Nuova guida IPEC sul QbD per inserire gli eccipienti nello sviluppo del prodotto

L’IPEC (International Pharmaceutical Excipients Council Federation) annuncia una nuova linea guida per gli eccipienti: Incorporation of Pharmaceutical Excipients into Product Development using Quality-by-Design.

La guida si applica all’uso di eccipienti nel processo di sviluppo del farmaco utilizzando l’approccio QbD descritto dall’ICH Q8, Q9, Q10, Q11 e Q12.
Il documento sarà disponibile inizialmente solo per i membri IPEC e successivamente anche per il pubblico.

Scopi di questa linea guida sono:

  • introdurre il Quality-by-Design (QbD) e i concetti dello sviluppo della formulazione farmaceutica ai produttori e fornitori di eccipienti;
  • spiegare come impattano sui produttori e i fornitori i cambiamenti nella formulazione farmaceutica dovuti all’introduzione del QbD;
  • aiutare i produttori e i fornitori di eccipienti a capire cosa chiederanno i clienti nell’applicazione del QbD durante lo sviluppo del prodotto;
  • spiegare a chi utilizza eccipienti e alle agenzie regolatorie cosa può o non può essere possibile quando si considera l’impatto della variabilità di tali prodotti nell’applicazione dei principi QbD durante lo sviluppo del farmaco.

Questa linea guida include alcune raccomandazioni sull’impatto della variabilità degli eccipienti sulla qualità del prodotto durante lo sviluppo e su come tale variabilità possa essere utilizzata nella control strategy. Contiene inoltre utili spiegazioni e suggerimenti per i produttori e gli utilizzatori.


Fonte

Comunicato stampa IPEC

USP Chapter <1220> Analytical Procedure Life Cycle: pubblicata la nuova bozza

Nel 2016 era stato annunciato un nuovo USP chapter dedicato al life cycle delle procedure analitiche.
Finalmente è stata pubblicata nel Pharmacopoeial Forum, PF 46 (5) la nuova bozza del Chapter <1220> Analytical Procedure Life Cycle.

Lo scopo del nuovo capitolo è quello di dimostrare l’adeguatezza di un metodo analitico durante l’intero ciclo di vita (dalla progettazione fino alla verifica continua).
Infatti la USP, prima di questa nuova bozza, prendeva in considerazione la convalida, la verifica e il transfer analitico solo di una parte del ciclo di vita.
Il nuovo documento invece tratta l’argomento utilizzando una visione d’insieme.

Già nel 2017, la USP aveva pubblicato un primo Stimuli article sul tema, proponendo un approccio a tre fasi:

  1. Procedure Design and Development (raccolta delle conoscenze, risk assessment, analytical control strategy, preparazione alla qualifica) 
  2. Procedure Performance Qualification 
  3. Continued Procedure Performance Verification (monitoraggi di routine, modifica della procedura analitica)

In termini di contenuto, questo approccio si basa sui concetti del Quality by Design descritti negli ICH Q8-Q12.
L’approccio a tre fasi è stato mantenuto anche nella bozza appena pubblicata, ponendo molta attenzione all’ATP (Analytical Target Profile), come parte essenziale dell’approccio life cycle.

L’ATP fornisce una descrizione prospettica delle prestazioni desiderate di un metodo analitico utilizzato per misurare una caratteristica di qualità.
Si concentra quindi sugli obiettivi di progettazione per un nuovo metodo analitico e funge da base per la convalida e il monitoraggio del metodo durante l’intero ciclo di vita.


Fonte

Stimuli to the Revision Process: Proposed New USP General Chapter: The Analytical Procedure Lifecycle <1220>

Pharmacopoeial Forum, PF 46 (5)

Design Qualification: requisito vs aspettative FDA

La Design Qualification (DQ) è un processo di verifica utile a garantire che l’impianto e le attrezzature progettate (partendo da VMP / URS / GAMP 5 / cGMP / ecc.) siano in grado di soddisfare i requisiti indicati nelle URS (User Requirements Specifications) e nel Validation Plan.

L’ICH Q7A definisce la DQ come la verifica documentata che il design proposto per un impianto, sistema o attrezzatura risponde allo scopo prefissato.
La medesima definizione si trova anche nella Commission of the European Communities Guide for GMP. Questo documento afferma che il primo elemento della convalida di un nuovo impianto, sistema o attrezzatura deve essere la Design Qualification.

Dunque la DQ è essenziale per la produzione farmaceutica.

Ma esiste un requisito FDA che richieda la Design Qualification? Al momento la risposta è no.
Esiste però un requisito nel 21 CFR 211.63 che richiede che le apparecchiature utilizzate in produzione abbiano una progettazione appropriata. Tuttavia non si fa alcun riferimento esplicito alla DQ.

Equipment used in the manufacture, processing, packing, or holding of a drug product shall be of appropriate design, adequate size, and suitably located to facilitate operations for its intended use and for its cleaning and maintenance.

21 CFR 211.63

Nella linea guida Process Validation del 1987 non si cita la Design Qualification e il termine non compare neppure nella nuova versione 2011 del documento.
Tuttavia in quest’ultimo si chiede di verificare la compliance alle specifiche di progettazione per gli impianti e le attrezzature istallate.

Verifying that utility systems and equipment are built and installed in compliance with the design specifications (e.g., built as designed with proper materials, capacity, and functions, and properly connected and calibrated).

FDA Process Validation Guidance for Industry (2011)

L’importanza della progettazione per FDA diventa però chiara se si prendono in esame le recenti Warning Letter.
Facendo riferimento al 21 CFR 211.63 FDA critica duramente le carenze legate alla progettazione con particolare attenzione ai tempi di inattività di un impianto, all’assenza di manutenzione, alle perdite e al rischio di biofilm.

Un esempio

Emblematico l’esempio di un’azienda indiana, la cui struttura non era stata progettata, mantenuta e monitorata in modo adeguato e dunque non garantiva la qualità della produzione.
In particolare gli impianti venivano spenti quando non in uso, non veniva fatta manutenzione da anni, la pulizia non era adeguata e l’impianto perdeva.

FDA ha chiesto, oltre alla riparazione delle perdite, un programma di manutenzione su base scientifica e un piano per risolvere i problemi di progettazione.

In conclusione, sebbene non ci siano requisiti espliciti riguardanti la Design Qualification all’interno del 21 CFR 211 nelle Guideline for Industry, la progettazione gioca un ruolo fondamentale per FDA.


Fonti e approfondimenti

Do you DQ? Design Qualification challenges and considerations, Official Journal of ISPE (2005)

ICH Q7A

FDA’s Warning Letter to Kumar Organic Products Limited

Quality by Design nello sviluppo di un metodo analitico chimico – CONFERMATO

A chi si rivolge

Il corso si rivolge a tutti i tecnici/analisti e figure professionali che operano all’interno dei Laboratori di Sviluppo e Convalida, ma risulterà di sicuro interesse anche per figure professionali provenienti dal Laboratorio Chimico del Controllo Qualità, spesso chiamate ad affrontare lo sviluppo di nuovi metodi.

Programma

Il seminario tecnico ha l’obiettivo di fornire indicazioni e raccomandazioni pratiche/applicative indispensabili per impostare correttamente lo sviluppo di metodi analitici e avere un valido riferimento per prendere decisioni consapevoli in ogni fase del lifecycle dei metodi stessi (dallo sviluppo del metodo, alla estensione della sua convalida, al trasferimento tecnologico).

Saranno discussi tutti i punti fondamentali del processo di sviluppo mediante l’approccio sistematico del AQbD (Analytical Quality by Design), cosi come derivato dalla linea guida ICHQ8, utilizzando gli strumenti di quality risk management più idonei allo scopo, indicati nella linea guida ICHQ9.

Saranno forniti spunti per l’impostazione di piani sperimentali utili in qualsiasi fase dell’attività di sviluppo analitico, discutendo l’impiego degli strumenti di calcolo e di elaborazione statistica più diffusi insieme agli approcci più comunemente proposti per verificare la qualità dei risultati ottenuti.

Particolare attenzione sarà dedicata all’esame dei punti più critici sui quali intervenire per ottimizzare risorse, costi, tempi e produrre al tempo stesso metodi robusti e GMP-compliant.

Attraverso la discussione di casi di studio ed esempi pratici (eventualmente proposti anche dai partecipanti ai lavori), il seminario verrà mantenuto sul piano della concretezza in modo tale da fornire soluzioni di immediato impatto sulle attività di interesse dei partecipanti.

A tale fine si consiglia ai partecipanti di portare con sé un computer o un tablet utilizzabili per svolgere calcoli di persona.

Obiettivi

  • Affrontare in modo sistematico lo sviluppo dei metodi analitici.
  • Impostare in modo pragmatico la verifica della robustezza di metodi analitici nella fase del loro sviluppo e nell’uso di routine nei Controlli Qualità.
  • Individuare i punti fondamentali per realizzare lo studio della robustezza in conformità alle linee guida nelle loro revisioni più attuali.

Principali argomenti in agenda

  • Normative di riferimento
  • Disegni sperimentali nello sviluppo e nello studio di robustezza
  • Statistica per la comprensione dei disegni sperimentali più comunemente impiegati
  • Requisiti particolari per lo studio di Robustezza secondo ANVISA
  • Documentazione di uno studio di robustezza
  • Casi di studio ed esempi pratici
  • Domande e discussione