei fornitori

    Si applica a tutti i nuovi fornitori e a quelli esistenti per i quali si propone un nuovo servizio o l’acquisto di un nuovo prodotto.

    Il Procurement (Sourcing) department è il dipartimento responsabile di fornire (un elenco di) potenziali fornitori, ad es. utilizzando database interni o esterni, sulla base di requisiti specifici individuati e comunicati dall’utilizzatore finale del materiale o servizio. È in questa fase che la valutazione di un questionario informativo e/o pacchetti documentali, insieme alla valutazione commerciale, permettono o meno di proseguire allo step 2.

    2. Fase di qualifica dei fornitori

    Prevede campo di applicazione analogo alla fase di selezione ed è interessante sottolineare come la guida concretizzi la necessità della qualifica dell’intera supply chain e/o della combinazione fornitore/materiale-servizio.

    La versione 2 della guida APIC dedica un paragrafo alla valutazione della criticità del materiale o servizio, 2.2.1 Criticality Assessment of the material or service. La criticità del materiale o del servizio da fornire determina il livello dei requisiti di qualifica; pertanto, il produttore dell’API deve preventivamente determinarla. Nel paragrafo 2.2.1 viene presentata, a scopo esemplificativo una tabella indicante i possibili livelli di criticità, suddivisi in high, medium, low.

    Le attività e i requisiti della fase di qualifica, descritti in un piano di qualifica, possono contenere:

    • Conduzione di una valutazione di idoneità all’uso/idoneità allo scopo, fit-for-use / fit-for-purpose (FFU/FFP);
    • Richiesta di dichiarazioni relative alla conformità del prodotto o servizio (BSE/TSE, solventi residui, elemental impurities, assessment nitrosammine etc.);
    • Valutazione dell’idoneità del fornitore, ad es. tramite questionari/audit;
    • Sottoscrizione di un Agreement di Qualità

    In accordo al livello di criticità, gli aspetti di cui sopra devono essere valutati per fattibilità e/o addizionati di eventuali specifici requisiti, es. collocazione geografica, reputazione, complessità della supply chain etc.

    L’esito della fase di qualifica determina l’idoneità del fornitore all’utilizzo da parte del produttore dell’API (decisione go/no go). La qualifica e il suo esito devono essere formalmente documentati.

    3. Fase operativa

    Una volta qualificato il fornitore, inizia il periodo di utilizzo attivo. Durante questa fase operativa, è necessario stabilire un Programma di Monitoraggio dei Fornitori al fine di mantenere lo status qualificato.

    Il programma consiste nella rivalutazione periodica:

    • dei rischi fornitore, basati sulle prestazioni del fornitore e sui rischi intrinseci del fornitore (vedi in seguito);
    • della validità della documentazione associata (es. accordi) e/o lo stato di audit.

    La frequenza del monitoraggio si basa sulla combinazione della criticità del materiale o servizio, come precedentemente descritto e su un rischio intrinseco o di performance del fornitore.

    Il rischio di performance viene determinato durante la fase di monitoraggio, mentre il rischio intrinseco è immediatamente determinato dopo la qualifica, poiché, in linea di principio, non esiste ancora una reale esperienza operativa per valutare la prestazione.
    La guida propone una tabella esemplificativa che può essere utilizzata come base per delineare la frequenza del monitoraggio.

    La valutazione delle prestazioni e quindi il rischio di performance del fornitore possono consistere in:

    • Aspetti di qualità (esito dell’audit, eventuali reclami, anomalie etc)
    • Aspetti legati alla prestazione (problemi della catena di fornitura, puntualità di consegna etc.)

    Le frequenze di monitoraggio, impostate immediatamente dopo la qualifica, possono subire cambiamenti in base al risultato della valutazione delle prestazioni, ciò sottolinea come il processo di gestione e di valutazione dei fornitori non sia un processo statico, ma on-going, in accordo alle valutazioni che periodicamente devono essere appunto effettuate.

    4. Fase conclusiva

    Può essere applicata ad un fornitore, uno specifico prodotto o uno specifico servizio.

    Lo stato di qualifica attiva di un fornitore/prestatore di servizi può essere revocato o non riassegnato per diversi motivi, ad es.:

    • interruzione della produzione del materiale/erogazione del servizio;
    • interruzione dell’uso del materiale, del fornitore o del servizio;
    • monitoraggi/valutazioni fortemente negativi.

    In caso di squalifica dovuta a problemi di qualità, deve essere valutato il potenziale impatto su tutti i materiali correlati in stock, in transito o già spediti a un cliente.

    Tutti i dipartimenti e i siti interessati devono essere informati della squalifica di un fornitore di materiale e/o servizi.

    Risk Management applicato alla gestione dei fornitori

    Il capitolo 3 della guida, versione 2, fornisce indicazioni dettagliate dell’approccio risk based applicato alla gestione dei fornitori. Come da esempi sopra descritti, l’approccio dell’APIC sottolinea, ancora una volta, come la dinamicità del processo possa essere governata e gestita considerando la criticità e le performance dei fornitori e quindi, applicando il processo QRM (Quality Risk Management) come da ICHQ9.

    Prendendo come riferimento un modello 5×5, il capitolo 3 esemplifica una valutazione della criticità e individua il rischio come probability (of the event/failure mode occurring) * severity (or impact of the event).

    Audit ai fornitori

    Il capitolo 4 è dedicato agli audit, identificati come one of the most powerful tools to assess whether the supplier effectively meets the API.

    L’audit rimane la fonte di informazione e di valutazione principale durante la qualifica iniziale, ma si intende essere utile anche durante il successivo monitoraggio.
    Punti essenziali per la corretta gestione del processo auditing rimangono:

    • definizione di un piano annuale di audit, per la conferma o la ridefinizione delle tempistiche inizialmente associate in accordo ad un approccio risk based, come sopra definito;
    • definizione di corretti criteri o standard di audit (GMP, ISO, IPEC etc.);
    • presenza di auditor qualificati interni e/o esterni;
    • for-cause audits or CAPA follow-up audits, pianificati al di fuori delle frequenze regolari;
    • definizione della modalità di audit: on-site, remoto.

    Quality Agreement

    Obbligatori per materiali e servizi critici, i quality agreement delineano le responsabilità qualitative delle parti coinvolte in una fornitura e devono essere sottoscritti durante la fase di qualifica fornitore, prima che l’attività abbia inizio.

    Anche la gestione degli Agreement è da considerarsi dinamica, i documenti devono essere periodicamente rivisti e verificati:

    “Verification of compliance to the established Quality Agreement is important. This can be done e. g. during audits. Existing Quality Agreements should be periodically reviewed to confirm they are still up to date. This verification could coincide with the periodic re-assessment of the supplier or service provider.”

    In conclusione

    La gestione dei fornitori, come sottolineato in più punti, è un’attività che deve essere eseguita in accordo ad approcci risk based: per la determinazione della criticità del fornitore, per la determinazione delle tempistiche di monitoraggio, per la determinazione della modalità e delle tempistiche di audit, per la sottoscrizione del Quality Agreement e, in ottica di miglioramento continuo, questa visione è direttamente associata ad una strategia dinamica che periodicamente possa rivalutare lo status e le performance dei fornitori stessi.

    Il processo di qualifica fornitori e le richieste associate sono ormai una definita aspettativa sia dal punto di vista normativo, che al punto di vista della quotidiana attività lavorativa e la versione 2 della guida APIC propone approcci che possono essere presi come base e calati poi in ogni realtà.


    IL NOSTRO CONTRIBUTO

    Gli esperti di Quality Systems possono affiancare la tua azienda con attività di consulenza o supporto nella gestione del processo di qualifica fornitori, nella preparazione dei Quality Agreement, nell’effettuazione di audit e nella formazione GxP del personale.

    Articolo a cura di Marta Carboniero,
    GxP Compliance Expert – Adeodata S.r.l.


    Fonte:

    Best practices guide for managing suppliers of API manufacturers

    Raccomandazioni EMA a supporto della supply chain dei farmaci essenziali

    Il 23 aprile 2024 l’EMA ha pubblicato un elenco di raccomandazioni per rafforzare le catene di approvvigionamento dei prodotti elencati nella lista dei farmaci critici dell’Unione.

    L’MSSG è stato istituito ai sensi del Regolamento (UE) 2022/123 con l’obiettivo di fornire una risposta forte alle emergenze di salute pubblica e ad altri eventi significativi.

    Queste misure sono state create dal Medicinal Shortages Steering Group (MSSG) dell’EMA e mirano a garantire la disponibilità e la fornitura di farmaci critici la cui catena di approvvigionamento è stata identificata come vulnerabile.

    Le raccomandazioni saranno prese in considerazione dall’MSSG caso per caso, tenendo conto della loro proporzionalità e saranno adattate in base alle vulnerabilità identificate della supply chain e alle caratteristiche intrinseche specifiche del prodotto in questione, come ad esempio la durata di conservazione.

    Le possibili misure a supporto della supply chain

    Le misure possibili sono elencate di seguito:

    • Per garantire la fornitura di farmaci critici, ai titolari di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) potrebbe essere raccomandato di ampliare la capacità produttiva e di espandere il numero di fornitori nella supply chain.
    • Inoltre, ai MAH potrebbe essere raccomandato di osservare la disponibilità delle scorte e di prevedere la domanda e l’offerta di farmaci.
    • Le scorte di sicurezza di farmaci critici dovrebbero essere create da specifici attori della supply chain (ad esempio, i MAH o la Commissione Europea) come salvaguardia contro le fluttuazioni della domanda o dell’offerta.
    • Il MSSG potrebbe richiedere ai MAH di sviluppare un piano di prevenzione delle carenze per i farmaci considerati critici dall’Unione.
    • Supporto scientifico e normativo da parte delle Autorità competenti per affrontare le vulnerabilità della catena di approvvigionamento, compreso il sostegno alle piccole e medie imprese.
    • Miglioramento della cooperazione tra le Autorità di regolamentazione, che comprende meccanismi di condivisione del lavoro. Questa cooperazione garantisce la flessibilità delle operazioni amministrative e normative, come ad esempio l’accelerazione dei tempi per le modifiche necessarie, indispensabili per eliminare le vulnerabilità della catena di approvvigionamento dei farmaci critici.
    • Fornitura di incentivi per consentire la produzione di API, intermedi o medicinali critici.

    L’MSSG collaborerà con la Critical Medicines Alliance (CMA) della Commissione Europea. Mentre l’MSSG fornisce azioni a breve-medio termine sotto forma di orientamenti normativi e di politica governativa, la CMA si concentra invece su misure a lungo termine con particolare attenzione alla politica industriale.


    Fonte:

    MSSG recommendations to strengthen supply chains of critical medicinal products. Guidance document to facilitate the identification of regulatory measures to strengthen supply chains of critical medicinal products in the Union list.

    EMA: ecco i prossimi aggiornamenti GMP

    L’Agenzia Europea per i Medicinali EMA ha pubblicato una nuova versione del “Piano di lavoro triennale per il gruppo di lavoro degli ispettori” per il periodo gennaio 2024-dicembre 2026. Il piano è stato preparato dal GMDP IWG e include anche le scadenze aggiornate per la revisione dei requisiti GMP.

    Per quest’anno (2024) non sono previste modifiche. Mentre nel 2026 saranno presentate alla Commissione gli aggiornamenti del capitolo 4 sulla documentazione e dell’Annex 11 (sistemi computerizzati) delle EU GMP per allinearli ai requisiti di data integrity.
    Alla fine dello stesso anno, le linee guida GMP specifiche per gli ATMP saranno poi riviste per determinare la necessità di modifiche. Dovrebbero essere apportate modifiche anche agli Annex 3, Annex 4, Annex 5, Annex 6, Annex 15, Annex 16.

    In sintesi

    DocumentoModifiche pianificateTimeline
    EU GMP: Capitolo 4 (Documentazione)Fornire alla Commissione Europea un testo finale per il capitolo modificato al fine di garantire l’integrità dei dati nel contesto delle GMP. Ciò avverrebbe in parallelo con un analogo esame dell’Annex 11 (Sistemi computerizzati).Q1 2026
    EU GMP: Annex 11 (Sistemi computerizzati)Fornire alla Commissione Europea un testo finale per il capitolo modificato al fine di garantire l’integrità dei dati nel contesto delle GMP. Ciò avverrebbe in parallelo con un analogo esame del Capitolo 4 (Documentazione).Q1 2026
    EU GMP sulle ATMPRevisione delle linee guida in collaborazione con il CAT e la Commissione Europea
    in seguito alla pubblicazione di un nuovo regolamento sugli standard di qualità e sicurezza delle sostanze di origine umana destinate all’applicazione umana e alla necessità di aggiornare i riferimenti legali e le definizioni.
    Rivedere le Linee guida alla luce del nuovo Annex 1 e valutare la necessità di eventuali aggiornamenti.
    Q4 2026
    EU GMP: Annex 3 Produzione di radiofarmaciFornire alla Commissione Europea un testo finale a seguito di una revisione e di un aggiornamento per riflettere l’attuale stato dell’arte.Q4 2026
    EU GMP: Annex 4 (Produzione di prodotti medicinali veterinari altri rispetto ai prodotti medicinali veterinari immunologici)Esaminare i commenti ricevuti dalla consultazione delle parti interessate al concept paper e redigere un testo aggiornato.
    Fornire alla Commissione Europea un testo finale.
    Q1 2026
    EU GMP: Annex 5 (Produzione di prodotti medicinali veterinari immunologici)Esaminare i commenti ricevuti dalla consultazione delle parti interessate al concept paper e redigere un testo aggiornato.
    Fornire alla Commissione europea un testo finale.
    Q1 2026
    EU GMP: Annex 6 (Produzione di gas medicinali)Fornire alla Commissione Europea un testo finale a seguito di una revisione e di un aggiornamento per riflettere l’attuale stato dell’arte.Q4 2026
    EU GMP: Annex 15 (Qualifica e convalida)Fornire alla Commissione Europea un testo finale per la modifica dell’Annex 15 nel contesto delle nuove tecnologie in impianti, prodotti e processi e in seguito alle raccomandazioni LLE, ed estendere il campo di applicazione agli API.Q4 2025
    EU GMP: Annex 16 (Certificazione della QP e rilascio del lotto)Fornire alla Commissione Europea un testo finale modificato in seguito alle raccomandazioni della LLE.Q4 2025
    GMP e Marketing Authorisation HoldersRivedere il documento in linea con le raccomandazioni sulle LLE delle nitrosammine, e rafforzare le indicazioni per i MAH in termini di accordi di qualità adeguati con i produttori.Q4 2025
    ICH Q12: Lifecycle ManagementSostenere i membri UE del gruppo di lavoro di esperti (EWG) nello sviluppo di materiale formativo sulla linea guida, con particolare attenzione agli aspetti relativi alle ispezioni GMP e al sistema di qualità farmaceutico, in collaborazione con l’iniziativa PIC/S.Q4 2025

    Fonti:

    The 3-year work plan for the Inspectors Working Group

    Il Parlamento Europeo approva gli emendamenti sulla riforma farmaceutica UE

    Gli eurodeputati hanno approvato gli emendamenti per rinnovare la legislazione farmaceutica dell’UE, al fine di promuovere l’innovazione e migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento, l’accessibilità e l’economicità dei farmaci.

    Il pacchetto legislativo, che riguarda i medicinali per uso umano, consiste in una nuova direttiva (adottata con 495 voti a favore, 57 contrari e 45 astensioni) e in un regolamento (adottato con 488 voti a favore, 67 contrari e 34 astensioni).

    Aumento della protezione regolatoria dei dati

    I deputati vogliono introdurre un periodo minimo di protezione dei dati normativi di sette anni e mezzo (contro i sei proposti dalla Commissione), durante il quale le altre aziende non possono accedere ai dati del prodotto, oltre a due anni di protezione del mercato (durante i quali i prodotti generici, ibridi o biosimilari non possono essere venduti), dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio.

    Le aziende farmaceutiche potrebbero beneficiare di ulteriori periodi di protezione dei dati se il loro particolare prodotto risponde a un’esigenza medica insoddisfatta (+12 mesi), se sono in corso studi clinici comparativi sul prodotto (+6 mesi) e se una parte significativa della ricerca e dello sviluppo del prodotto avviene nell’UE e almeno in parte in collaborazione con enti di ricerca dell’UE (+6 mesi). Gli eurodeputati chiedono inoltre un limite massimo di otto anni e mezzo per il periodo combinato di protezione dei dati.

    Un’estensione una tantum (+12 mesi) del periodo di protezione del mercato di due anni potrebbe essere concessa se l’azienda ottiene l’autorizzazione all’immissione in commercio per un’indicazione terapeutica aggiuntiva che fornisce benefici clinici significativi rispetto alle terapie esistenti.

    I farmaci orfani (farmaci sviluppati per il trattamento di malattie rare) beneficerebbero di un’esclusiva di mercato fino a 11 anni se rispondono ad un “elevato bisogno medico insoddisfatto”.

    Voucher per nuovi antimicrobici e premi

    Gli eurodeputati sottolineano la necessità di incentivare la ricerca e lo sviluppo di nuovi antimicrobici, in particolare attraverso premi per l’ingresso nel mercato e di schemi di ricompensa al pagamento di milestone, basati ad esempio su un supporto finanziario precoce a seguito del conseguimento di determinati obiettivi di R&D prima dell’ottenimento dell’autorizzazione AIC. A questi si aggiungerebbe un modello su sottoscrizione basato su accordi volontari di joint procurement..

    E’ stata approvata anche l’introduzione di “transferable data exclusivity voucher” per gli antimicrobici prioritari, che fornisca un massimo di 12 mesi aggiuntivi di protezione dei dati per un prodotto autorizzato. Il voucher non potrebbe essere utilizzato per un prodotto che ha già beneficiato della massima protezione regolamentare dei dati e sarebbe trasferibile una sola volta a un altro titolare di autorizzazione all’immissione in commercio.

    Tra le nuove misure per promuovere l’uso prudente degli antimicrobici, i deputati chiedono requisiti più severi, come la limitazione delle prescrizioni e della dispensazione alla quantità necessaria per il trattamento e la limitazione della durata della prescrizione.


    Il rapporteur del regolamento Tiemo Wölken (S&D, DE) ha dichiarato: “Questa revisione apre la strada per affrontare sfide critiche come la carenza di farmaci e la resistenza antimicrobica. Stiamo rafforzando le nostre infrastrutture sanitarie e aumentando la nostra resilienza collettiva in vista di future crisi sanitarie – una pietra miliare significativa nella nostra ricerca di un’assistenza sanitaria più equa e accessibile per tutti gli europei“.

    La questione sarà seguita dal nuovo Parlamento dopo le elezioni europee del 6-9 giugno.


    Fonte

    Parliament adopts its position on EU pharmaceutical reform