Aggiornate le linee guida sulla standardizzazione dei Medical Device

Il Medical Device Coordination Group (MDCG) ha aggiornato la sua guida sulla standardizzazione dei dispositivi medici, includendo argomenti quali la Farmacopea Europea e le specifiche comuni.

Il documento originale, pubblicato nel 2021, riguardava il quadro generale delle norme europee armonizzate e il loro supporto alla legislazione sui dispositivi medici. Le recenti revisioni includono una nuova sottosezione sulla Farmacopea Europea, che spiega il suo rapporto con la MDR/IVDR e delinea il significato dei riferimenti alle “specifiche comuni”.

Inoltre, il MDCG ha aggiunto un punto sulle sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di standardizzazione, descrivendo sei sentenze che riguardano la standardizzazione dei dispositivi medici. La guida presenta anche revisioni di sezioni esistenti, tra cui i riferimenti agli standard ISO in MDR e IVDR, e chiarimenti sulla portata e l’applicabilità dei requisiti IVDR relativi a uno standard sulla qualità e la competenza dei laboratori medici.


Fonte:

EC: MDCG Guidance

Proroga del periodo di transizione MDR: facciamo il punto

La Commissione Europea ha modificato l’articolo 120 del Regolamento sui dispositivi medici (UE) 2017/745 (MDR). Ciò è avvenuto con l’adozione del Regolamento (UE) 2023/607 il 20 marzo 2023. Il Regolamento (UE) 2023/607 introduce un’estensione scaglionata del periodo di transizione previsto dal MDR a determinate condizioni.

Questo articolo vi aiuterà a comprendere meglio quali azioni intraprendere e quando per poter usufruire della proroga prevista dal Regolamento (UE) 2023/607. Verrà illustrata la documentazione da tenere a disposizione delle Autorità Competenti e degli Operatori Economici (come il Rappresentante Autorizzato dell’UE) per garantire che i produttori possano giustificare la permanenza sul mercato dei dispositivi legacy durante il periodo di transizione esteso.

Chi beneficia della nuova estensione?

Il Regolamento 2023/607 permette ai legacy device sul mercato UE di beneficiare di un periodo di transizione più lungo per la compliance ad MDR/IVDR. Possono beneficiare di questa proroga solo i produttori di dispositivi legacy, ovvero:

  • dispositivi Classe I auto-certificati con un certificato MDD valido
  • dispositivi Classe I auto-certificati MDD che hanno una Dichiarazione di Conformità valida con data antecedente l’entrata in vigore del MDR e che passeranno ad una classe di rischio maggiore.

I dispositivi Classe I MDR ed immessi in commercio per la prima volta dopo la data di applicazione MDR devono essere conformi ad MDR e non possono beneficiare del periodo di estensione.

Non è possibile apportare modifiche a un dispositivo legacy. Se si intende apportare una modifica e trasferire solo la nuova versione del dispositivo medico all’MDR, si può continuare a commercializzare il dispositivo legacy fino alla fine delle disposizioni transitorie, dopodiché si dovrà commercializzare la nuova versione e si parlerà di dispositivo sostitutivo.

Modifica all’articolo 120 MDR/110 IVDR

Il Regolamento UE 2023/607 è stato pubblicato nell’Official Journal of the European Union il 20 marzo 2023. Questo Regolamento modifica gli articoli 120 e 122 dell’MDR e gli articoli 110 e 112 dell’IVDR con effetto immediato.
I dispositivi possono essere immessi sul mercato o messi in servizio fino alle date stabilite solo se sono soddisfatte le condizioni seguenti:

a) tali dispositivi continuano a essere conformi alla direttiva 90/385/CEE o alla direttiva 93/42/CEE, a seconda dei casi;
b) non ci sono cambiamenti significativi nella progettazione e nella destinazione d’uso;
c) i dispositivi non presentano un rischio inaccettabile per la salute o la sicurezza di pazienti, utilizzatori o altre persone o per altri aspetti della protezione della salute pubblica;
d) entro il 26 maggio 2024 il fabbricante ha istituito un sistema di gestione della qualità conformemente
all’articolo 10, paragrafo 9 MDR;
e) entro il 26 maggio 2024 il fabbricante o il mandatario ha presentato una domanda formale a un organismo notificato per la valutazione della conformità del dispositivo ed entro il 26 settembre 2024 l’organismo notificato e il fabbricante hanno firmato un accordo scritto conformemente all’allegato VII, punto 4.3.

Se il certificato scade il 20 marzo 2023 e non c’è un accordo NB né una deroga o una decisione presa ai sensi dell’articolo 97 prima di tale data, non è possibile utilizzare le disposizioni transitorie.

Durata del periodo di transizione

Il nuovo periodo di transizione dipende dalla classe di rischio del dispositivo (Annex VIII). Se prima del 26 maggio 2024 è stata fatta richiesta ad un NB, è presente un QMS secondo MDR e prima del 26 settembre 2024 è stato siglato un accordo tra produttore e NB, allora i certificati saranno estesi in automatico fino a:

  • 31 dicembre 2027: classe III, classe IIb impiantabili (eccetto suture, punti metallici, riempimenti dentali, apparecchi ortodontici, corone dentali, viti, perni, fili, piastre, clip e connettori)
  • 31 dicembre 2028: classe IIb non impiantabili, classe IIa, classe I sterili
  • 26 maggio 2026: classe III impiantabili custom-made

Quando un dispositivo sostitutivo può beneficiare dell’estensione?

Un dispositivo sostitutivo è un dispositivo che presenta cambi significativi rispetto al dispositivo legacy riguardanti la sua progettazione o il suo intended-use. Il dispositivo sostitutivo rimpiazzerà il dispositivo legacy.
Perchè benefici dell’estensione del periodo di transizione, tale dispositivo deve essere inserito nella dichiarazione del produttore e nell’applicazione al NB ma non deve essere immesso sul mercato finchè non è considerato MDR compliant.

Ad esempio, si vuole espandere il gruppo di pazienti e lo si vuole fare con un dispositivo certificato MDR. L’obiettivo è sostituire il dispositivo legacy con il dispositivo sostitutivo e certificare MDR solo quest’ultimo. Durante il periodo di transizione, il sostitutivo non può essere commercializzato e solo il dispositivo legacy è accettato sul mercato. E’ possibile ricevere il certificato MDR per il dispositivo sostitutivo prima della fine del periodo di transizione per il dispositivo legacy: in questo caso si può iniziare a commercializzare il dispositivo sostitutivo pur mantenendo sul mercato anche il dispositivo legacy.

A cosa prestare attenzione quando si compila la documentazione

  • Dichiarazione di Conformità (DoC) firmata prima della Data di Applicazione (DoA) del MDR;
    • il nome del dispositivo deve essere identificato nella DoC
  • Certificato MDD/AIMSS che copra i dispositivi presenti nella DoC;
    • Il certificato deve essere ancora valido al 20 marzo 2023
    • il certificato deve essere emesso a nome del produttore che richiede l’estensione
    • in alternativa, una lettera di deroga o una lettera sull’articolo 97, emessa prima del 20 marzo 2023. O un agreement con NB firmato prima del 20 marzo 2023.
  • La domanda MDR o l’agreement deve coprire i dispositivi in questione
    • i nomi dei dispositivi presenti nell’applicazione e nell’agreement devono corrispondere ai nomi presenti nei certificati MDD/AIMDD e nella DoC.
  • Un documento sul razionale di classificazione, per ogni famiglia di dispositivi, in accordo alle regole di classificazione dell’Annex VIII.
  • Un template di una dichiarazione del produttore in merito al Regolamento 2023/607.

La dichiarazione del produttore attesta la conformità ai requisiti derivanti dalle nuove normative.
Assicurati di identificare il documento come documento controllato all’interno della tua organizzazione e tieni una lista delle revisioni per tracciarne le modifiche.

La dichiarazione del produttore deve essere aggiornata?

Sì, la dichiarazione del produttore deve essere aggiornata nel caso in cui:

  • uno o più dispositivi diventino non più sicuri
  • avvenga un cambio significativo (MDCG 2020-3 Rev.1)
  • vi sia una non-compliance con il MDD/AIMDD
  • l’applicazione venga ritirata o il contratto termini
  • il QMS diventi compliant con MDR
  • siano aggiunti o rimossi dispositivi (assicurarsi di avere a disposizione tutti i documenti necessari)
  • l’applicazione sia sostituita da un accordo scritto formale con il NB

I primi quattro punti fanno determinano lo stop al periodo di transizione esteso.

Problemi frequenti

  • discrepanze nei nomi dei dispositivi all’interno della documentazione
  • classificazione errata dei dispositivi (MDD invece che MDR) con conseguente errore nella data di scadenza
  • il certificato MDD/AIMDD non copre tutti i dispositivi presenti nella dichiarazione del produttore
  • la richiesta al NB/agreement non copre tutti i dispositivi presenti nella dichiarazione del produttore
  • la deroga si applica ad una sola famiglia di dispositivi mentre la dichiarazione del produttore elenca più famiglie
  • richiesta ad un NB che non ha il dispositivo in questione tra i suoi campi di applicazione

Chi è responsabile della documentazione?

Il produttore è l’ultimo responsabile dei seguenti documenti:

  • DoC
  • Certificato MDD/AIMDD
  • Documento sul razionale per la classificazione del dispositivo secondo MDR
  • Agreement con il NB
  • Dichiarazione del produttore in relazione al Regolamento 2023/607
  • QMS in compliance con MDR
  • Informare il Rappresentante Autorizzato UE di quali dispositivi, coperti dal mandato, il produttore voglia utilizzare nell’ambito dell’estensione del periodo di transizione.

NB: gli AR dell’UE non sono autorizzati a rappresentare dispositivi non conformi alla direttiva o ai regolamenti. Se l’EU AR non sa che esiste un accordo con un NB, penserà che non si può fare uso delle disposizioni transitorie e i dispositivi saranno rimossi dal mandato. Non avendo più un EU AR, non si sarà più conformi alla direttiva.
Il NB può anche emettere una lettera di conferma per aver ricevuto la domanda e aver firmato l’accordo per il passaggio del dispositivo all’MDR.

Eventi che possono influenzare il periodo di transizione

  • il produttore cessa la sua attività
  • il produttore viene acquisito da una nuova entità
  • il dispositivo smette di essere in compliance con MDD/AIMDD
  • la sicurezza del dispositivo non può essere garantita
  • manca un QMS in compliance con MDR al 26 maggio 2024
  • durante la transizione manca la sorveglianza da parte del NB

Se il NB non ha ancora emesso una lettera di conferma, il produttore può ancora beneficiare del periodo di estensione, a patto che siano rispettati i requisiti del nuovo articolo 120.

Conclusioni

Documenti necessari:

  • Certificato MDD/AIMDD valido al 20 marzo 2023 oppure una deroga in accordo all’articolo 59 MDR oppure una decisione riguardo all’articolo 97 MDR con data antecedente il 20 marzo 2023 oppure un agreement tra il produttore e un NB designato per il dispositivo in questione
  • DoC per il dispositivo
  • prova che il produttore abbia fatto richiesta ad un NB designato secondo MDR oppure agreement tra il produttore e il NB
  • QMS in compliance ad MDR implementato prima del 24 maggio 2024
  • dichiarazione del produttore in relazione al Regolamento UE 2023/607

Da non dimenticare:

  • tra le condizioni che permettono di beneficiare della deroga vi è il fatto che il produttore sia in compliance con MDD/AIMDD e vi sia adeguata sorveglianza da parte di un NB;
  • come parte della domanda, il QMS deve essere conforme all’MDR;
  • dovresti avere una timeline realistica da fornire al NB quando invii la domanda;
  • non aspettare fino a maggio per fare domanda al NB;
  • alcuni dispositivi hanno bisogno di più tempo per essere gestiti dai NB, quindi muoviti con anticipo per raggiungere la compliance in tempo (soprattutto per i dispositivi in classe IIb e III);
  • assicurati di avere abbastanza risorse per la transizione MDR.

Fonte

REGOLAMENTO (UE) 2023/607 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 marzo 2023
che modifica i regolamenti (UE) 2017/745 e (UE) 2017/746 per quanto riguarda le disposizioni
transitorie per determinati dispositivi medici e dispositivi medico-diagnostici in vitro

Aggiornati requisiti e responsabilità della Persona Responsabile (PRRC) secondo MDR/IVDR

Il 19 dicembre 2023 il Medical Device Coordination Group ha pubblicato una revisione del documento MDCG 2019-07 (emesso nel Giugno 2019), “on the Person Responsible for Regulatory Compliance (PRRC)”.

L’aggiornamento fa chiarezza su alcuni dei requisiti previsti nell’articolo 15 del regolamento MDR 745/2017 e IVDR 746/2017 per identificare e nominare la Persona responsabile del Rispetto della Normativa ed inoltre aggiunge, rispetto la prima emissione, i dettagli circa il tipo di trattamento che la PRRC dovrà ricevere nell’ambito aziendale, sull’entità degli obblighi assunti dal Manufacturer e la registrazione della PRRC nella banca dati Eudamed. In questo articolo ci concentreremo pertanto sui chiarimenti e sulle novità introdotte da questo aggiornamento.

Chiarimenti circa i requisiti della PRRC

L’articolo 15, paragrafo 1, dell’MDR/IVDR richiede che le PRRC possiedano i seguenti requisiti minimi di qualifica:

  1. diploma, certificato o altro titolo di formazione, rilasciato al termine di un diploma universitario o di un corso di studi riconosciuto equipollente dallo Stato membro interessato, in giurisprudenza, medicina, farmacia, ingegneria o altra disciplina scientifica pertinente, e almeno un anno di esperienza professionale in questioni regolatorie o in sistemi di gestione della qualità relativi ai dispositivi medici o IVD;
  2. quattro anni di esperienza professionale in questioni regolatorie o in sistemi di gestione della qualità [SGQ] relativi ai dispositivi medici.

Fatte salve le disposizioni nazionali relative alle qualifiche professionali, i fabbricanti di dispositivi su misura possono dimostrare la competenza richiesta di cui al primo comma avendo almeno due anni di esperienza professionale in un settore di produzione pertinente.

La nuova revisione fornisce una spiegazione aggiuntiva riguardo ai requisiti di qualifica:

  •  “corso di studi” in “giurisprudenza, medicina, farmacia, ingegneria o altra disciplina scientifica pertinente”, che potrebbe essere accettato come alternativa a un titolo universitario.
  • Nel caso in cui il titolo sia stato conseguito in uno stato non Europeo, sarà necessario che questo venga riconosciuto come titolo equivalente a quello Europeo (sulla base della documentazione fornita).

Il documento fornisce, inoltre, ulteriori spiegazioni su ciò che costituisce l’esperienza professionale minima negli affari normativi/SGQ specificando che queste dovrebbero essere relative all’UE ed essere sostanziali e di recente conseguimento. Sarà responsabilità del Manufacturer dimostrare la competenza e l’esperienza della PRRC attraverso documenti di supporto che dovranno essere mantenuti ed archiviati in accordo alle procedure previste dal SGQ del Manufacturer.

Nel caso di dispositivi su misura, l’esperienza professionale per la PRRC dovrebbe coprire aspetti normativi e/o del sistema di gestione della qualità e si raccomanda che l’esperienza sia pertinente alla classe dei dispositivi su misura, in particolare per i dispositivi impiantabili.

Chiarimento su “permanentemente e continuativamente a loro disposizione”

Per i micro e piccoli produttori, che esternalizzano il ruolo della PRRC, il testo prevede quanto segue
La micro o piccola impresa può subappaltare le responsabilità di una persona responsabile della conformità normativa a terzi, purché i criteri di qualificazione siano soddisfatti e il produttore possa dimostrare e documentare come può soddisfare i propri obblighi legali. Ad esempio, la PRRC può far parte di un’organizzazione esterna con la quale il fabbricante ha stipulato un contratto contenente disposizioni volte a garantire la disponibilità permanente e continua della PRRC. Ciò potrebbe chiarire come si intendono soddisfare i requisiti di disponibilità affinché i compiti della PRRC possano essere svolti in modo efficace (ad esempio, che la PRRC dovrebbe essere disponibile per svolgere i propri compiti operativi e reagire in modo tempestivo, senza implicare necessariamente un’assistenza 24 ore su 24) e/o disponibilità oraria su base giornaliera).

Chiarimento sul ruolo e sulle responsabilità del PRRC

Il testo appena aggiunto prevede quanto di seguito riportato:

Il PRRC ha un ruolo chiave nell’organizzazione del produttore nel verificare la conformità del produttore ai regolamenti. Pertanto, il produttore dovrebbe coinvolgere la PRRC nei processi che ritiene rilevanti e consentire alla PRRC di ricevere tutte le informazioni necessarie (ad esempio, eventuali non conformità identificate), affinché la PRRC possa svolgere i propri compiti in modo efficace. La dimostrazione della conformità dei dispositivi al Regolamento resta responsabilità del fabbricante.

La PRRC, nell’ambito del proprio ruolo, è tuttavia tenuta a garantire che i dispositivi destinati al rilascio da parte del fabbricante abbiano seguito le procedure stabilite nel proprio sistema di gestione della qualità prima di essere immessi sul mercato. La PRRC può svolgere tale attività, ad esempio, mediante audit o campionamento (esempi non esaustivi): la documentazione richiesta esiste e può valutare la pertinenza e la coerenza di tali documenti (ovvero, la presenza di un documento non è sufficiente per concludere che sia conforme ai requisiti normativi); la documentazione tecnica contiene tutti i documenti citati nella checklist dei requisiti generali di sicurezza e prestazione; i relativi rapporti di prova siano validi e conformi alle versioni applicabili delle norme utilizzate; quando ci sono modifiche al prodotto10, la documentazione tecnica è stata aggiornata e contiene i documenti che riflettono la modifica; tutte le verifiche, convalide e altri test previsti dal SGQ sono stati effettuati prima del rilascio dei dispositivi.

Viene richiamato il coinvolgimento della PRRC per valutare che gli obblighi di sorveglianza post-commercializzazione e di vigilanza vengano rispettati:

“...la PRRC può valutare la pertinenza e il funzionamento del sistema di sorveglianza post-commercializzazione e se consente un’adeguata raccolta di dati al fine di supportare il mantenimento continuo della sicurezza e delle prestazioni del dispositivo o il suo miglioramento.”

La PRRC dovrebbe inoltre garantire che siano rispettati gli obblighi di segnalazione di vigilanza, compresa la segnalazione sistematica di incidenti gravi, azioni correttive di sicurezza sul campo e segnalazione delle tendenze”.

Novità: “la PRRC non sarà penalizzata (dallo svolgimento del proprio ruolo)”

la PRRC non dovrebbe subire alcuno svantaggio e ciò potrebbe includere, ad esempio, il licenziamento o l’essere penalizzati per aver svolto diligentemente i propri compiti”.

Novità: “Soggetti che assumono gli obblighi del fabbricante”

In riferimento all’articolo 16 dell’MDR/IVDR, “Casi in cui gli obblighi dei fabbricanti/manufacturer si applicano a importatori, distributori o altre persone“. Nel caso in cui un’azienda diversa dal produttore mette a disposizione il dispositivo sul mercato dell’Unione a proprio nome; cambia lo scopo previsto del dispositivo; o modifica un dispositivo già immesso sul mercato dell’Unione, questa deve applicare i requisiti in merito alla PRRC previsti dell’articolo 15.

Inoltre, i requisiti PRRC dell’articolo 15 si applicano anche all’articolo 17 dell’MDR sui “dispositivi monouso e il loro ricondizionamento” e all’articolo 22, paragrafo 4, sui “sistemi e pacchetti procedurali”.

Novità: “Registrazione della PRRC in EUDAMED”

I manufacturer/produttori, i produttori dei sistemi e pacchetti procedurali e i rappresentanti autorizzati sono tenuti a registrarsi in EUDAMED (una volta completamente funzionante). Per completare la registrazione sono necessari il nome e i dettagli di contatto della PRRC.

Se viene apportata una modifica al PRRC (ad esempio, modifica dei dettagli di contatto o nomina di una nuova PRRC), i produttori, i manufacturer/produttori, i produttori dei sistemi e pacchetti procedurali e i rappresentanti autorizzati devono aggiornare queste informazioni entro una settimana.

A cura della Dr.ssa Fabiana Tornatora, GxP Compliance Expert di Adeodata S.r.l.


Fonte:

MDCG 2019-07 Rev.1 – Guidance on Article 15 of the medical device regulation (MDR) and in vitro diagnostic device regulation (IVDR) on a ‘person responsible for regulatory compliance’ (PRRC). December 2023

MedTech Europe: i suggerimenti per una riforma MDR/IVDR

Il 7 novembre 2023, MedTech Europe ha pubblicato un position paper sul regolamento per i dispositivi medici (MDR (UE) 2017/745) e sul regolamento per i dispositivi medici diagnostici in vitro (IVDR (UE) 2017/746). Nel rapporto, l’associazione presenta la sua visione di un quadro giuridico regolamentato e delinea possibili soluzioni alle sfide in corso, che non sono state superate dopo la fase di attuazione del MDR e dell’IVDR.

Il documento di 12 pagine, “The Future of Europe’s Medical Technology Regulations. MedTech Europe’s vision for an efficient, innovation-focused, and wellgoverned regulatory framework“, fa seguito alla lettera aperta inviata da MedTech Europe, insieme a 34 associazioni nazionali, al Commissario Europeo per la Salute nel mese di settembre.(ne abbiamo parlato qui).
L’associazione chiede ancora una volta una riforma fondamentale e modifiche strutturali ai due regolamenti, in modo che sia i pazienti che i sistemi sanitari europei possano trarne beneficio.

La riforma dovrebbe concentrarsi sulle tre aree chiave dell’efficienza, dell’innovazione e della governance, mantenendo al contempo l’elevato livello di sicurezza e di prestazioni dei regolamenti. Per ciascuna delle tre aree chiave, MedTech Europe identifica i principi di successo e propone una serie di soluzioni:

  • Un sistema di marcatura CE efficiente che migliori la prevedibilità, riduca gli oneri amministrativi e si adatti ai cambiamenti esterni.
  • Un sistema che favorisca l’innovazione con l’inclusione di un principio di innovazione che colleghi rapidamente le tecnologie mediche più recenti ai pazienti e ai sistemi sanitari europei attraverso percorsi di valutazione dedicati e dialoghi precoci con gli sviluppatori.
  • Una struttura di governance responsabile con l’istituzione di un’unica struttura dedicata alla supervisione e alla gestione del sistema normativo, compresa la designazione e la supervisione degli organismi notificati, con l’autorità di prendere decisioni a livello di sistema.

La necessità che tutte le parti interessate lavorino a stretto contatto per raggiungere gli obiettivi originari della IVDR e della MDR è esplicitamente sottolineata, come già nella lettera aperta.


Fonte:

MedTech EuropePosition Paper

Lettera aperta per una riforma di MDR e IVDR

MedTech Europe, insieme a 34 associazioni nazionali, ha pubblicato una lettera aperta al Commissario UE per la Salute Stella Kyriakides il 14 settembre 2023.

Nella lettera di 3 pagine, gli stakeholder, a nome dell’industria MedTech, sottolineano che è necessaria una riforma urgente e completa per affrontare le sfide create dal regolamento sui dispositivi medici (MDR (UE) 2017/745) e dal regolamento sui dispositivi medici diagnostici in vitro (IVDR (UE) 2017/746).

Uno degli obiettivi originari dei regolamenti, ovvero la creazione di un quadro normativo stabile e trasparente che garantisca un elevato livello di sicurezza e salute e sostenga al contempo l’innovazione, non è stato attuato a sufficienza dopo oltre sei anni. Il problema è che sia le innovazioni tecnologiche mediche già presenti sul mercato sia quelle future hanno difficoltà a raggiungere i pazienti e i sistemi sanitari europei.

Secondo i gruppi di categoria, la colpa è dei problemi strutturali del quadro giuridico della MDR e della IVDR. Chiedono quindi modifiche complete dei regolamenti per ridurre al minimo la mancanza di agilità e innovazione.

Le associazioni di categoria chiedono tre miglioramenti principali:

  • un sistema di marcatura CE più efficiente e adatto allo scopo,
  • un sistema che sostenga l’innovazione nella tecnologia medica, e
  • una struttura unica per la supervisione e la gestione del sistema regolatorio.

Oltre alle richieste, la lettera aperta propone anche soluzioni e misure per migliorare la situazione attuale.

A Stella Kyriakides è stata offerta la collaborazione e il sostegno dell’industria: “Siamo pronti a collaborare con lei e con i servizi della Commissione europea per affrontare questa situazione urgente e lavorare per una riforma strutturale globale necessaria per raggiungere gli obiettivi dichiarati dei regolamenti“.


Source:

MedTech EuropeOpen Letter

MDCG raccomanda di limitare le richieste di MDR ai sensi dell’articolo 97

Il Gruppo Europeo di Coordinamento dei dispositivi medici (MDCG) chiede di limitare le applicazioni dell’articolo 97 MDR per i dispositivi legacy, ora che i periodi di transizione MDR sono stati estesi.

Le autorità di regolamentazione europee raccomandano agli Stati membri dell’Unione Europea di limitare l’uso dell’articolo 97 del Regolamento sui dispositivi medici (MDR) a particolari circostanze riguardanti i dispositivi medici esistenti, ora che sono stati pubblicati gli emendamenti che estendono i periodi di transizione MDR.

Il 1 luglio 2023, il Medical Devices Coordination Group (MDCG) ha pubblicato un addendum a quanto precedentemente pubblicato nel MDCG 2022-18 MDCG Position Paper on the application of Article 97 MDR to legacy devices for which the MDD or AIMDD certificate expires before the issuance of a MDR certificate.

In breve, l’addendum chiarisce che con l’adozione dell’emendamento alla MDR, il Regolamento (UE) 2023/607, l’applicazione dell’articolo 97 MDR da parte degli Stati membri dell’UE dovrebbe essere limitata a “situazioni del tutto eccezionali“.

Di cosa trattava l’MDCG 2022-18?

L’MDCG 2022-18 è stato pubblicato nel dicembre 2022, con l’obiettivo di evitare l’interruzione della fornitura di dispositivi nell’UE e di evitare l’interruzione dell’assistenza sanitaria a causa di una strozzatura prevista dei certificati in scadenza entro il 26 maggio 2024.

L’MDCG 2022-18 era una guida per i produttore “to achieve a common understanding of and a uniform approach to the application of Article 97 of Regulation (EU) 2017/745 on medical devices (MDR) in situations where a device is not in conformity with the MDR because its certificate issued under Directive 93/42/EEC (MDD) or Directive 90/385/EEC (AIMDD) has expired or expires before issuance of the necessary certificate(s) in accordance with the MDR.”

L’articolo 97, paragrafo 1, della MDR consente ai fabbricanti e ai rappresentanti autorizzati dell’UE di richiedere che un’autorità competente (AC) autorizzi l’immissione sul mercato dell’UE di un dispositivo che non è (ancora) pienamente conforme alla MDR. Prima della pubblicazione dell’emendamento che estende le disposizioni transitorie della MDR (Regolamento (UE) 2023/607), i dispositivi legacy che non avevano ancora ricevuto il certificato CE definitivo per la MDR, mentre il certificato MDD o AIMDD era già scaduto, non erano più ammessi sul mercato dell’UE.

Le decisioni MDR ai sensi dell’articolo 97 potevano essere emesse dalle Autorità Competenti per consentire l’immissione di un dispositivo sul mercato dell’UE per un periodo di tempo limitato fino all’emissione del certificato MDR o alla risoluzione di eventuali problemi di non conformità. L’articolo 97 MDR era inteso come soluzione transitoria fino al regolamento (UE) 2023/607).

Con la pubblicazione del Regolamento (UE) 2023/607 il 20 marzo 2023, l’MDCG 2022-18 ha perso il suo scopo principale:“avoiding disruption of supply of devices on the EU market needed for health systems and patients”.

L’addendum aggiunto all’MDCG 2022-18 afferma che le decisioni sull’MDR ai sensi dell’articolo 97, paragrafo 1, devono essere prese solo in situazioni del tutto eccezionali.

Cosa succede se non posso far riferimento all’articolo 97?

Con la pubblicazione del Regolamento (UE) 2023/607 e dell’addendum alla MDCG 2022-18, la MDCG scoraggia chiaramente le richieste di MDR ai sensi dell’articolo 97 da parte dei produttori.

Tuttavia, ci sono ancora situazioni eccezionali in cui il produttore si trova tra due fuochi. In questi casi, si invitano i produttori a lavorare sempre sulla conformità MDR. Questo inizia con l’impegno a stipulare al più presto un accordo con un organismo notificato MDR e a compilare il SGQ e la documentazione tecnica MDR.

Se i tuoi dispositivi sono:

  • dispositivi legacy
  • non coperti dal Regolamento (UE) 2023/607
  • espressamente necessari per gli operatori sanitari
  • non è disponibile alcuna alternativa

e i dispositivi non presentano rischi inaccettabili per la salute o la sicurezza dei pazienti, degli utilizzatori o di altre persone, o per altri aspetti della protezione della salute pubblica, una richiesta di deroga basata sull’articolo 59 MDR potrebbe essere una soluzione per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria mentre si lavora alla conformità MDR.


Fonte

MDCG Recommends Limits on Article 97 MDR Applications by EU Member States

MDCG Position Paper on the application of Article 97 MDR to legacy devices for which the MDD or AIMDD certificate expires before the issuance of a MDR certificate. Addendum 1 – June 2023

Clinical Evaluation Plan (CEP) per Medical Device

La valutazione clinica di un dispositivo medico è fondamentale per ottenere e mantenere l’approvazione del mercato UE.

Per pianificare e documentare la valutazione clinica e le evidenze cliniche, sono essenziali un piano di valutazione clinica (CEP) e un rapporto di valutazione clinica (CER) ben progettati e scritti in modo chiaro.

Questi due documenti, necessari per supportare evidenze cliniche credibili sulla sicurezza e sulle prestazioni del dispositivo, sono essenziali per lo sviluppo e l’approvazione del dispositivo stesso e devono essere conformi a MDR 2017/745.

Del CER abbiamo parlato in questo articolo:

CLINICAL EVALUATION REPORT PER I DISPOSITIVI MEDICI: OVERVIEW

Il CEP e il CER, come parte della Documentazione Tecnica, sono obbligatori per tutte le classi di dispositivi, siano essi nuovi o già in commercio, e sono esaminati dagli Organismi Notificati.

Entrambi i documenti devono essere datati, controllati nella versione e firmati dal responsabile della regolamentazione, dai valutatori e dal produttore.

In questo approfondimento parleremo del Clinical Evaluation Plan.

Cos’è il Clinical Evaluation Plan?

Il Clinical Evaluation Plan (CEP) è un importante documento tecnico che serve a delineare un piano per condurre la valutazione clinica di un dispositivo medico. E’ un documento essenziale per assicurare che le valutazioni cliniche siano eseguite in modo corretto e secondo un processo stabilito in anticipo.

Poiché la creazione di un Piano di Valutazione Clinica conforme è obbligatoria per tutti i dispositivi medici ai sensi del Regolamento sui Dispositivi Medici (UE) 2017/745, è essenziale che i produttori abbiano chiari i requisiti per i CEP e comprendano appieno come strutturare, scrivere e aggiornare un CEP per i loro dispositivi medici.

Quali sono i requisiti per la scrittura di un CEP secondo MDR?

L’articolo 61, paragrafo 3, della MDR stabilisce che una valutazione clinica deve “seguire una procedura definita e metodologicamente valida“, il che significa che è necessario stabilire in anticipo un piano di valutazione clinica che definisca le modalità di svolgimento della valutazione.

L’allegato XIV della MDR, parte A, fornisce ulteriori dettagli sui requisiti dei CEP, affermando che essi devono includere almeno i seguenti elementi:

  • l’identificazione dei GSPR che richiedono il supporto di dati clinici pertinenti;
  • una specifica della destinazione d’uso del dispositivo;
  • una chiara specifica dei gruppi target previsti con indicazioni e controindicazioni chiare;
  • una descrizione dettagliata dei benefici clinici previsti con parametri di esito clinico pertinenti e specificati;
  • una specifica dei metodi da utilizzare per l’esame degli aspetti qualitativi e quantitativi della sicurezza clinica con un chiaro riferimento alla determinazione dei rischi residui e degli effetti collaterali;
  • un elenco indicativo e una specifica dei parametri da utilizzare per determinare, sulla base dello stato dell’arte della medicina, l’accettabilità del rapporto beneficio/rischio per le varie indicazioni e per lo scopo previsto del dispositivo;
  • un’indicazione di come verranno affrontate le questioni relative al rapporto beneficio/rischio…;
  • un piano di sviluppo clinico

La struttura

Quando si pianifica la struttura di un CEP, vale la pena avere in mente un quadro semplice da utilizzare come punto di riferimento. Un esempio è il seguente:

  • identificazione, classificazione e descrizione generale del dispositivo
  • contesto e scopo del CEP
  • sintesi della metodologia del CEP (ad esempio, uso della letteratura / percorso di equivalenza, ecc.)
  • ipotesi da testare durante la valutazione
  • scopo previsto, benefici clinici, indicazioni e controindicazioni
  • identificazione di dispositivi simili
  • analisi delle GSPR rilevanti e non rilevanti con giustificazione di quelle non rilevanti
  • un protocollo di ricerca dettagliato per identificare, valutare e analizzare le evidenze cliniche.

Ogni sezione deve essere scritta in modo chiaro e sufficientemente dettagliato da consentire a persone diverse dall’autore di seguire con precisione il piano.

Due aspetti di un piano di valutazione clinica che comunemente generano confusione sono la necessità di costruire un’ipotesi e l’obbligo di definire un protocollo di ricerca. Per questo motivo, ognuno di questi aspetti merita una considerazione specifica.

L’ipotesi di Clinical Evaluation

Se eseguita correttamente, la valutazione clinica è un processo che utilizza l’evidenza clinica per testare un’idea; se formata correttamente, tale idea dovrebbe essere espressa come un’ipotesi. Un’ipotesi può essere definita come un'”affermazione testabile“, in altre parole un’affermazione che può essere esaminata per verificarne la validità di fronte all’evidenza.

In una valutazione clinica, la prassi migliore è quella di sviluppare un’ipotesi quantitativa elaborata utilizzando i risultati di precedenti revisioni della letteratura o di precedenti esperienze con dispositivi simili. Un esempio di ipotesi quantitativa è:

Se utilizzato come previsto, il dispositivo soggetto a trattamento determinerà una riduzione media del dolore di almeno 5 punti su una scala da 0 a 10 a 3 mesi dall’utilizzo.

Sebbene le ipotesi quantitative siano da preferire, è possibile includere anche ipotesi qualitative, se logiche e ragionevoli. Ad esempio:

Se utilizzato come previsto, il dispositivo sarà associato a tipi di eventi avversi (in percentuale delle vendite del dispositivo) non più gravi di quelli osservati in seguito all’uso di dispositivi alternativi comparabili.

Che sia quantitativa o qualitativa, bisogna assicurarsi che l’ipotesi sia adatta a essere testata nella valutazione clinica. I risultati di una precedente revisione della letteratura possono essere molto utili in questo caso.

Sviluppo del protocollo di ricerca

Un elemento essenziale di tutti i piani di valutazione clinica è un protocollo di ricerca. Questo protocollo è un piano per l’identificazione, la valutazione e l’analisi dei dati clinici. Per molti versi, costituisce il fulcro del processo di valutazione clinica e un CEP sarà ritenuto non conforme senza un protocollo di ricerca chiaramente costruito.

Nello sviluppare il protocollo di ricerca, è necessario prestare attenzione a tutti e tre gli elementi che lo costituiscono (identificazione delle evidenze, valutazione, analisi dei dati).

1. Identificazione delle evidenze cliniche

Questa sezione deve illustrare le modalità di identificazione delle evidenze rilevanti da includere nella valutazione. Le evidenze devono provenire sia dal produttore che da fonti indipendenti, come le pubblicazioni su riviste, quindi è necessario descrivere il processo per identificare le evidenze da ciascuna fonte.

Per quanto riguarda la letteratura indipendente, un punto di partenza ragionevole è la stesura di una o più domande di ricerca da affrontare nella revisione della letteratura. Così facendo dovrebbe essere più facile definire termini di ricerca precisi da inserire in database clinici come PubMed.

Altri aspetti da considerare sono i criteri di inclusione e di esclusione: per le fonti escluse, quali giustificazioni saranno fornite e come saranno documentate nel CER?

Il test di sufficienza di un protocollo di identificazione consiste nel verificare se una persona indipendente possa seguire le istruzioni e ottenere un risultato sostanzialmente identico a quello di un’altra persona. Questo test assicura che il piano di identificazione delle evidenze sia sufficientemente dettagliato.

2. Acquisizione delle evidenze cliniche

Il passo successivo consiste nel descrivere il modo in cui la qualità di una fonte viene determinata e registrata. In parole povere, la valutazione serve a stabilire quanto sia ben condotto uno studio e quanto sia rilevante per la valutazione; è un precursore necessario dell’analisi dei dati, che descrive quanta enfasi debba essere data ai risultati di una fonte nella valutazione.

Un buon approccio è quello di stabilire un punteggio o uno schema di valutazione per il campione, le dimensioni, il periodo di follow-up, i metodi statistici, la rilevanza clinica e altri aspetti più personalizzati della qualità dello studio.

Se si stabilisce uno schema di valutazione questo non può essere “modificato” per adattarsi alla qualità degli studi favorevoli identificati. Ciò contribuisce a dimostrare che la valutazione clinica soddisfa il test di obiettività imposto da MDR.

3. Analisi delle evidenze cliniche

L’ultima componente del protocollo di ricerca CEP è un sistema di analisi delle evidenze cliniche. In breve, l’analisi considera quale “messaggio” può essere ricavato dalle evidenze identificate. In particolare, cosa dicono le evidenze in merito a:

  • l’idoneità del dispositivo allo scopo previsto
  • il profilo rischio/beneficio del dispositivo
  • la conformità ai requisiti di sicurezza e performance (GSPR)

Nella stesura del piano di analisi delle evidenze, è necessario assicurarsi che il piano sia sufficientemente dettagliato per essere seguito in modo indipendente e coerente, senza lasciare spazio a modifiche soggettive dei risultati dopo la conclusione della valutazione.

General Safety & Performance Requirements (GSPRs)

Un’altra componente fondamentale di un piano di valutazione clinica MDR dell’UE è l’analisi della pertinenza dei GSPR dell’Allegato I della MDR.

Tale analisi deve comprendere un elenco completo dei requisiti rilevanti e una giustificazione di quelli ritenuti non rilevanti per il dispositivo.


Fonte

Writing a Clinical Evaluation Plan for the EU MDR. A guide to producing Clinical EvaluationPlans for EU MDR compliance

Clinical Evaluation Report per i dispositivi medici: overview

In questo articolo esploreremo i diversi aspetti di un Clinical Evaluation Report (CER): cos’è, perché è necessario, una panoramica del processo di ricerca e i suoi contenuti.

Che tu sia un piccolo produttore di dispositivi che deve commercializzare il suo primo prodotto o una multinazionale che sta lavorando a nuove caratteristiche del proprio dispositivo, la creazione e il mantenimento di un CER può essere un compito complesso e che richiede molte risorse.

Cos’è il CER?

Il CER, ovvero il Rapporto di Valutazione Clinica, è una parte importante del fascicolo tecnico ed è richiesto per tutti i dispositivi medici, indipendentemente dalla loro classificazione.
La valutazione clinica è la valutazione e l’analisi dei dati clinici generati dall’uso di un dispositivo relativi alla sua sicurezza ed efficacia.
I dati clinici posso derivare da ricerche condotte dalla tua azienda o dall’analisi della letteratura.

Ci sono diverse banche dati pubbliche in cui è possibile ricercare dati clinici:

  • Medline
  • Cochrane Collaboration
  • PubMed

Dunque il CER è un’analisi dei dati clinici raccolti da clinical investigation (studi sull’uomo condotti per verificare sicurezza ed efficacia di un dispositivo) o da studi condotti su dispositivi equivalenti.

La valutazione clinica si compone di 3 step:

  1. Il produttore identifica i dati clinici (da letteratura, esperienza clinica, trial clinici)
  2. I dati vengono esaminati per determinarne la rilevanza, l’applicabilità, la qualità e l’importanza
  3. Si stila un report, il CER, che elenca le conclusioni relative all’analisi dei dati clinici

Quali sono i requisiti per redigere un CER secondo MDR?

Prima di ottenere il marchio CE per commercializzare i propri prodotti sul mercato EU, i produttori di dispositivi medici devono provare all’Autorità Competente che il proprio dispositivo rispetti gli standard di qualità e performance.

Già la MDD (Direttiva 90/385/EEC e 93/42/EEC) richiedeva ai produttori di eseguire una valutazione clinica dei propri dispositivi per accertarne la sicurezza e l’efficacia.
L’MDR impone nuovi requisiti ancora più severi per i rapporti di valutazione clinica.

L’articolo 61 della MDR stabilisce che la valutazione clinica di ogni dispositivo medico debba essere documentata in un CER che debba far parte della documentazione tecnica del dispositivo.
L’allegato XIV della MDR, parte A, amplia questo requisito e fornisce requisiti dettagliati per l’esecuzione di una valutazione clinica, richiedendo che il processo:

  • si basi su un piano di valutazione clinica (CEP) documentato
  • identifichi tutte le evidenze cliniche rilevanti per il dispositivo, siano esse favorevoli o meno
  • valuti e analizzi i dati clinici in modo robusto secondo un protocollo dichiarato
  • stabilisca un piano per affrontare eventuali lacune nell’insieme di evidenze cliniche
  • giunga a conclusioni sulla sicurezza e sulle prestazioni del dispositivo medico

Come strutturare un CER?

Poiché un rapporto di valutazione clinica adeguatamente strutturato è un requisito fondamentale per l’approvazione regolatoria ai sensi del MDR, è importante che i produttori abbiano accesso a un redattore di CER con conoscenze e competenze sufficienti per soddisfare i requisiti della MDR.

Sebbene l’Allegato XIV, Parte A, illustri le modalità di esecuzione di una valutazione clinica, è relativamente scarno di requisiti per la redazione.
Una guida più dettagliata sulla stesura del CER è contenuta nella MedDev 2.7/1 rev 4 “Clinical Evaluation: A guide for manufacturers and notified bodies“, un documento consultivo pubblicato dalla Commissione Europea.
Il documento contiene un’utile sezione sulla struttura dei CER, ma la linea guida non è stata ancora aggiornata per riflettere le modifiche ai requisiti introdotte dalla MDR. Per questo motivo, la sola adesione alla MedDev 2.7/1 rev. 4 non è sufficiente ad ottenere la conformità alla MDR e i produttori dovranno utilizzare ulteriori fonti di informazione e competenze per garantire che i requisiti siano soddisfatti.

Secondo la MedDev 2.7/1 rev. 4, un rapporto di valutazione clinica di un dispositivo medico deve includere almeno le seguenti informazioni:

  • informazioni sul dispositivo medico
  • una revisione del campo clinico in cui si colloca il dispositivo, compresi i trattamenti alternativi a disposizione e una valutazione dello stato dell’arte
  • dati clinici valutati relativi al dispositivo e alle sue prestazioni cliniche
  • i risultati delle attività di sorveglianza post-market (PMS), del sistema di vigilanza e del follow-up clinico post-market (PMCF)
  • una valutazione dei benefici e dei rischi
  • una conclusione oggettiva sulla conformità del dispositivo ai requisiti generali di sicurezza e prestazione (GSPR) di cui all’allegato I della MDR e sulla sua idoneità allo scopo previsto.

Ogni sezione deve essere strutturata con attenzione e scritta con precisione per garantire che il documento possa essere compreso da un valutatore che potrebbe non avere una conoscenza specialistica del dispositivo medico.

L’ideale sarebbe che i CER fossero redatti da una persona con un grado di esperienza medica, scientifica e normativa sufficiente a soddisfare questi requisiti.

Dopo la pubblicazione della MedDev 2.7/1 rev 4, il Medical Device Coordination Group (MDCG) ha pubblicato ulteriori linee guida, tra cui la MDCG 2020-13, che stabilisce i criteri in base ai quali i rapporti di valutazione clinica dei dispositivi medici saranno valutati nell’ambito del MDR, tra cui:

  • l’obbligo di analizzare le evidenze cliniche relative a dispositivi alternativi comparabili, al fine di determinare parametri di riferimento quantificabili per la sicurezza e le prestazioni rispetto ai quali valutare il dispositivo
  • includere una sintesi del piano di valutazione clinica nel CER
  • ove possibile, effettuare un’analisi statistica delle evidenze cliniche considerate nel CER
  • restrizioni sull’uso dell’equivalenza dei dispositivi medici
  • dettagli su come dimostrare il beneficio clinico durante la profilazione del rischio-beneficio, compresa la necessità che i presunti benefici siano quantificabili e basati su prove di efficacia.

Secondo l’MDR dell’UE, un rapporto di valutazione clinica deve presentare un’analisi scientifica solida e obiettiva delle evidenze cliniche. Il linguaggio utilizzato da chi redige un CER deve trasmettere una valutazione equilibrata della sicurezza e delle prestazioni del dispositivo, tale da soddisfare le esigenze del controllo normativo.

Evidenze cliniche nel CER

L’identificazione, la valutazione e l’analisi delle evidenze cliniche sono un requisito fondamentale per la stesura di una CER ai sensi del MDR. Le evidenze cliniche sono considerate in due componenti chiave del CER:

  1. in relazione a dispositivi alternativi comparabili, al fine di stabilire parametri di riferimento per la sicurezza e le prestazioni rispetto ai quali il dispositivo in esame può essere confrontato
  2. nella valutazione della sicurezza e delle prestazioni del dispositivo in esame.

Tutte le prove cliniche pertinenti devono essere identificate, sia favorevoli che sfavorevoli, e devono essere valutate e analizzate secondo un protocollo specificato nel piano di valutazione clinica (CEP). Devono inoltre essere previste procedure specifiche per evitare la duplicazione dei dati.

Le evidenze cliniche relative al dispositivo in questione provengono da due fonti: quelle generate e detenute dal produttore e quelle prodotte in modo indipendente e pubblicate in letteratura.

  • Le evidenze generate dal fabbricante comprendono quelle derivanti da studi pre-market, PMS, Vigilanza e attività PMCF.
  • Le evidenze indipendenti devono essere identificate attraverso un protocollo di ricerca robusto e documentato, che contenga disposizioni per garantire la ricerca di tutte le evidenze rilevanti nelle banche dati.

La valutazione delle evidenze comporta la considerazione di fattori quali:

  • l’adeguatezza del metodo e della dimensione del campione
  • rilevanza per il dispositivo in questione e la sua valutazione clinica
  • tipo e qualità dello studio
  • potenziale di distorsione
  • adeguatezza delle tecniche di analisi statistica utilizzate

Dopo l’identificazione e la valutazione, il CER deve contenere un’analisi delle evidenze cliniche per determinare se il dispositivo in questione ha soddisfatto gli obblighi di sicurezza e prestazioni previsti dalla MDR (anche rispetto a dispositivi alternativi comparabili).

La stesura efficace di un CER richiede l’accesso a competenze di alto livello nell’identificazione, nella valutazione e nell’analisi delle evidenze cliniche.

Dopo la compilazione

Una volta completato, un CER sarà valutato come componente dei documenti tecnici che devono essere presentati a sostegno del dispositivo. La procedura di valutazione del CER dipende dalla classificazione di rischio del dispositivo.

In base a MDR, i fabbricanti di dispositivi medici di classe IIa, IIb e III devono sottoporre il CER compilato a un Organismo Notificato per un controllo normativo come componente di una procedura di valutazione della conformità. L’autorizzazione ad apporre il marchio CE non sarà concessa se il rapporto di valutazione clinica non soddisfa i requisiti MDR.

L’MDR delinea le responsabilità degli Organismi Notificati nell’esecuzione delle valutazioni dei CER, richiedendo agli Organismi Notificati di avere accesso a persone con competenze scientifiche e tecniche sufficienti per effettuare una valutazione razionale dei report. La valutazione dei rapporti di valutazione clinica seguirà quanto indicato nella MDCG 2020-13.

I fabbricanti di dispositivi di classe I non hanno normalmente bisogno di presentare CER a un Organismo Notificato per la valutazione. Tuttavia, un dispositivo di classe I è ancora soggetto ai requisiti MDR per l’esecuzione di una valutazione clinica, in quanto deve dimostrare la conformità alle GSPR dell’Allegato I, l’idoneità allo scopo previsto e un profilo beneficio-rischio accettabile. Pertanto, la relazione di valutazione clinica è ancora richiesta e deve essere redatta con un grado di cura e competenza simile a quello richiesto per i dispositivi a rischio più elevato.

Inoltre, alcune categorie di dispositivi di classe I hanno requisiti speciali che possono richiedere una valutazione da parte di un Organismo Notificato. I dispositivi di classe I che vengono forniti sterili (classe Is), che sono dispositivi chirurgici riutilizzabili o che hanno una funzione di misurazione (classe Im) richiederanno il coinvolgimento di un Organismo Notificato.

Molti produttori commettono l’errore di stilare il CER e dimenticarselo; il CER è un documento “vivo” che deve essere tenuto aggiornato con i feedback dei consumatori e i report di eventi avversi come parte della sorveglianza post-market. Ogni cambiamento che impatta i dati iniziali deve essere tenuto in considerazione e il CER deve essere aggiornato di conseguenza.


Fonte:

Clinical Evaluation ReportsCERs for medical devices. An introduction to effective Clinical Evaluation Report writing for regulatory compliance

Periodic Safety Update Report (PSUR) secondo MDR

Il report periodico di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) ai sensi dell’articolo 86 dell’MDR è un documento di farmacovigilanza importantissimo che si traduce in una valutazione dell’impatto delle segnalazioni sul rapporto rischio/beneficio di un dispositivo.

La linea guida MDCG 2022-21 (dicembre 2022) Guidance on Periodic Safety Update Report (PSUR) according to Regulation (EU) 2017/745 (MDR) fornisce indicazioni su questo rapporto fondamentale per la sorveglianza post-market.

Periodic safety update reports are pharmacovigilance documents intended to provide a safety update resulting in an evaluation of the impact of the reports on the risk-benefit balance of a medicinal product. They shall be submitted by marketing authorisation holders at defined time points during the post-authorisation phase.

Il considerando 74 dell’MDR sottolinea l’importanza del sistema di sorveglianza post-market (PMS) del fabbricante, del piano PMS e della valutazione e comunicazione dei dati (articolo 10(9)(i), articolo 10(10), capitolo VII, sezione 1 PMS, articoli 83-86, allegato III). Per i fabbricanti di dispositivi medici di Classe IIa, IIb e III, uno dei fiori all’occhiello è il Rapporto Periodico di Aggiornamento sulla Sicurezza (PSUR) di cui all’articolo 86 .

Cosa prevede l’Articolo 86?

Lo PSUR è essenzialmente il resoconto, per tutta la vita del dispositivo, della valutazione della sorveglianza post-market (PMS) per i dispositivi a rischio più elevato (dispositivi di Classe IIa-Classe III). L’articolo 86, paragrafo 1, lettere a)-c) stabilisce i contenuti del rapporto:

(a) le conclusioni della determinazione del rapporto beneficio/rischio;

(b) i principali risultati del follow-up clinico post-market (PMCF); e

(c) il volume delle vendite del dispositivo e una valutazione stimata delle dimensioni e delle altre caratteristiche della popolazione che utilizza il dispositivo e, ove possibile, la frequenza di utilizzo del dispositivo.”

Lo stesso articolo stabilisce anche le tempistiche per l’aggiornamento:

  • I fabbricanti di dispositivi di classe IIb e di classe III aggiornano il PSUR almeno annualmente
  • I fabbricanti di dispositivi di classe IIa aggiornano il PSUR quando necessario e almeno ogni due anni.

Overview della MDCG 2022-21 Guidance on Periodic Safety Update Report (PSUR) according to Regulation (EU) 2017/745

La MDCG 2022-21 è un compendio di 40 pagine che illustra le linee guida sullo PSUR.

Promemoria: L’articolo 86 è la legge, mentre la MDCG 2022-21 è solamente una linea guida; i dispositivi diagnostici in vitro (IVD) non sono considerati in questa guida; i dispositivi medici di Classe I sono soggetti solo ai rapporti PMS (articolo 85).
Questa guida non include i report PMS, anche se, in assenza di altre linee guida pertinenti, può fornire suggerimenti utili su come presentare le informazioni.

Le prime 14 pagine sono organizzate in sezioni. Sono presenti tre figure e cinque allegati. Le figure rappresentano diagrammi di flusso riguardanti:

  • valutazione del requisito PSUR
  • PSUR di conformità MDR basato sulla classificazione
  • PSUR di dispositivi legacy basato sulla classificazione

I cinque allegati comprendono:

  • modello per lo PSUR
  • modello per la presentazione dei dati
  • presentazione e valutazione dei PMS raccolti
  • tabelle riassuntive per i requisiti PSUR dei dispositivi conformi alla MDR e di quelli precedenti
  • modulo web PSUR (specifico per i produttori di dispositivi di Classe III o impiantabili che devono essere presenti in EUDAMED (articolo 86, paragrafo 2)).

PSUR già compilati

Gli PSUR già redatti o in fase di preparazione al momento della pubblicazione della linea guida non devono essere modificati, purché conformi ai requisiti di legge.

Contenuto dello PSUR

L’Allegato III 1.1(a) dell’MDR fornisce gli elementi da considerare nel Piano PMS per preparare la sintesi dei dati come richiesto nello PSUR. La guida sottolinea il fatto che lo PSUR dovrebbe essere generato come un documento a sé stante che può essere valutato indipendentemente dalla documentazione di supporto. Non si tratta di duplicare tutti i dati e i rapporti, ma di riassumere tutti i risultati e le conclusioni.

Durata del dispositivo (e shelf life)

Nella sezione 3.2.1 dell’MDR viene chiarito che lo PSUR è richiesto per tutta la durata di vita del dispositivo. Gli esempi inclusi descrivono la durata di conservazione e l’uso previsto e ricordano ai produttori che la durata del dispositivo è pari alla durata di conservazione più il periodo di utilizzo previsto.

Raggruppamento

Deve essere compilato uno PSUR per ogni dispositivo (comprese le diverse varianti o dimensioni) e, se necessario, per una categoria o un gruppo di dispositivi (che implica più UDI-DI di base o famiglie di dispositivi). Deve essere fornita una giustificazione per il raggruppamento. Il raggruppamento all’interno di un PSUR è possibile solo per i dispositivi certificati dallo stesso NB (Notified Body). Il dispositivo principale (leading device) è il dispositivo a rischio più elevato o uno dei dispositivi della classe di rischio più elevata assegnati dal fabbricante: questo dispositivo guida la pianificazione dello PSUR.

Termini relativi alle tempistiche di aggiornamento

Il concetto di “annualmente” e “ogni due anni” è spiegato nella sezione 1.2 della terminologia: per i dispositivi legacy, si tratta rispettivamente di uno o due anni dalla Data di Applicazione MDR.
Il paragrafo 5.1 descrive che per i dispositivi certificati MDR, le scadenze annuali e biennali devono iniziare dalla data di certificazione MDR del dispositivo.
Il paragrafo 5.1 introduce anche i termini:

  • periodo di raccolta dei dati
  • primo PSUR
  • primo aggiornamento dello PSUR
  • tempistica di preparazione e rilascio dello PSUR
  • calendario dello PSUR.

I produttori hanno tempo per valutare i dati dopo il periodo di raccolta, prima della presentazione/emissione dello PSUR. Non ci sono indicazioni su quali siano i tempi ragionevoli di preparazione e rilascio. La presentazione in EUDAMED (solo per i dispositivi certificati MDR di Classe III e per i dispositivi impiantabili, non per i dispositivi legacy) deve avvenire con la dovuta celerità/senza ritardi ingiustificati dopo l’emissione.

C’è anche un’interessante considerazione sull’articolo 120(3) e sulla certificazione MDR dei dispositivi legacy in relazione alla tempistica.
C’è anche un’interessante considerazione sull’articolo 120(3) e sulla certificazione MDR dei dispositivi legacy in relazione alla tempistica.
Se non ci sono cambiamenti significativi nella progettazione o nella destinazione d’uso del dispositivo legacy, la calendarizzazione PSUR iniziale per il dispositivo conforme alla MDD (Direttiva Medical Device) continua. Se si verifica un cambiamento significativo del dispositivo legacy, viene avviato un nuovo calendario (basato sulla data di certificazione MDR di questo dispositivo) perché il dispositivo deve essere considerato come un “nuovo” dispositivo.

Annex I: template per lo PSUR

Le sezioni proposte nel template comprendono:

  • frontespizio
  • sommario
  • descrizione dei dispositivi oggetto dello PSUR e dei loro usi previsti
  • raggruppamento dei dispositivi
  • volume delle vendite
  • dimensioni e altre caratteristiche della popolazione che utilizza il dispositivo
  • PMS: informazioni sulla vigilanza e sulle CAPA
  • PMS: informazioni che includono informazioni generali sul Post Market Clinical Follow-up (PMCF)
  • informazioni specifiche sul PMCF e sintesi dei risultati e delle conclusioni dello PSUR.

Sezione sui metodi PMCF

L’allegato XIV della MDR, parte B 6.2(a), afferma che i metodi generali di PMCF possono essere:

  • la raccolta dell’esperienza clinica acquisita,
  • il feedback degli utenti e
  • lo screening della letteratura scientifica.

Le linee guida sul piano PMCF e sul rapporto di valutazione PMCF sono state pubblicate nel 2020, rispettivamente con le sigle MDCG 2020-7 e MDCG 2020-8. Tuttavia, l’Allegato I di questa nuova guida fornisce ulteriori esempi di ciò che costituisce i metodi generali di PMCF.
Viene chiarito che i feedback e i reclami di utenti, importatori e distributori possono rientrare in questo ambito, a condizione che non siano stati riportati nella sezione dedicata alla vigilanza (esclusi quindi gli incidenti gravi, le azioni correttive per la sicurezza sul campo (FSCA) e i rapporti sulle tendenze).

Altri tipi di PMCF generali possono includere database pubblici e dati di registro, dati di studi PMCF di dispositivi simili, o il Summary of Safety and Clinical Performance (SSCP) del produttore, dati reali provenienti da cartelle cliniche elettroniche o dispositivi digitali di monitoraggio della salute.


Fonte:

Expectations for Post-Market Surveillance (PMS) in the European MDR By Rachel Paul and Evangeline Loh

EU MDR: focus sulla deroga all’Articolo 59

E’ possibile che la deroga all’Articolo 59 dell’EU MDR sia vista come un modo per continuare l’immissione in commercio di dispositivi medici, ma solo se nell’interesse della salute pubblica o della sicurezza o della salute dei pazienti. Lo Stato membro è infatti autorizzato, sulla base di una “richiesta debitamente giustificata“, a immettere sul mercato uno specifico dispositivo medico non conforme all’MDR (“deroga all’articolo 52”).
La deroga viene concessa da uno Stato membro per un periodo di tempo limitato ad un singolo paziente o ad un gruppo specifico di pazienti, in questo caso lo Stato membro deve informare la Commissione europea (articolo 59, paragrafo 2).

[…]le autorità competenti possono autorizzare, su richiesta debitamente motivata, l’immissione sul mercato o la messa in servizio, nel territorio dello Stato membro interessato, di dispositivi specifici per i quali le procedure applicabili di cui a detti articoli non sono state espletate, ma il cui impiego è nell’interesse della salute pubblica o della sicurezza o salute dei pazienti.
(Articolo 59)

Nel 2020 la Commissione ha pubblicato le Linee guida sull’adozione di deroghe a livello dell’Unione per i dispositivi medici ai sensi dell’articolo 59 del regolamento (UE) 2017/745 (2020/C 171/01).
Sebbene siano intese come un manuale per le deroghe all’articolo 59 in tutta l’UE, le linee guida delineano anche le aspettative degli Stati membri (3. Requisiti generali A. requisiti procedurali e B. debita giustificazione).
Naturalmente, ci si aspetta che non vi siano prove che il dispositivo sia o possa essere “dannoso” per la salute. Inoltre, dal momento che la deroga si basa sugli Stati membri, è necessario dimostrare la scarsità di “sostituti adeguati disponibili” sul mercato. A questo proposito può essere utile avere una dichiarazione di un’Autorità sanitaria che spieghi perché il dispositivo medico non può essere sostituito. Alcuni Stati membri richiedono addirittura tale dichiarazione prima di concedere la deroga.

Nella guida MDCG 2020 (MDCG 2020-9) sui ventilatori e i relativi accessori, si afferma che l’articolo 59 può “garantire una fornitura a breve termine“.

Timing to obtain a national derogation by a competent authority will greatly depend on
the quality and adequacy of the evidence provided by the manufacturer. When technical
documentation and evidence of safety of performance is adequate, this can be a feasible
option to ensure short-term supply.

(MDCG 2020-9)

Lo scorso anno, anche la guida MDCG 2022-11 si è espressa sull’uso dell’articolo 59, ricordando che l’articolo 59 non è destinato a essere la panacea in caso di ritardo nella richiesta di conformità agli Enti Notificati o ai ritardi nelle procedure di verifica della compliance. Esistono requisiti specifici per procedere con l’Articolo 59 nell’interesse della salute pubblica o della sicurezza o salute dei pazienti.

It is important to stress that derogations may be granted by competent authorities only if the use of the device concerned is in the interest of public health, patient safety or patient health. This mechanism should not be considered as a solution for cases of late application to a notified body for conformity assessment or delays in the conformity assessment procedure. Economic grounds alone cannot justify a derogation under Article 59 MDR either.
(MDCG 2022-11)

Inoltre, ricordiamo la differenza tra l’Articolo 97(1) e l’Articolo 59 sottolineata anche dalla guida MDCG 2022-18. Pertanto, una deroga ai sensi dell’articolo 59 da parte di uno Stato membro è realmente destinata a sostenere la fornitura di dispositivi medici critici sul territorio di un Paese dell’UE o, ad esempio, a derogare all’uso eccezionale di un dispositivo non coperto dal certificato CE per un gruppo specifico di pazienti.

Se, dopo aver effettuato una valutazione a norma dell’articolo 94, le autorità competenti di uno Stato membro constatano che il dispositivo non rispetta le prescrizioni del presente regolamento ma non presenta un rischio inaccettabile per la salute e la sicurezza, esse chiedono all’operatore economico interessato di porre fine alla non conformità in questione entro un periodo di tempo ragionevole, chiaramente definito e comunicato all’operatore economico, commisurato alla non conformità.

Se l’operatore economico non pone fine alla non conformità entro il periodo di tempo di cui al paragrafo 1 del presente articolo, lo Stato membro interessato adotta immediatamente tutte le misure atte a limitare o vietare la messa a disposizione sul mercato del prodotto o a garantire che il prodotto sia richiamato o ritirato dal mercato. Detto Stato membro informa quanto prima la Commissione e gli altri Stati membri di tali misure mediante il sistema elettronico di cui all’articolo 100.
(Articolo 97)


Fonte:

European Update: Is an EU MDR Article 59 Derogation a Way to Continue to Market? By Annette Van Raamsdonk and Evangeline Loh