Gap di data integrity in laboratorio: la Warning Letter FDA

Evitare dei gap di data integrity può avere un impatto immediato sulle attività produttive e di laboratorio, come mostra un peculiare episodio documentato in una Warning Letter di FDA.
In questo caso, un’ispezione rilevò una gestione inadeguata di esiti OOS di test di laboratorio. Ulteriori indagini misero in luce come dei grossi gap di data integrity avessero influito sulle attività di testing.

La punta dell’iceberg: i risultati OOS

L’azienda protagonista di questa Warning Letter ottenne risultati OOS dopo i test su un lotto del proprio prodotto.
Procedette quindi ad un re-testing dello stesso campione, ottenendo di nuovo risultanti insoddisfacenti.

Seguendo le procedure stabilite dal proprio cliente, l’azienda preparò dei nuovi campioni dal medesimo lotto ed eseguì nuovamente dei test. Questa volta l’esito fu considerato adeguato.
L’azienda considerò quindi risolto il problema e chiuse la procedura investigativa senza identificare una root cause.
FDA rilevò questo fatto e lo notificò come osservazione, sollecitando una risposta da parte dell’azienda.

L’azienda rispose con report investigativi aggiornati che attribuivano i risultati OOS a “noti errori di laboratorio, come inadeguate preparazioni dei campioni“.
Ciò non bastò a soddisfare le aspettative di FDA, la quale sottolineò che questa valutazione era “contradittoria rispetto alle conclusioni della [..] investigazione iniziale“.
Di conseguenza, FDA richiese prove scientifiche a supporto di questa nuova conclusione – prove che l’azienda non aveva saputo fornire.

Gap di data integrity?

L’investigazione portò tuttavia a galla un altro problema: nel periodo di tempo esaminato era stato annotato nel logbook un ciclo operativo che non era usato nella preparazione del lotto in questione.
FDA annotò questa discrepanza come intenzionale, con ciò implicando che non era possibile pensare ad un inserimento di dati accidentale a meno che si supponessero delle violazioni dei requisiti di data integrity.

Nella risposta alle osservazioni dell’Autorità, l’azienda affermò di aver aperto una deviazione per revisionare i record generati durante quel periodo.
Questa reazione fu comunque considerata inadeguata: FDA attendeva infatti una valutazione comprensiva che descrivesse con precisione la portata di questo gap di data integrity.

Il complesso di cause

Tutto ciò fece sì che l’attenzione dell’Autorità si concentrasse sulla compliance con i requisiti di data integrity, facendo così emergere altre non-conformità.

Innanzitutto, l’azienda non disponeva di un sistema di sicurezza e di controllo degli accessi adeguato.
I singoli utenti non avevano account unici e non avevano privilegi di accesso loro assegnati, né per determinati software né per il sistema operativo Windows.
Gli esecutori delle analisi avevano perfino la possibilità di cancellare o sovrascrivere i dati – e gli ispettori trovarono effettivamente diversi oggetti cancellati (tra file e cartelle) nel cestino del sistema.

Inoltre, i fogli di calcolo usati per calcolare i saggi, le impurezze, l’uniformità del contenuto e gli esiti dei test di dissoluzione non erano uniformati ad uno standard e non erano convalidati.

L’azienda si giustificò dichiarando che stava pianificando un upgrade dell’intero sistema. Affermò anche che, in ogni caso, i file cancellati erano working copies e che gli originali erano tuttora conservati nel database.

FDA ritenne inadeguata la risposta dell’azienda, richiedendo un piano di CAPA che introducesse immediatamente dei controlli ad interim per prevenire la modifica o la cancellazione di dati.
Richiese inoltre una review retrospettiva che stabilisse l’impatto potenziale del problema rilevato, in modo da assicurare il mantenimento della data integrity.

Il Remedial Plan – indagine sui gap di data integrity

In risposta alla Warning Letter FDA chiese diverse misure, tra cui un’indagine della portata di tutte le inaccuratezze nei record e nel report di dati. L’indagine avrebbe dovuto includere:

  • protocolli e metodologie d’indagine dettagliati, un riassunto di tutti i sistemi interessati dalla valutazione e giustificazioni esplicite per ogni parte dell’operazione esclusa da quest’indagine;
  • colloqui con i dipendenti, sia attuali sia precedenti, per identificare la natura, le dimensioni e la root cause delle inaccuratezze nei dati. FDA non richiese che tali colloqui fossero condotti da una terza parte indipendente, ma lo consigliò caldamente;
  • una valutazione della portata dei difetti di data integrity in tutto lo stabilimento. Tale valutazione avrebbe inoltre dovuto descrivere in dettaglio tutte le aree operative in cui fossero stati trovati dei gap di data integrity;
  • una valutazione retrospettiva della natura dei difetti di integrity dei dati relativi ai test.
    Anche in questo caso FDA consigliò vivamente di far condurre la valutazione ad una terza parte indipendente con specifiche competenze nelle aree interessate dai problemi di data integrity.

Il Remedial Plan – le altre richieste

L’Autorità richiese anche altre misure in risposta alla propria Warning Letter per valutare gli effetti dei problemi rilevati e per evitare che si ripetessero in futuro. In particolare richiese:

  • un risk assessment degli effetti potenziali di tutti i difetti rilevati sulla qualità dei farmaci testati, inclusi i rischi potenziali per la salute dei pazienti;
  • una strategia di management dell’azienda che descrivesse tutto il piano CAPA adottato.
    Tale piano avrebbe dovuto includere non solo le misure necessarie per assicurare in futuro la completezza e l’affidabilità dei dati, ma anche:
    • le misure ad interim prese per assicurare la qualità del farmaco, inclusi test addizionali, notifiche ai clienti ed eventuali richiami del prodotto;
    • una descrizione delle root causes dei gap di data integrity. Le cause individuate avrebbero dovuto essere compatibili con gli esiti del risk assessment.
      A tal scopo, l’azienda avrebbe anche dovuto indicare esplicitamente se gli individui responsabili dei gap di data integrity fossero ancora nella posizione di poter influenzare o alterare dati cGMP rilevanti.

Soluzioni contro i gap di data integrity

L’episodio qui citato illustra molto bene le conseguenze, effettive e potenziali, di una gestione inadeguata di dati GMP critici nelle attività di laboratorio.
Allo stesso tempo, la compliance con i requisiti di data integrity richiede un notevole – seppur necessario – sforzo.
Non sorprende quindi che molte aziende ricorrano a sistemi per automatizzare e digitalizzare la gestione dei dati di laboratorio.

Tra le varie soluzioni disponibili sul mercato, una da segnalare per la sua semplicità d’uso e installazione è Ioi – Integration of instruments.
Ioi incarna un approccio agile alla transizione digitale, consentendo di integrare in un unica piattaforma strumenti di qualsiasi tipo o marca (inclusi legacy instruments) ed eventualmente di comunicare con sistemi di terze parti (come MES, EBR, LIMS, ELN…).
Qui è possibile vedere una video demo del software.


Fonte:


Immagine di copertina: Dati vettore creata da stories – it.freepik.com

OOS & OOT nel laboratorio QC chimico

A chi si rivolge

Il webinar è pensato per tutto il personale di laboratorio, analisti, supervisori ma anche per il personale di QA che desidera approfondire le tematiche trattate.

Programma

La cattiva gestione e le carenze nelle indagini e nel risk assessment sui risultati fuori specifica rilevati dal laboratorio QC sono spesso motivo di Warning Letter e argomento di verifica durante le ispezioni.

La giornata fornirà ai partecipanti una visione a 360° sulle best practice utilizzate per gestire un dato analitico OOS/OOT, verranno analizzate le principali linee-guida e si affronterà il tema della stesura di specifici assessment da introdurre nella gestione dei dati e per la definizione delle cause e delle risoluzioni dei problemi del laboratorio.

Non mancheranno discussioni ed esercitazioni per approfondire il tema della root cause analysis e del risk assessment.

Parleremo di

  • Differenza tra deviazioni, note di laboratorio e fuori specifica
  • Definizione di OOS, OOT e OOE
  • I requisiti GMP (EU GMP vol. 4, part 1, chapter 6: Quality Control)
  • La linea guida OOS FDA/Europee (MHRA)
  • Gestire correttamente un OOS, OOT e OOE
  • Il fattore umano
  • Domande e risposte


POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

chi siamo

Warning Letter: l’importanza delle CAPA e di una corretta investigazione degli OOS

Alcune aziende ritengono erroneamente che le CAPA (corrective action and preventive action) siano la conseguenza solo di deviazioni.

Una recente Warning Letter FDA fa invece il punto proprio su questo argomento.

Un’azienda farmaceutica indiana produttrice di farmaci iniettabili sterili e di medicinali solidi ha infatti condotto le investigazioni per OOS e reclami senza prevedere un CAPA plan. Comportamento prontamente evidenziato da FDA.

Questo quanto accaduto.

Caso 1

Il 29 giugno 2019, il test di un lotto di compresse ha ottenuto risultati OOS. L’indagine di Fase I ha confermato il risultato OOS iniziale senza identificare alcuna root cause.
Inoltre, non è stata eseguita un’analisi approfondita di un picco cromatografico sconosciuto osservato accanto al picco dell’impurezza nell’esame HPLC.

Il picco cromatografico è stato attribuito alla contaminazione del campione o ad un problema del carico della colonna HPLC, senza documentazione a supporto.
Nessuno sforzo è stato fatto per determinare se il campione era effettivamente contaminato e non è stato segnalato alcun malfunzionamento della macchina.
L’analista ha anche riferito che la colonna era stata lavata correttamente. Sulla base dell’indagine, il picco non si è ripresentato durante le analisi di prova.

Durante l’indagine di Fase II, la colonna HPLC è stata ricondizionata.
Senza alcuna spiegazione del razionale, il 9 luglio 2019 il lotto è stato ritestato utilizzando la colonna ricondizionata. §
I tre lotti rispettavano le specifiche ma il lotto che aveva dato il risultato OOS iniziale non è stato ritestato.
Successivamente, il lotto incriminato è stato nuovamente testato utilizzando una nuova preparazione del campione con la colonna ricondizionata. Tuttavia, quest’ultima analisi cromatografica è stata interrotta: secondo quanto riferito, si è verificato un errore di comunicazione del sistema.
L’azienda ha nuovamente ricondizionato la colonna HPLC lavandola.
Il lotto è stato rianalizzato dopo che la colonna HPLC è stata ricondizionata più volte.
Il campione rientrava nelle specifiche dunque il prodotto è stato rilasciato.

Non è stata fornita una giustificazione scientifica sufficiente a dimostrare che la colonna HPLC era la causa principale dell’OOS originale.
Mancava inoltre la spiegazione del picco cromatografico.
L’indagine non è chiarisce il motivo per cui il campione originale non è stato rianalizzato utilizzando una nuova colonna HPLC per escludere la contaminazione del campione come causa principale. Mancavano anche informazioni sulla cronologia e sull’utilizzo della colonna HPLC e una valutazione del metodo analitico e delle prestazioni della colonna dell’apparecchiatura.

Caso 2

L’azienda ha ottenuto risultati OOS in tre diversi lotti attribuendone la causa a errori analitici o di preparazione della soluzione e rilasciando poi i lotti.

In tutte e tre le indagini, l’azienda ha attribuito la causa dell’OOS senza una giustificazione scientifica. Gli analisti hanno ripetuto il training per evitare il ripetersi di errori.

Tuttavia mancavano i dettagli del CAPA plan e la misurazione dell’efficacia delle azioni implementate.

Caso 3

Il 2 ottobre 2019, un reclamo ha riferito un problema con delle fiale di vetro.
Durante la produzione di questo lotto è stata avviata una deviazione non pianificata a causa di diverse fiale che mostravano difetti di tenuta.
Circa un’ora dopo l’inizio dell’operazione di riempimento sono stati osservati problemi con la chiusura delle fiale.
Secondo l’indagine svolta a seguito del reclamo, si è verificato un guasto della macchina sigillatrice durante la fabbricazione del prodotto e “potrebbe esserci la probabilità che alcune fiale con sigillatura allentata siano passate inosservate durante l’ispezione visiva“.
Nonostante questo il lotto è stato rilasciato.

Nonostante l’indagine sia stata condotta, la risposta resta comunque inadeguata perchè il rilascio del lotto non è giustificato e non si fa alcun riferimento alle fiale riempite prima di notare il guasto.

Caso 4

L’azienda ha ricevuto diversi reclami da parte dei consumatori legati alla presenza di particelle estranee nel prodotto.
L’indagine ha concluso, senza prove scientifiche, che la causa principale era correlata al cattivo uso del prodotto da parte dell’utente finale.
L’azienda ha esaminato il farmaco senza riscontrare problemi, tuttavia ha utilizzato un lotto diverso da quello segnalato dai consumatori.

Richieste FDA

A seguito di quanto riscontrato, FDA ha chiesto all’azienda di fornire:

  • Una valutazione completa del sistema di indagine di deviazioni, discrepanze, reclami, risultati OOS con un piano d’azione dettagliato per ottimizzare questo sistema.
  • Un piano di azione per i lotti indicati nella Warning Letter con valutazione retrospettiva.
  • Una valutazione e un piano di miglioramento per la gestione delle CAPA.
  • Una strategia manageriale per proteggere i pazienti e garantire la qualità dei farmaci.
  • Una valutazione retrospettiva di tutti i risultati OOS.
  • Un remediation plan per la gestione e l’investigazione degli OOS.

Come accade sempre più spesso, FDA suggerisce all’azienda di avvalersi di un consulente esperto per raggiungere la compliance GMP.


Fonte:

FDA’s Warning Letter to Shilpa Medicare Limited

laboratorio

Audit al Laboratorio QC

Sconto del 15% per iscrizioni anticipate (entro 30 giorni dalla data dell’evento)
Sconto del 20% sul secondo iscritto della medesima azienda

A chi si rivolge

Il corso si rivolge a chi desidera approfondire i requisiti GMP e gli aspetti peculiari delle verifiche da condurre in un Laboratorio Controllo Qualità: auditor interni o conto terzi, responsabili QC, QA, supervisori.

Programma

Considerata la molteplicità degli aspetti che rientrano nelle attività di un Laboratorio, il bagaglio di conoscenze richieste all’auditor è particolarmente ampio.

La giornata prenderà in esame le diverse attività del Laboratorio QC connesse alle analisi e alla loro registrazione evidenziando per ognuna di esse gli aspetti di maggiore criticità da considerare durante le visite ispettive, anche attraverso l’analisi delle osservazioni fatte da parte di FDA e Autorità EU.

Le raccomandazioni, i consigli pratici e gli esempi concreti fanno di questo incontro un momento di formazione irrinunciabile e stimolante che fornirà ai partecipanti tutti gli strumenti indispensabili per condurre un audit accurato o per prepararsi ad una ispezione.

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento

Obiettivi

  • Prepararsi a svolgere una verifica ispettiva che metta in evidenza carenze e punti di forza del Laboratorio QC
  • Affrontare le ispezioni con la giusta consapevolezza
  • Migliorare le attività e i processi del Laboratorio QC grazie agli esempi di osservazioni delle Autorità

Principali argomenti in agenda

  • A spasso nel Laboratorio con l’ispettore
  • Gestione del Laboratorio:
    • Campioni
    • Reagenti, soluzioni, standard di riferimento
    • Strumentazione
  • Addestramento e formazione degli analisti
  • La documentazione GMP nel Laboratorio QC
    • Organizzazione e conservazione
    • Documentazione GMP delle analisi
    • Data Integrity e documentazione in formato elettronico (21CFR11)           
  • Change Control nel Laboratorio QC
  • Gestione di deviazioni e OOS
  • Raccomandazioni e best practice per affrontare e svolgere ispezioni e audit

POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

micro

Contamination control: monitoraggi ambientali e delle acque – CONFERMATO

A chi si rivolge

Il seminario è dedicato al personale del Laboratorio coinvolto nel monitoraggio microbiologico, nell’implementazione dei programmi di igiene, nella selezione e qualifica dei disinfettanti, nella gestione delle deviazioni microbiologiche e nel training degli operatori.

Programma

Nella produzione farmaceutica, le misure di pulizia e disinfezione sono processi decisivi per rispondere ai requisiti di qualità. Lo scopo è prevenire la contaminazione microbiologica nel prodotto farmaceutico.
E’ dunque importante che i programmi e i monitoraggi di pulizia e igiene siano compresi e seguiti dagli operatori.

Inoltre il mancato controllo della contaminazione microbiologica è una delle osservazioni più frequenti nelle ispezioni delle Autorità.

Per questo abbiamo sviluppato un seminario dedicato agli aspetti del controllo della contaminazione microbiologica.
I docenti porranno l’attenzione sui problemi più frequenti nelle aziende farmaceutiche e forniranno possibili soluzioni alle maggiori sfide.

Obiettivi

  • Approfondire i principi di igiene e microbiologia per la prevenzione della contaminazione microbiologica.
  • Discutere con colleghi e docenti le migliori pratiche per il monitoraggio microbiologico di acque e superfici.
  • Confrontarsi sulla migliore gestione degli OOS di microbiologia e sulla gestione del rischio.

Principali argomenti in agenda

  • Requisiti regolatori: prevenzione della contaminazione e della cross-contamination nelle GMP
  • Principi di igiene e microbiologia
    • microrganismi: crescita, caratteristiche, fonti
    • Pulizia, disinfezione, sterilizzazione
  • Fonti di contaminazione e misure preventive
  • Definizione del programma di monitoraggio ambientale e delle acque
  • Controllo microbiologico delle acque
  • Pulizia e disinfezione delle superfici
  • Limiti e gestione degli OOS
  • Sistema software per la gestione paperless dei monitoraggi microbiologici:
    • vantaggi e svantaggi
    • le novità normative e informatiche per il monitoraggio di ambienti sterili e persone

laboratorio

OOS & OOT nel Laboratorio QC: best practice – CONFERMATO

A chi si rivolge

L’evento è rivolto ai responsabili e al personale che opera nel Lab QC, nella Quality Assurance, nei laboratori di analisi conto-terzi.

Programma

La gestione e le carenze delle indagini di risultati fuori specifica continuano ad essere motivo di Warning Letter e argomento di verifica durante le ispezioni.

La giornata fornirà ai partecipanti una visione a 360° sulle best practice utilizzate per gestire un dato analitico OOS /OOT: dall’analisi delle principali linee-guida fino alla stesura di una procedura interna di gestione che consenta di ottimizzare gli sforzi per la definizione della causa e la risoluzione del problema.

Non mancheranno discussioni ed esercitazioni per approfondire il tema della root causes analysis ed individuare le attività di CAPA più efficaci.

Obiettivi

  • Comprendere le aspettative normative per le indagini OOS.
  • Definire il sistema di documentazione per la segnalazione dei fuori specifica.
  • Ottimizzare la propria procedura interna per la gestione dei dati anomali.
  • Realizzare un processo di indagine robusto per prevenire il ripetersi di OOS/OOT.

Principali argomenti in agenda

  • Differenza tra deviazioni, note di laboratorio e fuori specifica
  • Definizione di OOS, OOT e OOE
  • I requisiti GMP (EU GMP vol. 4, part 1, chapter 6: Quality Control)
  • La linea guida OOS FDA
  • Le linee guida OOS europee (MHRA)
  • La procedura interna di OOS
  • Gestire correttamente un OOS, OOT e OOE
  • Elementi di root cause analysis
  • Cenni di technical writing: evitare fraintendimenti ed errori
  • Esercitazione: approfondimento sulla root cause analysis in caso di errore dell’analista
  • OOS come strumenti per aumentare l’efficienza del laboratorio attraverso l’individuazione delle giuste CAPA
  • Esempi di osservazioni FDA
  • Domande e risposte

micro

Audit al Laboratorio QC microbiologico

Sconto del 15% per iscrizioni anticipate (entro 30 giorni dalla data dell’evento)
Sconto del 20% sul secondo iscritto della medesima azienda

A chi si rivolge

Il seminario si rivolge agli operatori e ai responsabili del Laboratorio Controllo Qualità microbiologico che si occupano di eseguire e supervisionare le attività di analisi garantendo la qualità dei risultati. Il corso sarà interessante anche per il personale di QA chiamato a eseguire gli audit e valutarne i risultati.

Programma

Considerata la molteplicità degli aspetti che rientrano nelle attività di un laboratorio microbiologico, il bagaglio di conoscenze richieste all’auditor è particolarmente ampio e deve comprendere sia conoscenze tecniche specifiche sia competenze regolatorie.

La giornata prenderà in esame gli aspetti e le attività più rilevanti della gestione del Laboratorio CQ microbiologico, dei monitoraggi ambientali e delle WFI ponendo in evidenza gli aspetti di maggiore criticità da considerare durante le visite ispettive.

Le raccomandazioni e i consigli pratici che il docente fornirà rendono questo incontro un momento di formazione irrinunciabile e stimolante che fornirà ai partecipanti tutti gli strumenti indispensabili per condurre un audit accurato o per prepararsi efficacemente ad una ispezione.

Obiettivi

  • Svolgere una verifica che metta in evidenza carenze e punti di forza
  • Affrontare le ispezioni con la giusta consapevolezza
  • Familiarizzare con il processo ispettivo per garantire la qualità e la compliance alle normative anche nel Lab QC micro

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento

Principali argomenti in agenda

  • Requisiti GMP e aggiornamenti normativi
  • A spasso nel lab con l’ispettore:
    – ricevimento e gestione dei campioni del personale
    – i locali e le strutture del laboratorio CQ di Microbiologia
    – le attrezzature ed gli strumenti
    – gestione dei ceppi nutritivi e batterici
    – gestione disinfettanti e sanitizzanti
  • I piani di monitoraggio ambientali e delle acque
  • La documentazione GMP del laboratorio
    – Organizzazione e conservazione
    – Documentazione GMP delle analisi
  • Change Control nel laboratorio CQ
  • Gestione di deviazioni e OOS

POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

laboratorio

Studi di stabilità, impurezze e profili di degradazione

A chi si rivolge

Il corso è progettato per il personale di R&D, di Quality Assurance e del Laboratorio CQ di aziende farmaceutiche e produttrici di API coinvolto nella caratterizzazione del prodotto e nello sviluppo e realizzazione dei diversi programmi di studio della stabilità.

Programma

Gli studi di stabilità sono una fase fondamentale dello sviluppo del farmaco ed è quindi indispensabile avere un protocollo di studi completo e robusto per garantire i dati ottenuti dalle prove.
Il corso permetterà di confrontarsi sugli aspetti pratici indispensabili per pianificare e condurre al meglio un programma di stabilità facendo chiarezza sulle modalità di scelta e convalida di metodi analitici più appropriati per definire la vita commerciale dell’API o del farmaco.

Non mancheranno raccomandazioni per valutare concretamente i dati di stabilità raccolti e momenti di confronto con il docente e i colleghi.

Obiettivi

  • Approfondire concretamente le modalità di realizzazione di un protocollo di stabilità.
  • Confrontarsi con i presenti e i moderatori sugli aspetti pratici legati agli studi di stabilità.

Parleremo di:

  • Overview sulle principali linee guida
  • Condurre gli studi di stabilità tra compliance ed efficienza
    – pianificazione annuale degli studi
    – sviluppo del protocollo di stabilità in base agli obiettivi dello studio: intervalli, parametri critici, condizioni, numerosità campionarie
    – la scelta dei metodi analitici stability indicating
    – brevi accenni di stress test
  • Caratterizzazione delle impurezze del prodotto
  • Valutazione dei dati di stabilità (trend analysis)
  • Gestione delle OOS in stabilità
  • Studi di stabilità per le condizioni di trasporto
  • Gestione delle camere climatiche
  • Discussione delle problematiche sollevate dai partecipanti
  • Questionario di apprendimento


POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.