Valutazioni da remoto (RRA): esteso l’uso da parte di FDA

In risposta alla pandemia di Covid-19, FDA ha modificato i propri flussi di lavoro limitando le ispezioni on-site e utilizzando nuovi strumenti per gestire le attività da remoto. In considerazione delle restrizioni di viaggio, l’Autorità ha utilizzato vari tipi di valutazioni a distanza, Remote Regulatory Assessments, per supportare le richieste o le domande di prodotti regolamentati da FDA e per ridurre i ritardi.

Ora FDA vuole utilizzare gli RRA anche per determinati scenari indipendenti dall’attuale situazione pandemica e per tutti i tipi di prodotti regolamentati. Secondo FDA, l’esperienza fatta fino ad oggi ha dimostrato che l’uso di valutazioni da remoto presenta una serie di vantaggi, anche in termini di azioni correttive a seguito di un’ispezione o semplicemente per acquisire conoscenze sulla conformità di un sito quando un’ispezione in loco non è possibile.

Per l’implementazione futura di questo tipo di valutazioni, FDA ha pubblicato una Draft Guidance for Industry: Conducting Remote Regulatory Assessments – Questions and Answers con lo scopo di rispondere alle domande più frequenti in merito alle RRA e dunque facilitare il processo di audit da remoto da parte dell’Agenzia.

Di seguito riportiamo alcune delle 16 domande presenti nella nuova bozza.

Cosa si intende per remote regulatory assessment (RRA)?

Un RRA è un esame di uno stabilimento regolamentato dalla FDA e/o dei suoi record, condotto interamente da remoto, per valutare la conformità ai requisiti applicabili.
Gli RRA sono uno strumento che FDA può utilizzare per supportare le decisioni normative e le attività di supervisione.

Chi è soggetto ad un RRA?

Gli RRA obbligatori sono condotti da FDA sugli stabilimenti che “si impegnano nella produzione, preparazione, propagazione, miscelazione o lavorazione di un farmaco” e sono soggetti alla sezione 704 (a) 4 della legge FD&C. Gli RRA obbligatori possono anche essere condotti da FDA nell’ambito del Programma di verifica dei fornitori esteri (FSVP), soggetto alla sezione 805 (d) della legge FD&C e ai regolamenti di attuazione in 21 CFR 1.510 (b) (3) o 1.512 (b) (5) (ii)(C), a seconda dei casi.

Come devono essere forniti ad FDA i record richiesti?

I record richiesti devono essere presentati ad FDA in formato elettronico.
Prima di inviare record e informazioni, è necessario identificare eventuali limitazioni all’accesso a questi file e assicurarsi che i file crittografati e protetti da password siano accessibili da parte delle Autorità.
Nel caso in cui siano disponibili solo documenti cartacei, è necessario scansionare i documenti come file PDF e inviarli in modo sicuro.
Come ultima risorsa, se sono disponibili solo copie cartacee dei record, FDA fornirà il nome e le informazioni di contatto del membro del personale che richiede i record, in modo da poter inviare le copie cartacee in modo sicuro, includendo il nome del richiedente nella spedizione.

L’RRA è un’ispezione?

No, in generale un’ispezione, come definita nella Sezione 704(a)(1) dell’FD&C Act, implica l’ingresso fisico (in tempi ragionevoli e in modo ragionevole) negli stabilimenti da parte di funzionari o dipendenti FDA designati. Per questo motivo, un RRA non soddisfa i requisiti di legge per essere considerato un’ispezione.

FDA usa gli RRA come parte di un’ispezione?

No, attualmente FDA non prevede di condurre contemporaneamente RRA e ispezioni in uno stesso stabilimento. Tuttavia, un RRA può precedere un’ispezione. In tal caso, FDA di solito completa l’RRA prima di avviare l’ispezione.
L’Agenzia può combinare qualsiasi informazione ottenuta dal RRA con le osservazioni dell’ispezione successiva e includerle nel modulo FDA 483 Inspection Observations. Inoltre, FDA può condurre un RRA a seguito di un’ispezione per verificare le azioni correttive.

Altre domande

Le 16 domande presenti nella Guidance for Industry cercano di dare risposta ai dubbi più comuni in merito a questo nuovo tipo di valutazioni da remoto.
All’interno della guida è possibile trovare domande come:

  • quali sono i benefici di un RRA?
  • come viene fatta richiesta di un RRA da parte di FDA?
  • cosa aspettarsi durante un RRA?
  • quali sono le conseguenze se si rifiuta un RRA?
  • quali utilizzi può fare FDA dei record inviati?
  • cosa accade al termine di un RRA?

Il documento sarà disponibile per commenti pubblici fino al 23 settembre 2022, dopodiché sarà pubblicata la versione definitiva.


Fonte:

BREAKING NEWS: pubblicato il nuovo Annex 1

La tanto attesa versione finale del nuovo EU Annex 1 “Manufacture of Sterile Medicinal Products” è stata pubblicata il 25 agosto 2022.

Dopo due bozze, nel 2017 e nel 2020, oltre 6000 commenti e molte speculazioni sulla data finale di pubblicazione, agosto ha visto finalmente pubblicato il nuovo Annex sulla produzione sterile.

Il documento è cresciuto di altre sei pagine, ma la sua struttura di base, suddivisa in undici aree, è rimasta la stessa.
In questa versione definitiva sono stati ampliati temi quali gli isolatori e i RABS (4.18) e soprattutto la sezione “Form-Fill-Seal (FFS)” (8.96).

La deadline per l’entrata in vigore è stata fissata al 25 agosto 2023, ad eccezione della sezione 8.123 dedicata alla liofilizzazione e al trasferimento dei prodotti per la quale è previsto un anno in più (deadline fissata al 25 agosto 2024).

    8.123 Lyophilizers and associated product transfer and loading/unloading areas should be designed to minimize operator intervention as far as possible. The frequency of lyophilizer sterilisation should be determined based on the design and risks related to system contamination during use. Lyophilizers that are manually loaded or unloaded with no barrier technology separation should be sterilised before each load. For lyophilizers loaded and unloaded by automated systems or protected by closed barrier systems, the frequency of sterilisation should be justified and documented as part of the CCS.

Ecco l’ultimo articolo in cui avevamo parlato dell’Annex 1


Fonte:

Commissione Europea – Annex 1 Manufacture of sterile medicinal products

CHANGE MANAGEMENT SYSTEM – LA NUOVA LINEA GUIDA ISPE APQ

La nuova linea guida ISPE «Change Management System» fornisce un framework che aiuta la valutazione delle capacità di gestione dei Change del proprio Sistema Qualità.

Può quindi essere utile approfondire la struttura della nuova linea guida e i suoi elementi chiave nel contesto del programma APQ di ISPE.



IL 09 SETTEMBRE 2022, DURANTE IL WEBINAR ABBIAMO PARLATO DI:

  • Il contesto normativo in ambito di change control ed ultime evoluzioni
  • Cos’è il programma APQ di ISPE
    • Obiettivi
    • L’approccio «assess, aspire, act e advance»
    • Il questionario di benchmarking
  • La Linea Guida ISPE APQ (Advancing Pharmaceutical Quality): «Change Management System»
    • Struttura della linea guida
    • Introduzione sugli aspetti fondamentali del change management system
    • La gestione delle prestazioni nell’ambito del change control
    • Le competenze necessarie nella gestione del change management
    • I sette sotto elementi del sistema di change management nell’ambito del programma APQ nella fase «assess»
    • Le fasi “aspire”, “act”, “advance” applicati al change management
  • Domande e risposte

RELATRICE:

Dr.ssa Anna Bertolotti
QA e GMP Compliance Expert – Adeodata Group

Le GMP applicate alla produzione di prodotti iniettabili – corso base

Sconto del 15% per iscrizioni anticipate
(entro 30 giorni dalla data dell’evento)
Sconto del 20% dal secondo iscritto della medesima azienda

A chi si rivolge

La formazione è progettata per le persone che lavorano nella produzione sterile (operatori e supervisori) per acquisire una conoscenza di base delle GMP.

Programma

La conoscenza e l’applicazione delle normative GMP è uno degli elementi chiave nella produzione di medicinali e dispositivi medici.
Soprattutto nella produzione di medicinali sterili, i dipendenti devono conoscere le norme GMP e devono sapere come utilizzarli nella pratica.

Il docente del corso saprà tradurre pragmaticamente i requisiti normativi presentando elementi e situazioni con cui i dipendenti si confrontano regolarmente nelle attività quotidiane come, ad esempio:

  • corretta pulizia/disinfezione;
  • comportamento in camere bianche;
  • passaggio corretto nelle camere bianche;
  • monitoraggio ambientale.

Obiettivi

  • Conoscere i punti fondamentali delle norme GMP per la produzione sterile e la loro importanza
  • Acquisire una panoramica di base dei requisiti GMP generali e requisiti specifici nella produzione sterile
  • Acquisire familiarità con le fasi più importanti processi di produzione farmaceutica sterile

Principali argomenti in agenda

  • I requisiti normativi e la produzione dei Prodotti Sterili
  • Nozioni generali di microbiologia e Principali fonti di contaminazione
  • Il controllo della contaminazione e comportamento del personale
    • L’ambiente
    • Il personale e la vestizione
    • Le apparecchiature
    • Le materie prime
  • Controllo della contaminazione: programmi di pulizia, sanitizzazione e disinfezione
  • I disinfettanti: scelta e corretto utilizzo
  • Il Media Fill: modalità di esecuzione e comportamento del personale
  • Aseptic process validation

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento


POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

Il nuovo Annex 1: novità e aggiornamenti

Sconto del 15% per iscrizioni anticipate
(entro 30 giorni dalla data dell’evento)
Sconto del 20% dal secondo iscritto della medesima azienda

A chi si rivolge

Il corso si rivolge alle funzioni di qualità coinvolte nella produzione sterile: QA, Responsabile QA, QC microbiologico, Affari Regolatori.

Programma

L’Annex 1 delle GMP dell’UE è probabilmente la guida alla produzione di prodotti sterili più influente e importante per il nostro settore. La revisione della versione corrente dell’Annex 1 è iniziata nel 2015 per includere concetti dalla moderna visione del processo di produzione farmaceutica secondo Quality Risk Management (QRM) e le innovazioni dettate dal progresso della scienza e della tecnologia.

Dopo un primo draft del 2017, nel 2020 ne è stato pubblicato un secondo e siamo oggi in attesa della sua versione definitiva  (attesa per settembre 2022 ma che probabilmente sarà pubblicata a inizio 2023) anche se tuttavia costituisce di fatto già la base di riferimento di base per gli enti ispettivi.

Quality System ha progettato questo corso per fornire un’occasione di approfondimento sulle novità introdotte e un forum interattivo, utile e sicuro per discutere di come affrontare le novità della nuova versione.

Con la docente potrete identificare, discutere e dibattere le strategie di implementazione indispensabili e trovare le risposte alle domande quotidiane di applicazione delle norme.

Si tratta di un’opportunità unica, che non potete permettervi di perdere.

Obiettivi

  • Chiarire alcuni requisiti ambigui o non chiari della versione attuale dell’Annex 1
  • Comprendere con poter introduzione dei Principi di Quality Risk Management (ICH Q9), già effettuata nei capitoli delle GMP (Eudralex vol. 4), di Sistema di Qualità Farmaceutico (ICH Q10) e di Strategia di Controllo della Contaminazione (CCS)
  • Conoscere nuove tecnologie, nuovi sistemi produttivi e di controllo
  • Approfondire i requisiti dedicati per sistemi monouso (Single use closed systems e Disposable systems)

Principali argomenti in agenda

  • L’evoluzione dell’Annex 1 e le motivazioni della revisione
  • Le principali modifiche apportate
  • L’impatto delle novità sui processi e sul sistema di qualità esistente nelle aziende
  • Come implementare i processi
  • Le aspettative delle Autorità
  • Chiarire alcuni requisiti ambigui o non chiari della versione attuale dell’Annex 1

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento


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Come fa FDA a valutare il rischio dei farmaci sottoposti a NDA?

Quali sono i principi seguiti da FDA per valutare le richieste d’autorizzazione per nuovi farmaci?
L’Autorità statunitense ha recentemente pubblicato la bozza di una nuova linea guida per illustrare e spiegare in dettaglio i criteri di rischio-beneficio utilizzati durante le valutazioni di nuovi farmaci sottoposti a NDA.

In modo particolare, il documento illustra i metodi usati da FDA per valutare le problematiche legate al rischio e il loro possibile impatto sulla qualità del prodotto:

«Questa linea guida spiega come FDA valuta i rischi, le fonti d’incertezza e le possibili strategie di mitigazione per una problematica relativa alla qualità del prodotto, e come queste considerazioni determinino la comprensione da parte di FDA dei suoi effetti potenziali sul prodotto.»

FDA, Benefit-Risk Considerations for Product Quality Assessments, Introduzione

Il contesto normativo

Prima che un nuovo farmaco sia approvato per la commercializzazione, FDA compie delle valutazioni per assicurare che quel farmaco sia sicuro ed efficace.
Gli elementi chiave che una richiesta ufficiale deve possedere per ottenere l’approvazione da parte dell’Autorità sono indicate nella sezione 355(b)(1)(A) del FD&C Act:

«Qualsiasi persona può sottoporre all’Autorità una richiesta relativa ad un soggetto farmaceutico [..] Tale persona dovrà sottoporre all’Autorità, come parte della richiesta:
(i) report completi delle indagini che sono state eseguite per mostrare se tale farmaco sia sicuro e se il suo uso sia efficace;
(ii) un’elenco completo degli articoli usati come come componenti di tale farmaco;
(iii) una dichiarazione completa della composizione di tale farmaco;
(iv) la descrizione completa dei metodi usati nella, e le strutture e i controlli usati per: la produzione, il processing e il confezionamento di tale farmaco;
(v) tutti quei campioni di tale farmaco e degli articoli usati come componenti dello stesso che l’Autorità possa richiedere;
(vi) esemplari dell’etichetta che propone di usare per tale farmaco [..]»

FD&C Act, 355(b)(1)(A)

L’approccio di FDA alla valutazione di rischio dei nuovi farmaci

La nuova linea guida sottolinea che i punti (iii) e (iv) dell’elenco precedente in particolare sono fondamentali per consentire all’Autorità di valutare «l’identità, la potenza, la qualità e la purezza del farmaco.»

In linea con questo approccio, quindi, le valutazioni della qualità del prodotto da parte di FDA considerano ogni aspetto. Con ciò s’intendono gli ingredienti, la formula, il processo di produzione e la strategia di controllo della qualità.
Ad esempio:

«[..] la valutazione per un farmaco a molecole piccole esamina il metodo di sintesi e di isolamento della sostanza per assicurarne la purezza e il controllo sui livelli di qualsiasi impurezze o prodotti di degradazione incluse impurezze mutagene; il rigore della convalida e l’adeguatezza dei metodi analitici; e il processing e i relativi controlli di processo per assicurare che essi siano progettati e controllati in modo da garantire una costante qualità del prodotto, inclusa, laddove appropriata, la sterilità del prodotto.»

FDA, Benefit-Risk Considerations for Product Quality Assessments, Background

Gli obiettivi della valutazione da parte di FDA per un nuovo farmaco sono riassumibili in tre punti:

  • identificare difetti di qualità del nuovo farmaco;
  • stimare il rischio che questi difetti causino danni;
  • analizzare le incertezze e i gap informativi associati a questi difetti e a questi rischi.

I principi: contesto terapeutico e rischio di qualità

Il documento indica esplicitamente le norme e i principi contenuti nella linea guida ICH Q9 – Quality Risk Management come «generalmente applicabili» durante un product assessment di FDA.

Più specificamente, ci sono due principi cardine che guidano le valutazioni dell’Autorità statunitense.

I. L’interrelazione tra il contesto terapeutico, i potenziali benefici e le considerazioni di rischio relativo alla qualità del prodotto.

Da questo punto di vista, fattori determinanti nella valutazione sono:

  • le dimensioni della popolazione affetta dalla condizione medica trattata dal farmaco valutato;
  • l’esistenza o meno di altri farmaci per soddisfare lo stesso bisogno medico;
  • la presenza di rischi di qualità che possono tradursi in rischi per la salute del paziente.
II. La valutazione vera e propria dei rischi posti da un problema di qualità o da un complesso di problemi.

A sua volta, questo principio si articola in alcuni punti chiave:

  • Valutazione del rischio in funzione del contesto terapeutico. Ad esempio: su quale popolazione verrà usato il farmaco? Sono soggetti in buona salute oppure vulnerabili? Sono adulti, anziani o bambini?
  • Impatto sulla sicurezza e sull’efficacia del farmaco. Ovvero: quanto un potenziale problema di qualità può allontanare il farmaco dalla sua performance prevista?
  • Totalità delle informazioni sulla qualità del prodotto. L’Autorità non si limita ad analizzare le informazioni incluse nella richiesta d’autorizzazione, ma può cercare ulteriori informazioni relative al programma di sviluppo del farmaco valutato. Tra queste informazioni, tipicamente FDA ricercherà elementi per valutare la robustezza del Sistema di Qualità farmaceutico dell’azienda che lo produce.
  • Ispezioni e non conformità pregresse. FDA può decidere di condurre un’ispezione pre-autorizzazione, e le eventuali osservazioni incontrate incideranno sulla valutazione del rischio. Inoltre, la decisione stessa di condurre un’ispezione pre-approvazione è a sua volta influenzata da vari fattori, tra cui le eventuali non conformità trovate nel corso di ispezioni precedenti.
  • Presenza di rischi “nuovi”. Nuove scoperte o nuove informazioni possono rivelare fonti di preoccupazione precedentemente ignote (es. la presenza di impurezze da nitrosammine nei sartani, divenuta nota da pochi anni), oppure il prodotto valutato può includere tecnologie nuove o soluzioni inedite per le quali esistono scarse informazioni.
  • Capacità di mitigazione. Un fattore fondamentale nella valutazione del prodotto da parte di FDA riguarda la capacità dell’azienda produttrice di individuare e implementare strategie di mitigazione del rischio.

Esito della valutazione

Se la valutazione di rischio individua dei problemi di qualità irrisolti, nella maggior parte dei casi FDA respingerà la richiesta d’autorizzazione. Ci sono però delle eccezioni:

  • l’Autorità potrebbe giudicare alcuni problemi come non semplici da risolvere prima dell’approvazione, ma facilmente risolvibili dopo
  • può esistere un “rischio residuo” che richiede nuove informazioni. Se tali informazioni possono essere raccolte solo tramite la commercializzazione del farmaco valutato, l’Autorità può approvare il farmaco. In tal caso indicherà però un periodo post-approvazione per raccogliere le informazioni necessarie, al termine del quale concluderà la valutazione. Un esempio di questo caso riguarda i farmaci che trattano “esigenze mediche attualmente non soddisfatte”, per i cui rischi non esistono informazioni in letteratura.

Fonti:

Performance Tests: Revisione del Capitolo USP <1724>

La US Pharmacopeia ha recentemente proposto di rivedere il Capitolo Generale <1724> «Semisolid Drug Products – Performance Tests».

La revisione è fortemente basata sul testo ufficiale dell’agosto 2013, rispetto al quale introduce solo alcune variazioni.

La proposta di revisione è attualmente aperta ai commenti fino al 31 Luglio.

Differenze tra il Capitolo ufficiale e la nuova revisione

Il campo d’applicazione del Capitolo è la prima sostanziale variazione tra i due testi.
Mentre la versione dell’ufficiale dichiara di:

«[..] Fornire informazioni generali per i test di performance di farmaci semisolidi, i vari tipi di equipment utilizzati per questi test e le potenziali applicazioni dei test di performance.»

la nuova versione si concentra invece sui test di performance in-vitro:

«Questo capitolo fornisce informazioni generali per sviluppare test di performance in vitro per valutare il rilascio del farmaco o la permeazione della pelle per forme di somministrazione topica o transdermale semisolida o liquida [..] In questo capitolo, il termine “farmaco” è utilizzato in riferimento a principi attivi, potenzialmente includendo anche principi attivi che potrebbero non essere considerati farmaci (es. i principi attivi delle creme solari).»

Performance tests: IVRT e IVPT

La bozza proposta si concentra sui performance test, ovvero quei test che puntano a misurare il comportamento del prodotto nel suo contesto d’uso previsto, piuttosto che le sue caratteristiche fisiologico-chimiche in sé.

Mentre il testo del 2013 descrive solo gli IVPT (In-Vitro Permeation Tests), la nuova bozza introduce un nuovo paragrafo specificamente per gli IVRT (In-Vitro Release Test).

Gli IVRT puntano a descrivere il tasso di rilascio per un certo farmaco in stato stabile. Questo tipo di test

«[..] se eseguito su un lotto del farmaco che era già stato usato per dimostrare la sicurezza/efficacia del farmaco, rileva un parametro (il tasso di rilascio) che può essere usato per creare una base di riferimento.»


Fonte:

Lo sviluppo di un processo produttivo in ottica risk-based

Sconto del 15% per iscrizioni anticipate
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Sconto del 20% dal secondo iscritto della medesima azienda

Il corso si rivolge a chi in azienda si occupa dello sviluppo di prodotti e processi; si rivolge inoltre a chi si occupa di rischio a diversi livelli: responsabili di produzione, project leader e project manager di R&D e industrializzazione, manager e specialist in area QA/QC.

Programma

Il corso affronterà come approcciare lo sviluppo di un processo produttivo in ottica risk-based. Per ciascuna fase dello sviluppo è possibile e necessario infatti realizzare una valutazione di rischio al fine di realizzare un robusto knowledge management ottenendo benefici non soltanto in termini di quality e safety del prodotto, ma anche e soprattutto in termini di business.

Principali argomenti in agenda

  • La gestione della conoscenza di prodotto e processo: l’intelligenza del rischio​
  • La gestione del rischio nelle diverse fasi di sviluppo​
  • Strumenti per la costruzione di risposte robuste

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SPOR e eCTD 4.0

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A chi si rivolge

Il corso si rivolge a tutti coloro che sono interessati dalla compliance regolatoria e dalle funzioni di qualità aziendali: regulatory affairs, consulenti, QA, QP e Responsabili di Controllo Qualità.

Programma

Il mondo regolatorio di oggi è in veloce cambiamento: si parla ormai da qualche anno di IDMP (Identification Medicinal Product), SPOR (Substance Product Organization Referential) ed eCTD 4.0.

Europa e Stati Uniti sono pionieri in tali ambiti con lo scopo di essere al passo con l’industria 4.0 e non solo.
L’obiettivo principale di questi nuovi approcci è soprattutto aumentare il livello di standardizzazione non solo in termini di procedure autorizzative di farmaci, ma anche e soprattutto in termini di contenuto documentale.

Le Autorità sono sempre più connesse tra loro: e se il futuro fosse che basta una registrazione sola perché il tuo farmaco sia approvato in tutto il mondo? Se i documenti fossero aggiornati in real time riducendo i tempi e i costi delle variazioni regolatorie alle Marketing Authorizations – ad esempio con app regolatorie?

E se questo futuro non fosse così lontano, quanto saresti pronto a seguire i primi passi che le autorità stanno muovendo in questa direzione?

Obiettivi

  • Fornire le conoscenze tecniche in ambito regolatorio farmaceutico per l’Europa in merito al progetto SPOR (Substance Product Organization Referential) ed eCTD 4.0

Principali argomenti in agenda

  • Contesto attuale e futuro
  • Cenni sull’IDMP
  • SPOR
  • eCTD 4.0

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Ispezioni AIFA e FDA: come prepararle e gestirle al meglio

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A chi si rivolge

Il corso è indirizzato a tutte le figure professionali di un’azienda che sono coinvolte nell’organizzazione e nella conduzione di ispezioni regolatorie di terza parte.

Programma

Le ispezioni regolatorie rappresentano da sempre una sfida per l’azienda: una sfida a dimostrare il grado di compliance dei propri processi e della propria documentazione, una sfida a superare l’ispezione limitando il numero di osservazioni, e considerando queste ultime come opportunità per il miglioramento.​

I corpi ispettivi storicamente più noti sono l’AIFA e l’FDA. Questo seminario si propone di trasferire ai partecipanti gli skills di base per preparare un’ispezione e per condurla nella maniera più corretta.

Obiettivi

  • Conoscere la natura dell’Autorità Regolatoria e i suoi requisiti (AIFA ed FDA)
  • Apprendere a pianificare un audit e a predisporsi all’ispezione
  • Imparare a gestire la conclusione e il follow-up di un audit di terza parte

Principali argomenti in agenda

  • Presentazione dei docenti e introduzione al corso
  • Che cos’è l’AIFA​
  • Conoscere i requisiti
  • ​Formare ed informare il personale​
  • Predisporre la documentazione ed i locali per l’ispezione​
  • La documentazione da inviare prima dell’ispezione​
  • La riunione di apertura​
  • Cosa fare e non fare durante un’ispezione​
  • La riunione di chiusura​
  • Osservazioni e CAPA plan​
  • Esempi di osservazioni AIFA​
  • Organizzazione dell’FDA​
  • Programma ispezioni internazionali​
  • Discussione finale con l’ispettore: FDA 483/EIR​
  • Come rispondere ad un FDA-483​
  • Domande e risposte​
  • Questionario di verifica

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento


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