Batch Record Review: chi se ne occupa?

Prima di certificare un lotto, spesso la QP rivede personalmente la documentazione (Batch Record review), ma è obbligata a farlo?
Se analizziamo nel dettaglio le EU GMP, al  capitolo 2  della parte I, si afferma che la QP deve assicurare che ogni lotto sia prodotto e verificato in compliance con la legge…e in accordo con i requisiti dell’Autorizzazione all’immissione in commercio (§2.6); lo stesso requisito si  trova anche all’interno del decreto legislativo 219 del 24/04/2006, art. 52: “La persona qualificata…..a) vigila che ogni lotto di medicinale sia prodotto e controllato con l’osservanza delle norme di legge e delle condizioni imposte in sede di autorizzazione alla immissione in commercio del medicinale”.

Se è vero che le GMP non prevedono strettamente che la QP debba effettuare la BR review, quale QP si prenderebbe la responsabilità di rilasciare un lotto senza aver esaminato almeno gli aspetti salienti del batch record?

Teniamo presente infatti, che una volta che il lotto di prodotto finito ha passato le analisi del controllo qualità, solo a seguito della Batch Record review può essere rilasciato e di conseguenza immesso sul mercato; la Batch Record review ha dunque un ruolo fondamentale nel captare possibili errori/difetti/deviazioni prima che sia troppo tardi ovvero prima che siano rilevati dal cliente o dal consumatore finale.

Analizziamo innanzitutto cosa deve essere verificato durante la Batch Record review e chi, secondo le GMP, ha l’obbligo di effettuarla.

Cosa deve essere verificato durante la Batch Record Review?

Innanzitutto teniamo presente che il batch record spesso è costituito da molte pagine con informazioni tecniche e dati complessi da rivedere con precisione. La relativa gestione deve pertanto essere regolamentata da una procedura e standardizzata mediante l’uso di check list dettagliate.

La Batch Record review deve considerare i seguenti aspetti:

  • La verifica dell’utilizzo della corretta versione del Batch Record e la sua conformità ai requisiti regolatori
  • Il rispetto dei parametri critici di processo (CPP) e attributi di qualità critica (QCA)
  • La verifica che le apparecchiature/linee utilizzate fossero effettivamente quelle previste e che fossero idonee all’utilizzo; questo comprende i seguenti sottopunti:
    • La pulizia della linea ”line clearance
    • Lo stato di pulizia delle apparecchiature
    • Lo stato di taratura di eventuali strumenti utilizzati
    • Il rispetto dei parametri di T/UR degli ambienti
    • I parametri di settaggio delle linee (ad es. corretto dosaggio)
    • I test sfida
  • La tracciabilità dalle materie prime ai prodotti finiti, compresa la riconciliazione dei materiali utilizzati, al fine ultimo di garantire l’integrità dell’intero processo di produzione.
  • I dati di controllo qualità ovvero:
    • Il rispetto di tutti i parametri di specifica per tutti i controlli su intermedi e prodotti finiti
    • Il corretto numero di campioni e contro-campioni da prelevare
  • La conformità alle procedure operative standard ed in particolare il rispetto di holding times, delle condizioni di conservazione di intermedi/prodotti finiti, dell’utilizzo delle corrette istruzioni di pulizia
  • Il rispetto delle rese di produzione
  • La verifica di tutte le annotazioni degli operatori di produzione e del possibile impatto sulla qualità dei prodotti
  • La corretta gestione di eventuali deviazioni comprensiva dell’individuazione della “root cause”, dell’impatto sulla qualità del prodotto o eventuale impatto regolatorio e la definizione di idonee ed efficaci azioni correttive e preventive.

Ulteriori accortezze

Ulteriore attenzione e maggiori accortezze devono essere garantite in casi particolari, come ad esempio per lotti di prodotto sottoposti a convalida o soggetti a stabilità on-going, oppure lotti coinvolti in ri-processi o ri-lavorazioni o primi lotti dopo change ad alto impatto.

Infine la Batch Record review comprende anche la verifica del rispetto delle norme di buona documentazione ovvero la verifica che il Batch Record sia completo, che i dati riportati siano attribuibili, leggibili, corretti e completi nonché coerenti con altri documenti.

Quest’ultimo punto è esplicitato nell’Annex 16 dove si afferma che la QP è responsabile di assicurare che tutti i record siano completi ed avallati da personale appropriato (§1.7.11).

Chi deve eseguire la Batch Record Review?

Ora che abbiamo esaminato cosa comprende la Batch Record review è chiaro che essa rappresenta un’attività meticolosa ed estremamente importante. Passiamo quindi alla seconda parte dell’approfondimento: chi è obbligato a svolgere la Batch Record review e/o chi solitamente effettua una seconda verifica?

Secondo le EU GMP Parte I, il Responsabile di Produzione deve assicurarsi che i record di produzione siano valutati e firmati da una persona autorizzata (§2.7iii). Dunque, la prima review deve essere svolta dal personale di produzione.

Nell’Annex 16, al punto 1.7 si afferma che “La QP ha la responsabilità di garantire la sicurezza dei punti da 1.7.1 a 1.7.21. (relativi anche alla Batch Record review) .Tali compiti possono essere delegati a personale adeguatamente formato o a terzi.”

In ambito europeo, la funzione a cui solitamente viene attribuito il compito della Batch Record review è la Quality Assurance e come suggerisce l’Annex 16, deve essere opportunamente formata.

L’FDA vede la QC Unit come responsabile della review dei record per assicurarsi che non vi siano errori (CFR 211.22). Lo stesso dipartimento ha anche la responsabilità di approvare o respingere tutte le procedure o le specifiche. Il CFR 211.192 richiede inoltre che tutti i record di produzione siano rivisti e approvati dalla QCU al fine di verificare la compliance con le procedure, prima che il lotto venga rilasciato e distribuito.

Vediamo a questo punto, come può essere strutturato il percorso formativo di chi esegue la Batch Record review.

Il percorso formativo di chi esegue la BR review

Requisiti/abilità

Abbiamo visto che la persona che svolge la Batch Record review deve essere precisa ed attenta ai dettagli, deve conoscere bene le GMP e le procedure interne, deve conoscere anche i processi produttivi nonché i requisiti di data integrity ed essere in grado di valutare criticamente eventuali deviazioni.

Aggiungiamo infine che l’attività di Batch Record review risente dei rallentamenti dei diversi reparti coinvolti: della produzione per eventuali dati mancanti non sempre facilmente recuperabili per cambi turni o assenze di personale, del controllo qualità per i tempi tecnici delle analisi nonché dei rallentamenti dovuti ad eventuali deviazioni che, per essere risolte, richiedono tempo.

La persona che svolge la Batch Record review si ritrova spesso a dover lavorare con tempi ristretti e a dover interrompere e riprendere nuovamente il lavoro iniziato.

Percorso formativo

Oltre alle caratteristiche richieste ad un revisore, cosa potrebbe comprendere il relativo percorso formativo?

  • Una buona conoscenza delle procedure aziendali
  • Una buona conoscenza del processo produttivo e a questo scopo, sarebbe sicuramente molto utile un tour nei reparti di produzione coinvolti, per osservare dal vivo tutte le fasi del processo di fabbricazione e comprenderle al meglio
  • L’affiancamento con personale esperto su un numero x di Batch Record
  • La verifica di un Batch Record simulato con errori che non possono non essere captati e/o
  • La verifica in autonomia di x Batch Record valutati anche da un revisore più esperto che possa dare un giudizio finale sull’esito dell’addestramento.

Al fine di standardizzare la Batch Record review nonché facilitare l’addestramento per il/la nuova/o revisore, deve infine essere prevista una dettagliata check list da utilizzare come “linea guida” e da allegare al Batch Record stesso.


A cura della Dr.ssa Anna Bertolotti, GxP Compliance Expert di Adeodata S.r.l.

FOCUS DOCUMENTI E REPORT – QTA per trasportatori e distributori

Webinar disponibile anche in pacchetto con altri mini-webinar.

A chi si rivolge

Il corso si rivolge alle funzioni aziendali che sono responsabili o che partecipano alla stesura di Quality Technical Agreement relativi ad attività di distribuzione e trasporto: QA, QP, Supply Chain, Logistica etc.​

Programma

Allo scopo di ottimizzare le risorse, sempre più aziende si orientano verso l’esternalizzazione completa o parziale delle attività e, soprattutto in ambito di distribuzione, questa pratica è grandemente diffusa. ​

In questa ottica proponiamo un approfondimento specifico per a stesura e la gestione di Quality Technical Agreement con distributori e trasportatori.

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento

Principali argomenti in agenda

  • Presentazione docente e introduzione al corso​
  • Cenno alla struttura dei QTA:
    • frontespizio 
    • sezioni interne 
    • allegati​
  • La gestione dei QTA:
    • responsabilità
    • durata e rinnovi​
  • Esempio di QTA con distributori​
  • Esempio di QTA con trasportatori​
  • Questionario di verifica dell’apprendimento​
  • Scheda di valutazione dell’evento formativo​

POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

FOCUS RISK ASSESSMENT – QRM per valutazione della criticità dei fornitori

Webinar disponibile anche in pacchetto con altri mini-webinar.

A chi si rivolge

L’incontro è progettato per tutte le funzioni che in azienda hanno la responsabilità della gestione dei fornitori e dell’effettuazione dei relativi audit: QA/QP e Responsabili di Funzione.​

Programma

L’incontro mira a fornire ai partecipanti una base nozionistica attraverso la quale effettuare una valutazione di rischio dei propri fornitori, allo scopo di dettare e scegliere i criteri qualitativi, le tipologie e le tempistiche degli audit di qualifica e mantenimento.​

Verranno inoltre date indicazioni su come effettuare il monitoraggio dello status di qualifica dei fornitori stessi attraverso l’ampliamento della valutazione del rischio effettuata.

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento

Principali argomenti in agenda

  • Presentazione del docente ed introduzione al corso​
  • Tipologie di fornitori e tipologie di audit​
  • Impostazione di un risk assessment per la classificazione dei fornitori: approccio con tecniche di risk analysis​
  • Il monitoraggio sulla base della valutazione del rischio​
  • Obiettivi della valutazione del rischio: audit e criteri di riferimento​
  • Esempi​
  • Questionario di verifica dell’apprendimento​
  • Scheda di valutazione dell’evento formativo​

POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

Q&A Audit Report 2022: le non conformità più comuni

Il 24 febbraio Marta Carboniero, GxP Compliance Expert di Adeodata, ha tenuto un free webinar sulle non conformità più diffuse rilevate in fase di audit dai nostri esperti “Audit Report 2022: le non conformità più comuni”. Ecco le risposte a tutte le domande che sono state poste dai partecipanti durante l’incontro.

1. È realistico che l’investigazione di una deviazione si completi in 3 giorni lavorativi?

Dipende dalla deviazione, è possibile che sia completata in due/tre giorni lavorativi oppure che ce ne vogliano 30.
Quello che è importante, nella gestione di una deviazione è verificare in tempistiche celeri (1-2 giorni) l’impatto della stessa e attuare eventuali trattamenti o correzioni, in modo da isolare il problema. A seconda del grado dell’impatto e quindi della relativa classificazione, si può poi procedere all’indagine in tempi diversi.

2. Formazione auditor: è più corretto che l’auditor in training esegua due audit da osservatore + un audit da lead auditor, oppure tre audit da osservatore?

Le GMP/GDP non indicano espressamente quanti audit in affiancamento è più corretto fare, però la pratica più comune prevede tre audit in affiancamento (variando i reparti) e un audit come lead. 

3. La non apertura delle CAPA per le eventuali raccomandazioni, non rischia che se ne perda traccia?

Le raccomandazioni, proprio per loro natura, possono non essere accettate dall’auditato, soprattutto se questo è indicato espressamente nel report, pertanto il fatto di perderne traccia non dovrebbe costituire una mancanza GMP.

4. In generale, se i criteri di riferimento sono gli stessi (es. GDP), un auditor interno può svolgere anche audit di seconda parte?

Se i criteri sono gli stessi, generalmente un auditor interno effettua anche audit di seconda parte, attenzione: nel caso in cui le SOP interne (quella delle self inspection e quella degli audit esterni) differiscano, ci vuole almeno il training per entrambe. Suggerisco comunque, in questo caso, di effettuare almeno un audit di seconda parte in affiancamento (es. due interni e uno esterno) 

5. Vorrei sapere se la mancata possibilità di rilasciare il tracciato delle temperature a cui è stata sottoposta la merce durante il trasporto può essere inquadrata come non conformità minore?

La mancata possibilità di rilasciare tracciato può costituire deviazione minore o maggiore a seconda dei casi: ad esempio una merce sotto cold chain che viaggia a luglio in territorio Italiano costituisce una criticità maggiore rispetto ad una merce 15-25°C che viaggia in primavera. Dipende dai casi, per valutare la classificazione, bisogna valutare caso per caso. A mio parere è comunque una deviazione.

6. Relativamente alla seguente NC: “Process Validation: PQ requires a minimum of 3 consecutive batches, but the number of batches must be justified” non ho compreso se:
– occorre giustificare perchè ho scelto 3 lotti oppure
– occorre giustificare il fatto che non siano stati scelti 3 lotti

La deviazione era dovuta al fatto che l’auditor si aspettava che la scelta di tre lotti in PQ fosse motivata e non lo era. Personalmente posso aggiungere che, in accordo all’Annex 15, questa poteva anche non essere una deviazione, magari una raccomandazione. Contestualizzando, la deviazione è stata assegnata ad una ditta indiana e l’auditor era indiano, pertanto è possibile che la loro prassi nell’applicazione delle EuGMP preveda una giustificazione. Era comunque una minore. 

7. Riguardo gli OOS, un ispettore ci ha suggerito di inserire la QP invece che QA in quanto il QA non ha necessariamente conoscenza del laboratorio mentre la QP per definizione deve averla (almeno secondo le attuali normative.) E’ necessario inserire nell’indagine di laboratorio il QA anche se c’è comunque la QP?

Bisognerebbe capire bene in quale fase della gestione OOS era previsto il coinvolgimento del QA.
Mi spiego: solitamente QA non interviene nell’indagine di OOS nelle sue prime fasi (IA e IB), in quanto sono indagini di laboratorio.
Necessariamente interviene invece nella fase II, nel caso ci fosse quindi coinvolgimento di reparti produttivi.
La QP firma come chiusura/approvazione/giudizio finale OOS.
Secondo il mio parere, non era necessario il coinvolgimento del QA nella fase di indagine di laboratorio, se è a quella che ci stiamo riferendo, personalmente lo escluderei a priori.

8. Per la formazione del personale, ad esempio il training legato alla revisione di una SOP, può essere sufficiente formalizzare il training sul form dedicato alla registrazione dei training oppure è necessario allegare un’evidenza dell’avvenuta formazione, ovvero un questionario di verifica apprendimento o un email in cui vengono spiegate le modifiche della SOP in revisione?  

Dipende da quali sono le modifiche al documento: se è una modifica formale (es. cambio layout) senza modifiche operative, va bene la formalizzazione su form dedicato.
Nel caso invece in cui le modifiche siano sostanziali (es. cambio operatività), è preferibile effettuare una prova di valutazione (es. questionario).
Escluderei invece gli scambi di mail per documentare una formazione. 

9. Come deve essere strutturato un modulo di avvenuta formazione per essere considerato completo?

Un modulo di avvenuta formazione deve riportare al minimo: data di formazione e durata, argomento (titolo e breve descrizione), formatore e personale formato (nome-firma-data ), esito.

10. Document & Record Retention: è accettabile archivio unicamente cartaceo per coc/ coa da fornitore per raw material di packaging secondario? Ci sono differenze tra requisiti Eudralex e ISO13485?

Sì, è accettabile per entrambe (ISO/GMP); se si rispettano i corrispondenti requisiti, non dovrebbero esserci controindicazioni a livello normativo; è pur vero che, probabilmente, un ipotetico ispettore spingerà per una gestione elettronica, come stanno già facendo in molti casi.

11. Controllo delle condizioni di trasporto raw material in incoming: è accettabile affidare la responsabilità al supplier definendolo in apposito quality agreement? Oppure il produttore del prodotto finito deve mantenere supervisione delle condizioni di trasporto (es. verifica data logger, mantenimento validazione trasporto)? È accettabile mantenere la supervisione non per singolo lotto ma in occasione di audit a supplier?

E’ possibile definire in un QTA chi ha la responsabilità di assicurare che il trasporto avvenga in condizioni controllate e chi debba effettuare convalida (es. supplier). All’arrivo della merce è però sempre richiesta una verifica da parte della sede ricevente, che, si suppone, sia anche l’utilizzatore della stessa (controllo identità, integrità, temperatura soprattutto in caso di cold chain, verifica del mezzo etc…).La convalida di trasporto e successive può essere verificata in sede di audit al supplier.

12. Formazione internal auditor: pur avendo ben definito e documentato training teorici e on the job per qualifica di auditor, è generalmente richiesta prova di esperienza sulla specifica area auditata? Oppure la formazione generale può abilitare l’auditor all’ispezione di qualsiasi area aziendale?

Per la qualifica di un auditor non basta solo la formazione, è necessario considerare altri fattori, ad esempio il grado di istruzione, l’esperienza e il campo lavorativo.
Es. Se un collega ha lavorato in passato X anni in QC, è possibile bypassare la prova di esperienza su QC, basandosi sulle sue conoscenze ed esperienze passate. Se mi trovo invece di fronte ad un collega neolaureato o neodiplomato, una prova pratica su ciascuna area potrebbe essere richiesta.

13. C’è una differenza specifica tra DEVIAZIONE e NON CONFORMITA’?

Tendenzialmente non c’è differenza, a meno che, all’interno delle vostre procedure aziendali, vogliate differenziare i due aspetti.
Es. deviazione per ragioni commerciali/marketing, NC per anomalie GMP, ma è una scelta interna, nella maggior parte dei casi non c’è differenza. Specificatelo in procedura. 

14. Periodic review dell’infrastruttura IT e Restore hanno una frequenza da rispettare nell’anno?

Non ci sono frequenze predefinite, decide l’azione regolata sulla base di un’analisi dei rischi. Di solito la revisione viene fatta annualmente o ogni due anni.

15. Qual è il miglior tool in sostituzione all’Excel per la gestione degli elenchi?

Ce ne sono di diverso tipo, la scelta dipende dall’utilizzo che se ne vuole fare e dalla verifica della loro compliance GMP, ne cito qualcuno a solo titolo esemplificativo. Ripeto, è da valutare l’eventuale applicabilità ai requisiti GMP.

  • I sistemi EDMS e QMS (come Adiuto) per la gestione di elenchi relativi a change, deviazioni etc…
  • Sharepoint, ad esempio attraverso l’applicazione “lists”, anche se Sharepoint continua ad avere alcune limitazioni relativamente alla compliance.
  • Sistemi che supportano la gestione di anagrafiche e scadenziario (ad esempio manutenzione di equipment) che possono essere adattati per gestire altri elenchi.

16. Cosa intendete per tool di infrastruttura? (la deviazione era: I tool di infrastruttura non sono qualificati né sono oggetto di SOP/WI ufficiali)

I SW tool di infrastruttura includono quei tool come i SW per il monitoraggio della rete, i tool per la schedulazione dei job, i SW di sicurezza, gli antivirus, e i tool per la gestione della configurazione (GAMP5 ed.2 Appendix M4 §12.3.4).

17. Ambito GMP dove si è fatta la mappatura iniziale del magazzino che ha un sistema computerizzato convalidato di monitoraggio e controllo, la mancanza della mappatura periodica come si potrebbe considerare?

Bisogna fare riferimento alla linea guida WHO No. 961, 2011, che definisce che la mappatura deve essere ripetuta con una certa periodicità per valutare la compliance: in generale si prevede una ripetizione della mappatura ogni 3-massimo 5 anni; nella maggior parte dei casi per le camere fredde anche ogni anno; suggerirei di operare con risk assessment.

Si tratta di una linea guida, le EuGMP sono un po’ scarne da questo punto di vista, però è riconosciuta per mappature sia di magazzini che incubatori ecc., in generale potrebbe essere una deviazione minore, per camere fredde anche maggiore se non ripetuta da parecchi anni. 


18. Per la qualifica di sedi corporate, se si definisce in procedura che ha una criticità minore rispetto ai criteri di qualifica degli altri fornitori, può essere valido?

Non è possibile rispondere in maniera univoca a questa domanda: dipende dall’attività o dal prodotto che la sede corporate fa. Se, dall’analisi/risk analysis effettuata all’interno della vostra sede, la sede corporate risulta a basso impatto ok, ma deve essere evidenziato e dimostrato, non può essere preso di default (es. se la sede corporate effettuata per mio conto una sterilizzazione di prodotto, non può essere considerata a bassa criticità, anche se è una sede del gruppo).

19. Come gestire i sistemi non GMP ma sicuramente impattanti la ISO9001?

La 9001 non necessita convalida software, per cui potrebbero essere sufficienti i controlli inziali, che solitamente fa l’installatore e i controlli periodici di manutenzione del sistema.
Non mi aspetto una convalida in compliance con Annex 11 e simili.

20. Cosa si intende per “fogli con pochi dettagli” nelle evidenze della formazione? Cosa mancava? 

Le evidenze della formazione devono, al minimo, riportare titolo e breve descrizione della formazione, nome del trainer e del personale sottoposto alla sessione, data della sessione con giorno, ora e durata, firme e date sia del formatore che del personale, esito. In questo caso mancava la durata, l’esito e la firma del formatore.


Articolo a cura di
Marta Carboniero
GxP Compliance Expert, Adeodata srl

Warning Letter: la Top 10 delle violazioni GMP

L’analisi sistematica delle violazioni GMP registrate durante un’ispezione riflette, da un lato, ciò su cui si concentrano gli ispettori FDA e, dall’altro, fornisce indizi per prepararsi ad un’ispezione.

Nell’anno fiscale 2022 (ottobre 2021 – settembre 2022), sono state inviate in totale 42 Warning Letter ai produttori di medicinali, ognuna delle quali descriveva esplicitamente le violazioni GMP in relazione ai paragrafi del 21 CFR 211. L’analisi di queste lettere mostra che le 10 violazioni GMP più frequentemente riscontrate riguardano:

  • 211.22 – Responsabilità della Quality Unit: citata in 23 WL
  • 211.192 – Review dei record di produzione: citata in 19 WL
  • 211.165 – Test e rilascio per la distribuzione: citato in 17 WL
  • 211.100 – Procedure scritte e deviazioni: citate in 16 WL
  • 211.84 – Test e approvazione o rigetto di componenti, contenitori e chiusure: citati in 14 WL
  • 211.67 – Pulizia e manutenzione degli equipment: citate in 13 WL
  • 211.166 – Test di stabilità: citati in 11 WL
  • 211.160 – Requisiti generali per i controlli di laboratorio: citati in 10 WL
  • 211.68 – Equipment automatici, meccanici ed elettronici: citati in 8 WL
  • 211.42 – Caratteristiche di progettazione e costruzione delle strutture: citate in 4 WL
  • 211.113 – Controllo della contaminazione microbiologica: citata in 4 WL
  • 211.188 – Record di produzione e controllo dei lotti: citati in 4 WL

Il primo punto dell’elenco è il paragrafo 211.22, che stabilisce i requisiti dell’unità di assicurazione della qualità in termini di responsabilità.

(a)There shall be a quality control unit that shall have the responsibility and authority to approve or reject all components, drug product containers, closures, in-process materials, packaging material, labeling, and drug products, and the authority to review production records to assure that no errors have occurred or, if errors have occurred, that they have been fully investigated. The quality control unit shall be responsible for approving or rejecting drug products manufactured, processed, packed, or held under contract by another company.

(b) Adequate laboratory facilities for the testing and approval (or rejection) of components, drug product containers, closures, packaging materials, in-process materials, and drug products shall be available to the quality control unit.

(c) The quality control unit shall have the responsibility for approving or rejecting all procedures or specifications impacting on the identity, strength, quality, and purity of the drug product.

(d) The responsibilities and procedures applicable to the quality control unit shall be in writing; such written procedures shall be followed.

Le violazioni delle GMP descritte nelle 23 Warning Letter possono essere raggruppate come segue:

Review della documentazione del lotto e rilascio da parte del QA

  • Il QA rilascia lotti che sono stati testati con metodi non validati.
  • Il QA rilascia lotti prima della revisione della documentazione di produzione.

Responsabilità della Quality Unit nei confronti dei produttori e dei laboratori a contratto

  • Mancano i quality agreement. 
  • Non esiste una procedura di rilascio degli starting materials o dei componenti per la fabbricazione del prodotto presso il produttore a contratto. 
  • Il QA non garantisce la convalida dei metodi di test del laboratorio a contratto.

Responsabilità del QA per le istruzioni operative, le SOP e i documenti GMP

Mancano le istruzioni procedurali per i seguenti processi rilevanti per le GMP:

  • rilascio del lotto
  • processi di produzione, operazioni critiche per la qualità
  • risultati OOS in laboratorio
  • test microbiologici sul prodotto finito
  • implementazione delle CAPA
  • gestione dei reclami, dei resi e dei richiami
  • valutazione dei change
  • test di ongoing stability
  • APR

Responsabilità del QA per la root cause analysis in caso di deviazioni

  • Non viene effettuata la root cause analysis, ma vengono adottate misure correttive ingiustificate e non scientificamente fondate (ad esempio, aumentando il contenuto di conservanti si garantisce che la conta microbica precedentemente troppo elevata nel prodotto sia nuovamente conforme alle specifiche).

Responsabilità del QA per il training del personale

  • Il QA non si occupa della formazione del personale nelle aree critiche per la qualità, come la gestione dei reclami, dei resi, ecc.

Questo elenco dimostra che la maggior parte delle violazioni GMP è strettamente legata alla mancata assunzione di responsabilità da parte dell’unità di qualità.

GAMP5 ed.2 2022: novità e aggiornamenti

A chi si rivolge

Il corso è indirizzato al personale QA, IT e a tutte le funzioni aziendali coinvolte nella gestione dei sistemi computerizzati ad impatto GxP in ambito farmaceutico, medicale e biotech, inclusi i fornitori di apparecchiature e servizi.

Programma

Dopo 14 anni dalla sua pubblicazione, ISPE ha rilasciato a fine luglio la seconda edizione della guida GAMP5, ampiamente riconosciuta come la guida pratica leader per l’implementazione, la gestione e il funzionamento dei sistemi informatici GxP.

Durante il corso i partecipanti avranno modo di verificare come, pur mantenendo i principi e la struttura della prima edizione, questa seconda edizione di GAMP5 ne aggiorna l’applicazione adattandosi allo stato dell’arte tecnologico attuale.

Principali argomenti in agenda

  • Perché la nuova edizione?
  • Le parole chiave
  • Il ciclo di vita

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento


POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

Ispezioni AIFA e FDA: come prepararle e gestirle al meglio

Sconto del 15% per iscrizioni anticipate (30 giorni dalla data dell’evento)
Sconto del 20% dal secondo iscritto della medesima azienda

A chi si rivolge

Il corso è indirizzato a tutte le figure professionali di un’azienda che sono coinvolte nell’organizzazione e nella conduzione di ispezioni regolatorie di terza parte.

Programma

Le ispezioni regolatorie rappresentano da sempre una sfida per l’azienda: una sfida a dimostrare il grado di compliance dei propri processi e della propria documentazione, una sfida a superare l’ispezione limitando il numero di osservazioni, e considerando queste ultime come opportunità per il miglioramento.​

I corpi ispettivi storicamente più noti sono l’AIFA e l’FDA. Questo seminario si propone di trasferire ai partecipanti gli skills di base per preparare un’ispezione e per condurla nella maniera più corretta.

Obiettivi

  • Conoscere la natura dell’Autorità Regolatoria e i suoi requisiti (AIFA ed FDA)
  • Apprendere a pianificare un audit e a predisporsi all’ispezione
  • Imparare a gestire la conclusione e il follow-up di un audit di terza parte

Principali argomenti in agenda

  • Presentazione dei docenti e introduzione al corso
  • Che cos’è l’AIFA​
  • Conoscere i requisiti
  • ​Formare ed informare il personale​
  • Predisporre la documentazione ed i locali per l’ispezione​
  • La documentazione da inviare prima dell’ispezione​
  • La riunione di apertura​
  • Cosa fare e non fare durante un’ispezione​
  • La riunione di chiusura​
  • Osservazioni e CAPA plan​
  • Esempi di osservazioni AIFA​
  • Organizzazione dell’FDA​
  • Programma ispezioni internazionali​
  • Discussione finale con l’ispettore: FDA 483/EIR​
  • Come rispondere ad un FDA-483​
  • Domande e risposte​
  • Questionario di verifica

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento


POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
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Gestione della Qualità: ruolo e compiti del Responsabile QA

Sconto del 15% per iscrizioni anticipate (30 giorni dalla data dell’evento)
Sconto del 20% dal secondo iscritto della medesima azienda

A chi si rivolge

Il corso è progettato per rispondere alle esigenze di personale e responsabili QA di aziende farmaceutiche, produttrici di API e cosmetiche: per chi già ricopre la funzione e per chi si prepara a ricoprirne il ruolo. L’incontro risulterà di sicura utilità per tutti i professionisti e manager che desiderano approfondire il ruolo e le responsabilità affidate al QA Manager.

Programma

Una giornata interamente dedicata alla figura del QA Manager, una delle funzioni pilastro delle aziende del settore farmaceutico e di tutte le aziende certificate ISO 9001:2015.

Considerata l’evoluzione che la figura del QA Manager ha subito negli anni, le responsabilità e i compiti assegnati al Responsabile della Qualità si sono pian piano modificati acquisendo una sempre maggiore sfumatura interdisciplinare e manageriale all’interno dell’azienda.

Durante l’incontro saranno esposte in modo completo e approfondito le competenze tecniche indispensabili per la gestione efficace, il mantenimento e il miglioramento del Sistema di Qualità e saranno potenziate le conoscenze di gestione manageriale dei partecipanti.

Il docente, forte della sua esperienza nel settore, saprà fare chiarezza sulla corretta ripartizione delle responsabilità tra QA Manager e QP, argomento fonte di dibattito e confronto.

Obiettivi

  • Confrontarsi sulle responsabilità GMP e sui compiti professionali del QA Manager
  • Aggiornarsi sulle competenze per la gestione, il mantenimento e il miglioramento del Sistema di Qualità
  • Approfondire le competenze trasversali di comunicazione e management utili a facilitare la collaborazione all’interno dell’azienda

Principali argomenti in agenda

  • Requisiti normativi
  • Il ruolo del Responsabile QA e le sue responsabilità
  • Attitudine al problem solving e approcci metodologici
  • Il profilo di competenza: soft skills e attitudini
  • Elementi base per una corretta comunicazione interna
  • Gli indicatori di processo”KPIs” di qualità:
    • non conformità interne
    • reclami
    • CAPA
    • cambi
    • auto-ispezioni
  • Esercitazioni

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento


POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

Garantire la Data Integrity nel Laboratorio QC

A chi si rivolge

Il corso è indirizzato al personale QA, QC e a tutte le funzioni aziendali che desiderano approfondire il tema della data integrity in laboratorio.

Programma

Questo webinar ha lo scopo di presentare gli elementi essenziali per garantire la data integrity all’interno del laboratorio QC.

La docente aiuterà i partecipanti a raggiungere una conoscenza completa dei requisiti regolatori analizzando i trend ispettivi del momento.

Inoltre saranno messe in luce le aree critiche su cui porre maggiore attenzione: documentazione, audit trail, record…
Grande spazio verrà dato alla discussione di esempi tratti dall’esperienza diretta dei partecipanti.

Obiettivi

  • Apprendere i principi di base della Data Integrity
  • Approfondire gli elementi soggetti a maggior attenzione dal punto di vista della Data Integrity

Principali argomenti in agenda

  • Le linee guida sulla Data Integrity
    • Requisiti di data integrity (ALCOA+) 
    • Definizioni 
    • Considerazioni per i record cartacei 
    • Considerazioni per i record elettronici 
    • Considerazioni per i sistemi ibridi 
  • Accenni alla Data Governance 
  • Non conformità durante le ispezioni 
  • Domande e risposte 
  • Questionario di verifica dell’apprendimento

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento


POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

Data Integrity Audit

A chi si rivolge

Il corso è indirizzato al personale QA, QC e a tutte le funzioni aziendali coinvolte nell’audit di data integrity, compresi gli auditor GMP.

Programma

Questo webinar approfondirà gli elementi fondamentali dell’ispezione di data integrity e la sua importanza per l’azienda.

Grazie alla presentazione e ai numerosi casi proposti, la docente aiuterà i partecipanti a raggiungere una conoscenza completa dei requisiti regolatori e dei trend ispettivi del momento.

Inoltre saranno messe in luce le aree critiche su cui porre maggiore attenzione al momento dell’audit e le tecniche per condurre un audit di data integrity efficace.
Grande spazio verrà dato alla discussione di esempi tratti dall’esperienza diretta dei partecipanti.

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento

Principali argomenti in agenda

  • Perché fare un audit di Data Integrity?
  • Sistemi cartacei vs sistemi elettronici
  • Dati critici: cosa auditare?
  • La sfida della data integrity in laboratorio 
  • Come auditare l’IT in ottica Data integrity
  • Typical findings durante l’audit 
  • Domande e risposte

POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.