Il nuovo Annex 1: novità e aggiornamenti

Sconto del 15% per iscrizioni anticipate
(entro 30 giorni dalla data dell’evento)
Sconto del 20% dal secondo iscritto della medesima azienda

A chi si rivolge

Il corso si rivolge alle funzioni di qualità coinvolte nella produzione sterile: QA, Responsabile QA, QC microbiologico, Affari Regolatori.

Programma

L’Annex 1 delle GMP dell’UE è probabilmente la guida alla produzione di prodotti sterili più influente e importante per il nostro settore. La revisione della versione corrente dell’Annex 1 è iniziata nel 2015 per includere concetti dalla moderna visione del processo di produzione farmaceutica secondo Quality Risk Management (QRM) e le innovazioni dettate dal progresso della scienza e della tecnologia.

Dopo un primo draft del 2017, nel 2020 ne è stato pubblicato un secondo e siamo oggi in attesa della sua versione definitiva  (attesa per settembre 2022 ma che probabilmente sarà pubblicata a inizio 2023) anche se tuttavia costituisce di fatto già la base di riferimento di base per gli enti ispettivi.

Quality System ha progettato questo corso per fornire un’occasione di approfondimento sulle novità introdotte e un forum interattivo, utile e sicuro per discutere di come affrontare le novità della nuova versione.

Con la docente potrete identificare, discutere e dibattere le strategie di implementazione indispensabili e trovare le risposte alle domande quotidiane di applicazione delle norme.

Si tratta di un’opportunità unica, che non potete permettervi di perdere.

Obiettivi

  • Chiarire alcuni requisiti ambigui o non chiari della versione attuale dell’Annex 1
  • Comprendere con poter introduzione dei Principi di Quality Risk Management (ICH Q9), già effettuata nei capitoli delle GMP (Eudralex vol. 4), di Sistema di Qualità Farmaceutico (ICH Q10) e di Strategia di Controllo della Contaminazione (CCS)
  • Conoscere nuove tecnologie, nuovi sistemi produttivi e di controllo
  • Approfondire i requisiti dedicati per sistemi monouso (Single use closed systems e Disposable systems)

Principali argomenti in agenda

  • L’evoluzione dell’Annex 1 e le motivazioni della revisione
  • Le principali modifiche apportate
  • L’impatto delle novità sui processi e sul sistema di qualità esistente nelle aziende
  • Come implementare i processi
  • Le aspettative delle Autorità
  • Chiarire alcuni requisiti ambigui o non chiari della versione attuale dell’Annex 1

Si ricorda che le iscrizioni chiudono 7 giorni lavorativi prima dell’evento


POLICY DI CANCELLAZIONE
Non è possibile annullare gratuitamente la propria iscrizione dopo il ricevimento della email di CONFERMA dell’evento. Trascorso tale termine, sarà addebitata l’intera quota di iscrizione.
L’eventuale disdetta di partecipazione dovrà essere comunicata in forma scritta.
In qualsiasi momento sarà possibile sostituire il nominativo dell’iscritto con altro nominativo purchè questo venga comunicato via posta elettronica almeno 1 giorno prima della data dell’evento.

Pubblicati i commenti alla bozza dell’ultima revisione della ICH Q9

EMA ha recentemente pubblicato i commenti alla bozza della linea guida ICH Q9 (R1).
La bozza era stata pubblicata nel Dicembre 2021, dopo un lavoro di sviluppo da parte sia di ICH sia di EMA, e il periodo per i commenti si è concluso il 15 Marzo 2022.
Il documento si trova ora allo Step 3, mentre ICH valuta e rivede i commenti ricevuti.

Recap della bozza ICH Q9 (R1)

La revisione della linea guida ICH Q9 si occupa delle attività di Quality Risk Management, articolando le varie fasi di un flusso generico di gestione del rischio.
Definisce inoltre le responsabilità dei decision makers per ciascun momento di tale flusso.

Si contraddistingue per appoggiarsi alle nozioni di soggettività, formalità e struttura, laddove:

  • «Soggettività» è intesa come un elemento ineliminabile in ogni processo di decision making; tuttavia degli strumenti appropriati di gestioni del rischio sono in grado di minimizzarla.
  • «Formalità» indica quantitativamente il grado di rigore e di controllo esercitato all’interno di una determinata attività. La linea guida raccomanda l’uso di maggiore o minore formalità a seconda di tre parametri specifici: incertezza, importanza e complessità.
  • «Struttura» ha significato di «decision making strutturato», e descrive sia i metodi sia il livello di approfondimento con cui si valutano le diverse opzioni disponibili.

Infine, la nuova revisione della ICH Q9 raccomanda un approccio integrato al QRM.
Con questa espressione, il testo riconosce di fatto una «reciproca influenza» tra le attività del Sistema Qualità e dell’Autorità da un lato, e riconosce inoltre una relazione di interdipendenza tra la produzione e la supply chain.



Il commento di ISPE alla nozione di formalità della ICH Q9 (R1)

ISPE ha inviato diversi commenti alla bozza, uno dei quali affronta proprio la nozione di formalità, così come è apparsa nella bozza ICH.

Secondo ISPE, infatti, l’associazione di attività e modalità specifiche di QRM a seconda del livello di formalità sembrerebbe suggerire delle classi di formalità distinte e assegnate a priori:

«Uno degli obiettivi dichiarati della ICH Q9 R1 è di espandere il concetto di “formalità” nel Quality Risk Management. I Principi di Quality Risk Management (sezione 3) affermano correttamente che “il livello di impegno, formalità e documentazione del processo di QRM dovrebbero essere commisurati al livello di rischio”. “Formalità nel Quality Risk Management” (sezione 5.1) afferma, a sua volta correttamente, che il QRM non è binario (formale o informale) ma piuttosto un continuum, che va da basso ad alto.
Tuttavia, quando si descrivono le caratteristiche del risk assessment nelle righe da 281 a 300, si dà l’impressione di un sistema binario.
»
«Alti livelli di formalità sono descritti come dotati di un team cross-functional, e provvisti di vari strumenti di QRM, con tutti gli step del processo di QRM esplicitamente eseguiti. Per contrasto invece si implica che le caratteristiche di una minor formalità siano sempre integrate e documentate in altri elementi del Sistema Qualità.»

«ISPE ritiene che tutte le istanze di Quality Risk Management comincino con la più informale delle attività: una semplice domanda. [..] “Cosa può andar storto?” o, in aggiunta “Che probabilità c’è che vada storto?”. Queste domande possono venir poste da un qualsiasi collega in ogni momento in cui si osserva qualcosa di insolito o inaspettato.»
«Questa basilare forma di valutazione del rischio può non arrivare nemmeno ad essere documentata. Allo stesso tempo, si potrebbe invece determinare che qualcosa possa effettivamente andar storto, e che un maggior livello di formalità sia appropriato. Ciò potrebbe innescare l’esecuzione di un processo definito all’interno del Sistema Qualità, o perfino l’avvio di una modalità di QRM molto più formale.»

ISPE, Commento generale alla linea guida ICH Q9 (R1)

Al contrario, ISPE propone quindi menzionare la semplice domanda come «estremo più basso» del continuum di formalità.
Raccomanda inoltre di adottare un linguaggio che descriva esplicitamente che cosa possa o non possa avvenire nei casi meno formali di QRM.


Fonti:

Quality Risk Management: la bozza ICH Q9 sul QRM aperta ai commenti

Il 16 Dicembre 2021, L’EMA ha pubblicato il next step della bozza ICH Q9 sul Quality Risk Management (QRM).
Il testo è stato adottato dal Comitato EMA per i medicinali per uso umano (CHMP) ed è quindi entrato nella fase 2b. È ora accessibile per pubblica consultazione: la scadenza per l’invio di commenti è fissata al 15 Marzo.

La bozza ICH Q9

Dopo le opportune definizioni e dichiarazioni d’intenti, il testo procede a descrivere l’attività di risk management da quattro punti di vista fondamentali:

  1. Articola un flusso generico di Quality Risk Management, descrivendo le sue componenti principali: Avvio del processo di Risk Management, Assessment, Control, Communication, Review. Questa parte descrive anche le responsabilità dei decision makers, dà consigli sugli errori da evitare e definisce la nozione di soggettività (Parte 4)
  2. Elenca i metodi e gli strumenti usati nell’industria farmaceutica per la gestione del rischio. Definisce e spiega le nozioni di formalità e struttura (Parte 5)
  3. Fornisce raccomandazioni sull’integrazione dei processi di QRM all’interno di un Sistema Qualità (Parte 6)

I concetti chiave del QRM

Tre concetti chiave utilizzati nella bozza ICH Q9 sono quelli di soggettività, formalità e struttura.

La soggettività nelle attività di QRM può direttamente compromettere l’efficacia delle valutazioni condotte e delle decisioni prese.
Tipicamente, le differenze nella percezione dei danni, dei rischi e dei pericoli introducono elementi di soggettività.
Sfortunatamente, un certo grado di soggettività non può mai venire del tutto eliminato, tuttavia è possibile esercitare un certo controllo con l’uso di strumenti appropriati di gestione del rischio, o sfruttando al massimo i dati e le fonti di informazione rilevanti.
Al contrario, quegli strumenti caratterizzati da scale di valutazione del rischio mal concepite possono introdurre gradi di soggettività anche maggiore.

La formalità riguarda le varie attività di QRM, ed è definita in senso quantitativo – la bozza parla di uno spettro di formalità all’interno del quale posizionare una certa attività.
Una maggiore formalità comporta un maggior rigore nell’esecuzione di quell’attività, con maggior controllo sulle informazioni ricevute e minor grado di soggettività nelle decisioni da prendere.
Il documento raccomanda l’uso di maggiore o minore formalità a seconda di tre parametri principali:
1. Incertezza: meno informazioni di partenza si hanno riguardo ad un certo rischio, più è necessario indagarlo con rigore;
2. Importanza: maggiore è l’importanza di una decisione da prendere, maggiore è la formalità da applicare, cosicché tale decisione sia il meno possibile soggettiva;
3. Complessità: più è complessa eseguire attività di QRM in una certa area, più si rende necessario un alto grado di formalità.
Il testo prosegue elencando una serie di circostanze che tipicamente implicano una maggiore o minore formalità.

La nozione di struttura è usata nell’accezione di “decision-making strutturato“. È strettamente connessa a quella di formalità: a maggiori gradi di formalità corrispondono maggiori gradi di struttura.
Le decisioni più strutturate richiedono una valutazione estremamente approfondita delle opzioni disponibili, mentre decisioni “mediamente” strutturate consentono approcci più agili. Al polo opposto dello spettro, le decisioni dotate di struttura minima possono avvenire utilizzando procedimenti standardizzati (dettagliati in opportune SOP), eventualmente basati su esperienze precedenti.

QRM come processo di decision-making integrato

Nella Parte 6 la bozza raccomanda un approccio integrato alle attività di QRM, in riferimento a due diversi aspetti.

In primo luogo, il testo rileva una dimensione di reciproca influenza tra le attività di un Sistema Qualità e quelle dell’Autorità. Un QRM efficace consente infatti di prendere decisioni meglio informate, facendo aumentare la fiducia, da parte dell’Autorità – che l’azienda sappia gestire adeguatamente il rischio.

In seconda battuta, il testo rileva la complessità e l’interdipendenza delle relazioni tra produzione e supply chain.
Questo può portare alla creazione di rischi sistemici, che soltanto misure preventive possono alleviare.
Per questo motivo, la bozza raccomanda l’uso proattivo di QRM per assicurare la robustezza della supply chain.


Fonte:

Il sistema di qualità farmaceutico e i suoi KPI

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A chi si rivolge

Il corso è progettato per rispondere alle esigenze di chiunque lavori all’interno dell’Assicurazione Qualità di aziende farmaceutiche.

Programma

Il Sistema di Qualità è il pilastro di un’azienda farmaceutica e conoscere le sue caratteristiche e gli elementi che lo compongono è fondamentale per chiunque lavori all’interno del reparto di Quality Assurance.

Questo corso ha lo scopo di analizzare gli elementi chiave del Sistema di Qualità, focalizzandosi sui concetti di Quality Risk Management e sui KPI, necessari al miglioramento continuo del Sistema stesso.

Il docente, forte della sua lunga esperienza, fornirà esempi pratici e consigli utili per lo svolgimento del lavoro di tutti i giorni e per garantire la compliance del Sistema di Qualità aziendale.

PRINCIPALI ARGOMENTI IN AGENDA

  • L’ICH Q10 e i suoi obiettivi
  • Focus su QRM
  • Il Manuale della Qualità
  • Il nuovo ruolo del management:
    • la politica della qualità
    • pianificare la Qualità
    • gestire le risorse al meglio
    • la revisione della Qualità
    • definizione dei processi critici e loro controllo
    • i parametri di qualità per processo e prodotto
  • PQR e AQR
  • I principali KPI
  • Il Continuous Improvement:
    • indicatori di qualità
    • cenni al Quality Metrics FDA
    • riesame della Qualità da parte della direzione

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QRM: la checklist per gli auditor

Dal 1° Gennaio 2021 sono entrate in vigore le revisioni degli Aide Memoire delle linee guida PIC/S.
Gli Aide Memoire sono documenti utili a chi svolge attività di Auditor perché forniscono delle vere e proprie checklist con domande da porre relative agli ambiti GMP oggetto di audit e specificano il punto norma in cui trovare il riferimento.

Il processo di revisione degli Aide Memoire, riguardante l’aggiornamento dei riferimenti normativi, ha interessato questi documenti:

  • PI 024-3 Aide Memoire on Biotech
  • PI 028-2 Aide Memoire on Packaging
  • PI 038-2 Aide Memoire on Assessment of QRM Implementation

Di seguito vediamo nello specifico l’Aide Memoire sull’implementazione del Quality Risk Management.

Quality Risk Management

Questo documento ha lo scopo di assistere gli ispettori nell’implementazione del QRM all’interno delle aziende e di armonizzare le attività di audit all’interno degli Stati membri.

Sistemi complessivi

Questa prima sezione del documento ha lo scopo di dimostrare l’integrazione dei principi del QRM nel sistema operativo dell’azienda e il supporto attivo del Senior Management.
Le domande presenti in questa sezione mettono in evidenza:

  • l’uso pianificato del QRM,
  • la definizione e la documentazione degli elementi chiave del programma di QRM
  • la comunicazione dei risultati
  • il supporto del Senior Management

Alcuni esempi:

1.3 – What evidence is there that senior management shows commitment to the programme?
ICH Q10 & GMP Guide 1 Principle

1.6 – QRM activities are monitored, evaluated and reviewed for effectiveness?
GMP Guide 1.12

1.10 – The QRM methodologies are selected and applied?
GMP Guide 1.12

Come il QRM dovrebbe essere implementato

Il fine di questa sezione è dimostrare che il livello di sforzo, formalità e documentazione del processo di QRM è commisurato al livello di rischio.
Deve essere garantito che:

  • i Risk Assessment si basino su conoscenza scientifica ed esperienza;
  • l’azienda sia consapevole che conclusioni sbagliate portano a una valutazione del rischio inadeguata;
  • l’azienda sappia che l’uso di risorse esterne comporta un rischio maggiore.

Inoltre, gli ispettori devono prestare attenzione anche alla valutazione dei rischi complementari, come quelli relativi ad ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, poiché possono compromettere la qualità.

Alcune domande:

2.4 – Is [the Risk Assessment] conducted in a systematic manner and supported by appropriate evidence for risk mitigation?
GMP Guide: 1.12 & 1.13

2.8 – Does [the Risk Assessment] ensure that key steps and decisions are documented with a formality that is commensurate with the level of risk?
GMP Guide 1.13

Aree e attività che dovrebbero essere interessate dal QRM

La sezione seguente è relativa alle aree in cui risulta ragionevole applicare i principi del QRM, ad esempio change control, deviazioni, metodi di campionamento, monitoraggi in-process…
L’Annex 20 (Potential Applications for Quality Risk Management) fornisce i suggerimenti per l’implementazione.

Alcune domande:

3.1 – To what extent does the company use the potential applications of QRM suggested in ICH Q9?
GMP Guide Annex 20

3.9 –The following areas of operation are examples of where there should be evidence of the implementation of QRM principles: validation and qualification.
GMP Guide Annex 15

Revisione dei rischi residui

In questa sezione si indaga se l’azienda ha previsto una routine di realizzazione, comunicazione e documentazione dei Risk Assessment e dei risultati dei piani di gestione del rischio, che devono essere revisionati periodicamente e aggiornati in caso di cambiamenti.

Un modello per il riesame della direzione è fornito nell’ICH Q10.

Alcune domande:

4.1 – Is there a robust system to ensure that all the risk reduction measures (by mitigation or avoidance) have really been implemented in the manner they appear in the risk assessment?

4.2 – Are individual risk assessments and their outcomes reviewed, controlled and re-assessed periodically for currency?
ICH Q10

4.5 – Are the reviews of the risk management plans effective; for example are the following covered: responsibilities?
GMP Guide 1.12

Revisione e miglioramento delle attività di QRM

Dopo l’implementazione, l’azienda dovrebbe realizzare, comunicare e documentare le revisioni periodiche del QRM relativamente alla sua integrazione nelle attività aziendali, la sua gestione e implementazione.
Inoltre, andrebbe promosso il miglioramento continuo..

5.3 – Are the reviews of the QRM system effective; for example are the following covered: frequency?
GMP Guide 1.12

5.7- Are the reviews of the QRM system effective; for example are the following covered: recommendations and follow up?
GMP Guide 1.12


Fonte

PI 038-2 Aide Memoire on Assessment of QRM Implementation

Revisione dell’ICH Q9-Risk Management

Dal 2005, l’ICH Q9 è la linea guida di riferimento per il quality risk management in ambiente GMP. Ora è previsto un aggiornamento.

L’ICH ha infatti pubblicato un concept paper in cui descrive il piano di revisione dell’ICH Q9.
Il motivo della revisione è che i benefici del QRM non sono ancora stati pienamente implementati.
In particolare, a beneficiare degli aggiornamenti al documento sarebbero la digitalizzazione in ambiente GMP e le nuove tecnologie (come la continuous manufacturing).

L’idea è quella di sviluppare materiale per il training dedicato e accessibile a tutti in aggiunta al briefing pack già disponibile. Proprio lo sviluppo di questo materiale è considerato l’obiettivo principale della revisione dell’ICH Q9.

Aree di interesse

Inoltre gli aggiornamenti sono stati ricondotti a quattro tematiche specifiche:

  • Alto grado di soggettività nelle considerazioni sul rischio e sui risultati del QRM: sebbene non sia possibile annullare il fattore soggettivo, è sempre possibile controllarlo attraverso strategie note.
    Applicazione: capitoli 1 e 4.1, sviluppo di materiale formativo su strumenti e strategie.
  • Disponibilità del prodotto: l’ICH Q9 non è una linea guida sulla supply chain ma la carenza di prodotto sul mercato rappresenta un rischio per il paziente.
    Applicazione: capitoli 6 e 7, Annex II, sviluppo di materiale formativo sul tema.
  • Mancata comprensione delle formalità all’interno del quadro del QRM: permangono incertezze sotto questo punto di vista, sia nell’industria che tra le Autorità. Lo scopo degli aggiornamenti è descrivere l’applicazione efficace dei principi QRM e una migliore esecuzione delle attività.
    Applicazione: capitolo 1 e 5, Annex I, sviluppo di materiale formativo.
  • Mancanza di chiarezza nelle decisioni basate sul rischio: secondo il concept paper, vi è una mancanza di chiarezza su cosa si intende per buone decisioni basate sul rischio, su come il QRM può migliorare il processo decisionale o su come prendere decisioni basate sul rischio. Tra l’altro, i benefici attesi dall’investimento in un processo decisionale basato sul rischio andrebbero specificati.
    Applicazione: capitolo 1 e 6, Annex II, sviluppo di materiale formativo.

Il documento emesso da ICH propone anche un chiarimento sul mantenimento del risk assessment e sull’implementazione della risk review, che deve essere correlata al miglioramento continuo (ICH Q10), e al life cycle management (ICH Q12/14).

Cambierà anche la terminologia e il termine risk identification nel capitolo 4.3 sarà sostituito da hazard identification.

La versione finale sarà pubblicata a luglio 2022.


Fonti

Business Plan

Final concept paper on ICH Q9

Reclami e richiami dal mercato

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A chi si rivolge

Questo corso si rivolge a tutto il personale direttamente o indirettamente coinvolto in attività di gestione di reclami e richiami di prodotto. Sarà inoltre di sicuro interesse per la Direzione e i responsabili che desiderano valutare e/o implementare il processo in essere nella propria azienda.

Programma

Il problema del richiamo di prodotti dal mercato impatta ogni anno le aziende farmaceutiche mettendo a rischio le vendite e soprattutto la fiducia del cliente.

Sia FDA che EMA richiedono valutazioni periodiche dell’efficacia dei processi di recall che dovrebbero essere sempre implementati per consentire di richiamare dal mercato prodotti conosciuti o sospetti di essere adulterati in modo efficace e tempestivo.

Nel workshop si avrà l’occasione di approfondire tutti gli aspetti indispensabili e pertinenti per organizzare e migliorare in modo efficiente il sistema di gestione dei ritiri dal mercato per soddisfare i requisiti GMP attuali e minimizzare l’impatto sul business.

Obiettivi

  • Adottare le best practice da mettere in atto in caso di recall
  • Identificare gli step del processo di richiamo da ottimizzare
  • Evitare gli errori più comuni che si possono commettere in fase di recall

Parleremo di

  • I riferimenti normativi: GMP Capitolo 8
  • La gestione dei reclami: personale, procedure, organizzazione
  • Il ruolo del Quality Risk Management nel processo di gestione reclami
  • I difetti di qualità e la loro classificazione
  • Il Rapid Alert System
  • Il richiamo lotto e altri provvedimenti restrittivi
  • Il Mock recall
  • Il ruolo dei distributori
    • come e in cosa coinvolgerli
    • le responsabilità
    • la reverse logistic

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Cleanroom

Pubblicata la EN 17141:2020 su cleanroom e ambienti controllati

Ad agosto è stato pubblicato il nuovo standard Europeo EN 17141:2020 che ha rimpiazzato la DIN EN ISO 14698 (Parti 1 e 2) del 2003.
Questo standard stabilisce i requisiti, le raccomandazioni e la metodologia per il controllo della contaminazione microbica negli ambienti controllati in linea con lo stato dell’arte.

La EN 17141: 2020 si rivolge a tutto il personale delle aziende farmaceutiche, chimico-farmaceutiche, di dispositivi medici coinvolto nel controllo della contaminazione microbiologica, tra cui:

  • Servizi tecnici
  • Manutenzione
  • Produzione
  • Quality Assurance e Quality Control
  • Regolatorio

La EN 17141 è basata su un approccio di quality risk management (QRM) e su metodologie e principi all’avanguardia per la gestione degli ambienti a contaminazione controllata. Specifica infatti i metodi per una robusta valutazione delle aree di rischio da monitorare e l’applicazione di misure di controllo basate sui livelli di rischio.

La EN 17141:2020 aiuterà quindi a:

  • aumentare l’efficacia del risk management associato alla contaminazione microbiologica
  • migliorare l’efficienza
  • sviluppare le competenze del personale sulla gestione del rischio
  • allinearsi con le aspettative regolatorie.

Infatti per le aziende regolate, il nuovo standard è in linea con le aspettative delle Autorità.

Inoltre gli utilizzatori vengono incentivati a standardizzare i propri metodi di monitoraggio al fine di comparare i risultati ottenuti in diversi stabilimenti.

In ultimo, negli Annex sono presenti tabelle, checklist e diagrammi relativi ai livelli di pulizia per il monitoraggio della contaminazione in tipologie specifiche di ambienti controllati.
Gli allegati forniscono inoltre una guida per la scelta dei metodi di campionamento, per la gestione e il trend dei dati, e un focus sui sistemi di rilevamento.

L’European work on biocontamination control (CEN/TC 243) ha proposto l’inclusione di questo standard nel gruppo delle ISO 14644.


Fonte:

BSI

COVID-19: gli audit da remoto sono un’opzione valida?

Uno dei compiti richiesti dalle GMP è qualificare i fornitori e i contract acceptor.
Parte fondamentale di tale processo di qualifica è l’esecuzione di audit in loco.
A causa dell’emergenza legata al COVID-19, l’audit presenta un rischio potenziale per tutte le persone coinvolte e non è consentita a causa delle restrizioni sugli spostamenti.

Se non è possibile svolgere un audit on site, il processo di qualifica di un fornitore può avvenire con un audit da remoto basato sul rischio.
Tale audit può essere condotto attraverso mail, videochiamate o altri strumenti permettendo all’auditor di condurre l’ispezione senza spostarsi da casa o dall’ufficio.

Sicuramente il vantaggio degli audit on site è rappresentato dal giro nelle aree produttive, nei magazzini e nei laboratori. Tuttavia si perde molto tempo a parlare con il personale, ad ascoltare spiegazioni e a controllore documenti: tutte cose che si possono fare anche da remoto.

Cosa ne pensano le Autorità?

Quando sono state scritte linee guida e regolamenti, nessuno ha pensato a una situazione come una pandemia.
Tuttavia alcune regole sul processo di auditing sono abbastanza chiare, ad esempio:

Article 8 of EU-Directive 2001/83/EC
La domanda di un titolare AIC deve essere accompagnata da una “written confirmation that the manufacturer of the medicinal product has verified compliance of the manufacturer of the active substance with principles and guidelines of good manufacturing practice by conducting audits.”

EU-GMP Guidelines Annex 16
1.7.3 “All audits of sites involved in the manufacture and the testing of the medicinal products and in the manufacture of the active substance have been carried out and that the audit reports are available to the QP performing the certification.”

2.2 (vi) “Repeated audits should be performed in accordance with the principles of Quality Risk Management.”

MHRA ha recentemente affermato che si concentrerà sulla continuità del servizio utilizzando approcci alternativi quali l’audit da remoto e la condivisione di informazioni con il network regolatorio internazionale.

MHRA riconosce che le “organisations working in the manufacturing and supply of medicines may also need to adapt their procedures to maintain supply chain vigilance and supplier oversight as audits become difficult to schedule“.

Prima della crisi, anche la PIC/S aveva iniziato a sviluppare un documento orientativo sull’affidabilità delle ispezioni GMP. Lo scopo è aiutare le Autorità competenti a dare priorità alle risorse per le ispezioni.
Il documento introduce un processo per le valutazioni da remoto dei siti in Paesi Terzi. Si tratta di una guida non vincolante per le Autorità partecipanti a ICMRA e PIC/S.
Tuttavia il processo serve anche da modello per una qualifica dei fornitori basata sul rischio e per le attività di audit.

Conclusione

Si raccomanda a tutte le aziende di documentare la valutazione del rischio intrapresa e il risultato ottenuto con un approccio di audit da remoto.
Nella valutazione si dovranno includere anche le attività in programma una volta che le attuali restrizioni saranno rimosse per garantire la ripresa tempestiva degli audit in loco.


Fonte

EU-Directive 2001/83/EC

EU GMP Annex 16

ICH Q9