Approvata la versione definitiva della linea guida ICH Q3D sulle impurezze

La seconda revisione della linea guida ICH Q3D sulle impurezze ha raggiunto lo «step 4» (cioè l’adozione da parte dei Regulatory Members dell’assemblea ICH) il 26 Aprile.

Rispetto alla bozza datata settembre 2020, la versione definitiva di questa seconda revisione contiene alcuni cambiamenti.

Le novità della ICH Q3D(R2)

La nuova versione corregge i valori di PDE (Permitted Daily Exposure, esposizione giornaliera consentita) per oro, argento e nichel. Modifica inoltre le parti monografiche relative ad Oro e Argento contenute nell’Appendice 2.

Il cambiamento di maggior portata rimane tuttavia l’introduzione di una nuova appendice.

L’appendice 5: limiti per le impurezze elementari per via cutanea o transcutanea

L’appendice 5 introduce dei limiti per le impurezze provenienti da farmaci somministrati per via cutanea o transcutanea.
Già la prima versione della linea guida ICH Q3D manifestava un interesse verso la determinazione di valori PDE per somministrazioni diverse da quelle orali, parenterali e inalatorie. Tuttavia, allo stesso tempo:

«Gli agenti che aumentano le capacità di penetrazione di un API [attraverso la pelle, n.d.r.] di solito non sono soggetti ad EI [Impurezze Elementali] a causa di fondamentali differenze nelle loro proprietà fisico-chimiche. Sono state condotte ricerche limitate per valutare l’assorbimento sistemico di EI applicate alla pelle.»

ICH Q3D(R2), Appendix 5 Part 1: Background

Dopo un lavoro di revisione della letteratura scientifica sul tema, ICH ha deciso di adottare un «approccio generico» al posto di uno elemento-per-elemento.
Il motivo della scelta è dovuto ai risultati degli studi consultati. Questi tenderebbero infatti a riportare una «scomparsa» delle impurezze presenti nella pelle anziché un assorbimento transcutaneo.

Principi dell’Appendice 5 della ICH Q3D

L’appendice si concentra sulle forme di impurezze più facilmente riscontrabili in seguito all’applicazione di prodotti farmaceutici sulla pelle umana. Considera inoltre tossicità sia locali sia sistemiche.

Il testo sostanzialmente non rileva tossicità locali sulla pelle, mentre segnala una «importante tossicità sistemica» solamente per il tallio e un assorbimento maggiore rispetto al resto per l’arsenico.

In tutti i casi, però, a causa della scarsità di dati l’approccio seguito per il calcolo dei limiti di assorbimento resta quello della derivazione. In particolar modo, i limiti sono derivati a partire da quelli fissati per l’assorbimento parenterale.

Nella sezione dedicata al Product Risk Assessment, infine, l’appendice rimanda al testo principale della ICH Q3D per la valutazione di rischio delle impurezze elementali.
Annota tuttavia una fondamentale differenza della somministrazione cutanea rispetto ad altre forme: la possibilità di sciacquare o comunque rimuovere facilmente il prodotto dopo la somministrazione.
Per questo motivo la linea guida suggerisce che possa essere importante valutare il tempo di ritenzione del farmaco all’interno delle condizioni d’uso tipiche.


Fonte:

Pubblicati i commenti alla bozza dell’ultima revisione della ICH Q9

EMA ha recentemente pubblicato i commenti alla bozza della linea guida ICH Q9 (R1).
La bozza era stata pubblicata nel Dicembre 2021, dopo un lavoro di sviluppo da parte sia di ICH sia di EMA, e il periodo per i commenti si è concluso il 15 Marzo 2022.
Il documento si trova ora allo Step 3, mentre ICH valuta e rivede i commenti ricevuti.

Recap della bozza ICH Q9 (R1)

La revisione della linea guida ICH Q9 si occupa delle attività di Quality Risk Management, articolando le varie fasi di un flusso generico di gestione del rischio.
Definisce inoltre le responsabilità dei decision makers per ciascun momento di tale flusso.

Si contraddistingue per appoggiarsi alle nozioni di soggettività, formalità e struttura, laddove:

  • «Soggettività» è intesa come un elemento ineliminabile in ogni processo di decision making; tuttavia degli strumenti appropriati di gestioni del rischio sono in grado di minimizzarla.
  • «Formalità» indica quantitativamente il grado di rigore e di controllo esercitato all’interno di una determinata attività. La linea guida raccomanda l’uso di maggiore o minore formalità a seconda di tre parametri specifici: incertezza, importanza e complessità.
  • «Struttura» ha significato di «decision making strutturato», e descrive sia i metodi sia il livello di approfondimento con cui si valutano le diverse opzioni disponibili.

Infine, la nuova revisione della ICH Q9 raccomanda un approccio integrato al QRM.
Con questa espressione, il testo riconosce di fatto una «reciproca influenza» tra le attività del Sistema Qualità e dell’Autorità da un lato, e riconosce inoltre una relazione di interdipendenza tra la produzione e la supply chain.



Il commento di ISPE alla nozione di formalità della ICH Q9 (R1)

ISPE ha inviato diversi commenti alla bozza, uno dei quali affronta proprio la nozione di formalità, così come è apparsa nella bozza ICH.

Secondo ISPE, infatti, l’associazione di attività e modalità specifiche di QRM a seconda del livello di formalità sembrerebbe suggerire delle classi di formalità distinte e assegnate a priori:

«Uno degli obiettivi dichiarati della ICH Q9 R1 è di espandere il concetto di “formalità” nel Quality Risk Management. I Principi di Quality Risk Management (sezione 3) affermano correttamente che “il livello di impegno, formalità e documentazione del processo di QRM dovrebbero essere commisurati al livello di rischio”. “Formalità nel Quality Risk Management” (sezione 5.1) afferma, a sua volta correttamente, che il QRM non è binario (formale o informale) ma piuttosto un continuum, che va da basso ad alto.
Tuttavia, quando si descrivono le caratteristiche del risk assessment nelle righe da 281 a 300, si dà l’impressione di un sistema binario.
»
«Alti livelli di formalità sono descritti come dotati di un team cross-functional, e provvisti di vari strumenti di QRM, con tutti gli step del processo di QRM esplicitamente eseguiti. Per contrasto invece si implica che le caratteristiche di una minor formalità siano sempre integrate e documentate in altri elementi del Sistema Qualità.»

«ISPE ritiene che tutte le istanze di Quality Risk Management comincino con la più informale delle attività: una semplice domanda. [..] “Cosa può andar storto?” o, in aggiunta “Che probabilità c’è che vada storto?”. Queste domande possono venir poste da un qualsiasi collega in ogni momento in cui si osserva qualcosa di insolito o inaspettato.»
«Questa basilare forma di valutazione del rischio può non arrivare nemmeno ad essere documentata. Allo stesso tempo, si potrebbe invece determinare che qualcosa possa effettivamente andar storto, e che un maggior livello di formalità sia appropriato. Ciò potrebbe innescare l’esecuzione di un processo definito all’interno del Sistema Qualità, o perfino l’avvio di una modalità di QRM molto più formale.»

ISPE, Commento generale alla linea guida ICH Q9 (R1)

Al contrario, ISPE propone quindi menzionare la semplice domanda come «estremo più basso» del continuum di formalità.
Raccomanda inoltre di adottare un linguaggio che descriva esplicitamente che cosa possa o non possa avvenire nei casi meno formali di QRM.


Fonti:

La linea guida ICH Q14 è aperta ai commenti

La linea guida ICH Q14 sullo sviluppo di procedure analitiche ha raggiunto la fase di apertura ai commenti il 24 Marzo 2022.

Il documento ha l’obiettivo di armonizzare gli approcci scientifici di sviluppo dei metodi analitici e di individuare i principi descrittivi di questo processo.

Con il nuovo testo, ICH intende promuovere un metodo di approvazione di procedure analitiche più efficace e affidabile, così come una più efficiente gestione dei change post-approvazione di questo tipo di procedure.

A tal scopo, la linea guida proposta Q14 si accompagna alla revisione (anch’essa ora aperta ai commenti) della guidance Q2(R2).
Questi due testi sono infatti pensati per un’interazione fluida con le linee guida ICH da Q8 a Q12, insieme alla ICH Q13 – tutt’ora in fase di sviluppo.

ICH ha anche riconosciuto la possibilità che i due documenti siano eventualmente accorpati in un testo unico, a motivo di maggiori semplicità e chiarezza.

La linea guida ICH Q14

Nella presentazione delle due nuove linee guida proposte, ICH indica 5 obiettivi strategici per la Q14:

  • Descrivere approcci scientifici basati sul rischio per sviluppare e mantenere procedure analitiche adeguate. Tali approcci si allineano all’ «approccio sistematico» individuato dalla ICH Q8, oltre che ai principi descritti nella ICH Q9
  • Specificare un approccio minimo e gli elementi per un approccio migliorato per lo sviluppo di procedure analitiche
  • Includere considerazioni utili per lo sviluppo di procedure analitiche multivariate e per Real Time Release Testing (RTTT)
  • Fornire princìpi per una gestione dei change delle procedure analitiche basato sulla gestione del rischio, su una comprensione piena della procedura in questione e sull’aderenza a criteri predefiniti per valutare le caratteristiche di performance.
  • Introdurre considerazioni sul ciclo di vita delle informazioni – relative allo sviluppo delle procedure analitiche – in formato CTD (Common Technical File).

Integrazione con le altre linee guida

La nuova ICH Q12(R2) include principi di convalida sull’uso analitico di dati spettrometrici o spettroscopici. Alcuni di questi dati richiedono infatti analisi statistiche multivariate e hanno reso necessaria una revisione del testo precedente della ICH Q12.

In aggiunta a ciò, sia la ICH Q14 sia la Q12 sono pensate per costituire un framework applicabile a principi di convalida delle procedure analitiche che – per lo più – si trovano nel campo d’applicazione delle linee guida ICH Q6A e Q6B.

Infine, come già detto i due nuovi documenti proposti intendono fare da complemento alle linee guida ICH da Q8 a Q12.

La roadmap per l’implementazione della ICH Q14

Il concept paper per le linee guida proposte risale al 2018, e dopo un primo lavoro di stesura, i testi sono stati resi accessibili per consultazione il 24 Marzo 2022.

La deadline per l’invio di commenti è fissata al 31 Luglio 2022, mentre la probabile d’implementazione è al momento indicata per il Maggio 2023.


Fonti:

Pubblicata la bozza dell’ICH-Q13 sulla Continuous Manufacturing

Il 27 luglio 2021, ICH ha pubblicato la tanto attesa bozza della Q13 Guideline on Continuous Manufacturing of Drug Substances & Drug Products.

Scopo della linea guida è quello di fornire considerazioni legali e scientifiche per la progettazione, l’implementazione e l’operatività della continuous manufacturing. Oltre a fornire una definizione di batch, il documento descrive i diversi approcci alla produzione in continuo e fornisce una guida sulla control strategy e i problemi di approvazione.

ICH si propone di:

  • armonizzare i principi della continuous manufacturing, in particolare gli elementi specifici delle GMP
  • presentare approcci flessibili per lo sviluppo e l’implementazione della continuous manufacturing
  • fornire una guida all’industria e alle Autorità regolatorie per la valutazione dei processi.

I 6 capitoli della linea guida

1. Introduzione
2. Concetti di Continuous Manufacturing
3. Approcci scientifici
4. Considerazioni regolatorie
5. Glossario
6. Fonti

Il quarto capitolo contiene anche una sezione dedicata alla convalida di processo.
Qui si afferma che, oltre all’approccio tradizionale basato sul lotto, la convalida può essere effettuata tramite verifica del processo in continuo.
A tal fine, le prestazioni del sistema e la qualità dei materiali devono essere costantemente monitorati e deve essere dimostrato, mediante dati in tempo reale, che il sistema è stato mantenuto sotto controllo per tutto il tempo.
Secondo ICH Q10, questo stato di controllo garantisce prestazioni di processo continue e qualità del prodotto.

Il quarto capitolo contiene anche un’utile, Tabella 1, con informazioni specifiche sui contenuti della domanda di autorizzazione.

I 5 allegati

  • Annex 1: Continuous Manufacturing di API
  • Annex 2: Continuous Manufacturing di prodotto finito
  • Annex 3: Continuous Manufacturing di prodotti proteici terapeutici
  • Annex 4: Continuous Manufacturing integrata di API e prodotto finito

Ciascuno di questi allegati contiene un diagramma di flusso esemplificativo con le singole operazioni, note sulle apparecchiature di processo, controllo e convalida del processo ed eventuali problemi regolatori.

  • Annex 5: Prospettive sulla gestione delle deviazioni

L’ultimo allegato tratta il tema delle deviazioni di processo.
Le strategie per la gestione delle deviazioni vengono definite durante lo sviluppo del processo e si basano sul DoE (Design of Experiments), su studi RDT o su una combinazione di entrambi.

La RTD (resident time distribution) indica il tempo di permanenza del materiale all’interno del processo ed è un aspetto importante nella determinazione del materiale da scartare. I funnel plot indicano quanto può essere grave una deviazione del processo o quanto tempo può durare prima che il materiale smetta di essere conforme alle specifiche. In questo modo si possono definire i criteri di accettazione delle deviazioni.

Status dell’ICH Q13

Il documento si trova ora nella Fase 2 della procedura ICH e può essere commentato. Nella fase 2 la bozza basata sui commenti ricevuti dal gruppo di lavoro ICH, viene distribuita alle Autorità dei Paesi membri per la revisione. Una riunione del gruppo di lavoro è prevista nel novembre 2021 per discutere i commenti ricevuti. La linea guida finale dovrebbe essere firmata nel novembre 2022 (Fase 3).


Fonte:

ICH Q13: Continuous Manufacturing of Drug Substances and Drug Products

ICH: Quality Guidelines

promemoria

FDA adotta l’ICH Q12

FDA ha ufficialmente adottato la linea guida ICH Q12 per la gestione dei change post-approvazione. La linea guida completa i già esistenti ICH Q8, Q9, Q10 e Q11 ed è composta dal documento centrale più due annex.

Al momento l’ICH Q12 è in fase di implementazione nelle varie regioni. Tuttavia, specialmente in Europa, è necessaria la revisione delle leggi locali per implementare completamente i concetti della linea guida.

L’ICH Q12

Al fine di assicurare un approccio standardizzato, la linea guida definisce i concetti di:

  • change CMC (chimica, produzione e controlli) post-approvazione
  • condizioni stabilite (EC)
  • protocolli per i change post-approvazione (PACMP)
  • gestione del lifecycle del prodotto (PLCM)

In particolare l’ICH Q12 sottolinea la relazione tra Assessment Regolatorio e ispezione GMP e descrive come vengono identificate le EC e quali informazioni possono essere designate come informazioni di supporto che non richiedono una notifica normativa in caso di modifica.

Gli Annex

Gli esempi presenti nei due annex della linea guida sono esempi fittizzi, a scopo dimostrativo. Suggeriscono come applicare gli strumenti presenti nell’ICH Q12 e descrivono le categorie di segnalazione (anche se queste possono differire da regione a regione in base alla legislazione locale).

L’Annex I contiene esempi per

  • EC per il processo produttivo con range di tolleranza e categorie di segnalazione
  • EC per procedure analitiche
  • Protocolli per i change post-approvazione
  • Documenti per la gestione del lifecycle del prodotto

L’Annex II fornisce un approccio strutturato ai change delle procedure analitiche.

L’implementazione

FDA ha pubblicato due documenti che forniscono maggiori informazioni sull’ICH Q12:

  • Q12 Technical and Regulatory Considerations for Pharmaceutical Product Lifecycle Management Guidance for Industry 
  • Q12 Technical and Regulatory Considerations for Pharmaceutical Product Lifecycle Management Annex

Inoltre l’Agenzia ha recentemente emesso una bozza per aiutare i produttori ad implementare i requisiti dell’ICH Q12.


Fonte

ICH Q12 Technical and regulatory considerations for pharmaceutical product lifecycle management

Q12 Technical and Regulatory Considerations for Pharmaceutical Product Lifecycle Management Guidance for Industry

Q12 Technical and Regulatory Considerations for Pharmaceutical Product Lifecycle Management Annex 

ICH Q12: Implementation Considerations for FDA-Regulated Products

laboratorio

ICH Q3C(R8): aggiunti nuovi PDE per i solventi residui

La linea guida ICH Q3C(R8) Residual Solvents è stata aggiornata e sono stati aggiunti i valori di Permitted Daily Exposure (PDE) per le seguenti sostanze:   

  • 2-metiltetraidrofurano (50 mg/die) 
  • Ciclopentil metil etere (15 mg/die)  
  • Alcool butilico terziario (35 mg/die) 

Questi valori sono stati sviluppati dall’Expert Working Group (EWG) sulla base dei dettagli di tossicità.
Il 25 marzo 2020, ICH aveva già pubblicato il documento aperto alla consultazione pubblica (step 2). I valori proposti sono poi stati adottati come definitivi e inseriti nella bozza finale del documento (step 4). Questo ne permetterà l’implementazione nelle regioni ICH (step 5) concludendo la revisione.

Dettagli di tossicità:

  • Metiltetraidrofurano: non genotossico in uno studio condotto su batteri, linfociti umani e topi. Non ci sono dati disponibili sulla carcinogenicità. Non si sono osservate tossicità riproduttiva e a dosi ripetute. Il prodotto è stato classificato come solvente di classe 3.
  • Per il Ciclopentil metil etere non si è osservata tossicità nell’uomo nè potenziale genotossicità. Ancora una volta non ci sono dati sulla carcinogenicità. Non è possibile fare dichiarazioni sulla tossicità riproduttiva e dello sviluppo sulla base dei dati disponibili ad oggi. Il prodotto è stato classificato come solvente di classe 2
  • L’Alcool butilico terziario non è ritenuto genotossico. I dati sulla carcinogenicità non permettono di arrivare a conclusioni precise sugli effetti sull’uomo, mentre si sono osservati effetti sui tubuli renali nei ratti. Non è possibile dare indicazioni sulla tossicità riproduttiva ma nei ratti si è riscontrata una moderata tossicità sistemica transitoria. Il prodotto è stato classificato come solvente di classe 2.

Fonte

IMPURITIES: GUIDELINE FOR RESIDUAL SOLVENTS, ICH Q3C(R8)

Revisione dell’ICH Q9-Risk Management

Dal 2005, l’ICH Q9 è la linea guida di riferimento per il quality risk management in ambiente GMP. Ora è previsto un aggiornamento.

L’ICH ha infatti pubblicato un concept paper in cui descrive il piano di revisione dell’ICH Q9.
Il motivo della revisione è che i benefici del QRM non sono ancora stati pienamente implementati.
In particolare, a beneficiare degli aggiornamenti al documento sarebbero la digitalizzazione in ambiente GMP e le nuove tecnologie (come la continuous manufacturing).

L’idea è quella di sviluppare materiale per il training dedicato e accessibile a tutti in aggiunta al briefing pack già disponibile. Proprio lo sviluppo di questo materiale è considerato l’obiettivo principale della revisione dell’ICH Q9.

Aree di interesse

Inoltre gli aggiornamenti sono stati ricondotti a quattro tematiche specifiche:

  • Alto grado di soggettività nelle considerazioni sul rischio e sui risultati del QRM: sebbene non sia possibile annullare il fattore soggettivo, è sempre possibile controllarlo attraverso strategie note.
    Applicazione: capitoli 1 e 4.1, sviluppo di materiale formativo su strumenti e strategie.
  • Disponibilità del prodotto: l’ICH Q9 non è una linea guida sulla supply chain ma la carenza di prodotto sul mercato rappresenta un rischio per il paziente.
    Applicazione: capitoli 6 e 7, Annex II, sviluppo di materiale formativo sul tema.
  • Mancata comprensione delle formalità all’interno del quadro del QRM: permangono incertezze sotto questo punto di vista, sia nell’industria che tra le Autorità. Lo scopo degli aggiornamenti è descrivere l’applicazione efficace dei principi QRM e una migliore esecuzione delle attività.
    Applicazione: capitolo 1 e 5, Annex I, sviluppo di materiale formativo.
  • Mancanza di chiarezza nelle decisioni basate sul rischio: secondo il concept paper, vi è una mancanza di chiarezza su cosa si intende per buone decisioni basate sul rischio, su come il QRM può migliorare il processo decisionale o su come prendere decisioni basate sul rischio. Tra l’altro, i benefici attesi dall’investimento in un processo decisionale basato sul rischio andrebbero specificati.
    Applicazione: capitolo 1 e 6, Annex II, sviluppo di materiale formativo.

Il documento emesso da ICH propone anche un chiarimento sul mantenimento del risk assessment e sull’implementazione della risk review, che deve essere correlata al miglioramento continuo (ICH Q10), e al life cycle management (ICH Q12/14).

Cambierà anche la terminologia e il termine risk identification nel capitolo 4.3 sarà sostituito da hazard identification.

La versione finale sarà pubblicata a luglio 2022.


Fonti

Business Plan

Final concept paper on ICH Q9

ICH: aggiornamenti e novità sulle linee guida

Lo scorso settembre si è svolto, come ogni anno, la PDA/FDA Joint Regulatory Conference. Il titolo dell’evento di quest’anno è stato The Future Is Now: Effective Quality Management and Robust Manufacturing.

Roger Nosal di Pfizer è stato lo speaker del gruppo di discussione sulla Qualità di ICH ed ha presentato gli obiettivi e le linee guida che sono in fase di aggiornamento. Questo gruppo di lavoro si concentra sugli aspetti tecnici e scientifici delle attività e ha lo scopo di assicurate che le linee guida ICH siano aggiornate e riflettano lo stato dell’arte.

Facciamo un riepilogo di ciò che è stato detto durante la conferenza.


Risultati raggiunti

ICH ha migliorato l’armonizzazione delle aspettative regolatorie e ha:

  • Stabilito definizioni comuni e standard concettuali
  • Introdotto giustificazioni scientifiche e criteri basati sul rischio
  • Promosso la trasparenza e la comunicazione tra Autorità e industria
  • Evitato linee guida troppo rigide al fine di consentire approcci alternativi

Obiettivi di ICH

  • Ridurre il proliferare di standard regolatori diversi.
  • Promuovere regole chiare, armonizzate, basate sulla scienza, principi robusti e standard aggiornati.
  • Pubblicare linee guida riconosciute dalle Autorità come complete e robuste

Programmi futuri

  • Mutuo riconoscimento sulle domande di commercializzazione
  • Ispezioni pre-approval secondo standard internazionali
  • Miglioramento delle modifiche post-approvazione
  • Riduzione della complessità della catena distributiva
  • Riduzione del rischio di carenze di medicinali
  • Riduzione dei costi amministrativi per l’industria farmaceutica
  • Facilitazione dell’accesso alle cure

Nuove Linee guida e aggiornamenti

Il gruppo ICH ha elencato le linee guida che saranno pubblicate o aggiornate.


Focus e timeline

ICH Q13 Continuous Manufacturing of Drug Substances and Drug Products

Secondo la pianificazione ICH, l’aggiornamento dell’ICH Q13 passerà lo step 1 e lo step 2 a novembre 2020. La linea guida finale dovrebbe essere pubblicata entro maggio 2022.

ICH Q14 Analytical Procedure Development und Q2 (R1) Analytical Validation

In questo caso, la timeline è ambiziosa. La pubblicazione della versione finale della linea guida è prevista per novembre 2021.

ICH Q9 Quality Risk Management (QRM)

L’aggiornamento dell’ICH Q9 è il più critico. L’aggiornamento si è reso indispensabile perchè l’attuale linea guida presenta delle discrepanze tra l’applicazione del risk management da parte delle aziende e l’interpretazione delle Autorità.

Per facilitare l’applicazione del nuovo aggiornamento della linea guida, ICH svilupperà anche del materiale per il training.

Il concept paper sarà pubblicato verosimilmente a novembre 2020. La versione finale della linea guida è attesa per il 2022.


Fonte

ICH Update Quality Initiatives. A report on the lecture by Roger Nosal, Pfizer, 2020 PDA/FDA Joint Regulatory Conference

USP Chapter <1220> Analytical Procedure Life Cycle: pubblicata la nuova bozza

Nel 2016 era stato annunciato un nuovo USP chapter dedicato al life cycle delle procedure analitiche.
Finalmente è stata pubblicata nel Pharmacopoeial Forum, PF 46 (5) la nuova bozza del Chapter <1220> Analytical Procedure Life Cycle.

Lo scopo del nuovo capitolo è quello di dimostrare l’adeguatezza di un metodo analitico durante l’intero ciclo di vita (dalla progettazione fino alla verifica continua).
Infatti la USP, prima di questa nuova bozza, prendeva in considerazione la convalida, la verifica e il transfer analitico solo di una parte del ciclo di vita.
Il nuovo documento invece tratta l’argomento utilizzando una visione d’insieme.

Già nel 2017, la USP aveva pubblicato un primo Stimuli article sul tema, proponendo un approccio a tre fasi:

  1. Procedure Design and Development (raccolta delle conoscenze, risk assessment, analytical control strategy, preparazione alla qualifica) 
  2. Procedure Performance Qualification 
  3. Continued Procedure Performance Verification (monitoraggi di routine, modifica della procedura analitica)

In termini di contenuto, questo approccio si basa sui concetti del Quality by Design descritti negli ICH Q8-Q12.
L’approccio a tre fasi è stato mantenuto anche nella bozza appena pubblicata, ponendo molta attenzione all’ATP (Analytical Target Profile), come parte essenziale dell’approccio life cycle.

L’ATP fornisce una descrizione prospettica delle prestazioni desiderate di un metodo analitico utilizzato per misurare una caratteristica di qualità.
Si concentra quindi sugli obiettivi di progettazione per un nuovo metodo analitico e funge da base per la convalida e il monitoraggio del metodo durante l’intero ciclo di vita.


Fonte

Stimuli to the Revision Process: Proposed New USP General Chapter: The Analytical Procedure Lifecycle <1220>

Pharmacopoeial Forum, PF 46 (5)